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Sottocultura

La Visione Nel vaporwave

Un genere musicale e culturale che ha guadagnato un’enorme popolarità negli ultimi anni, specialmente dal 2010 in poi, è stato il vaporwave. Ma cosa è? Vediamolo insieme.

Una commistione di stili

Dotato di un sound particolare, caratterizzato da una interessante combinazione che unisce gli elementi sonori della musica elettronica a quella lounge, con alcuni riferimenti anche al pop anni ’80 e ’90, il vaporwave ha la caratteristica di creare un’atmosfera ricca di note nostalgiche e unicità.

Pochi generi musicali hanno saputo combinare al meglio così tanti stili tutti assieme ed uscirne così forti, ma il vaporwave si porta con sé non solo il suono, ma anche una iconica estetica che abbraccia il kitsch e le iconografie degli anni ’80.

Tra immagini retro, logo aziendali visivamente obsoleti e grafiche dal gusto vintage, questo stile rappresenta una critica alla cultura del consumismo, della sua tecnologia e dell’alienazione del singolo individuo all’interno della società che, a sua volta, non ne esce indenne. E se questa sottocultura vi risulta almeno un po’ familiare, è perchè ha ispirato un altro iconico movimento: il visionario cyberpunk. Come il vaporwave, anche il Cyberpunk esplora i temi dell’alienazione umana ed esplora l’io e la mente umana in un sistema che protende sempre di più all’isolamento, dando visioni alterate di una società sempre più lasciata a sé stessa.

Il vaporwave è una perfetta simbiosi tra una affascinante sonorità e l’immaginario culturale di una epoca sia passata che sperimentale, come il pop ipnagogico che univa stili quali il lounge, R&B e lo smooth jazz ma reinterpretati tramite tecniche sampling.

Non solo musica, ma anche l’immagine è protagonista di questo genere così affascinante, che ha saputo conquistarsi una fanbase notevole negli scenari cyberpunk, anime e glitch art.

L’internet primitivo, la sua computer grafica così retrò per i giorni nostri e le semplici copertine degli ormai lontani DVD, ma anche i vecchi sistemi operativi dei computer e video musicali sono una enorme fonte d’ispirazione che ha portato il vaporwave ad essere un fenomeno di successo anche tra i giovani che hanno conosciuto sia l’era senza il digitale che quella completamente digitale basata sulla condivisione di immagini.

I social network hanno, infatti, contribuito all’incremento della popolarità di questo stile. Fondamentali sono stati siti come Tumblr e Soundcloud ma anche 4chan che hanno visto artisti come Vektroid e Chuck Person che possono vantare di mettere la firma sul successo della fase “rinascimentale” del vaporwave.

Altri stili e sottogeneri che sono emersi successivamente sono:

  • Dream wave
  • Future funk
  • Vaportrap
  • Mallsoft
  • Hardvapour

Le Interpretazioni Del Genere

Il capitalismo è sempre stato oggetto di critiche. Spesso ad alto volume e tramite i mezzi di espressione artistica. Tra questi mezzi troviamo il vaporwave; manifesto definito “satirico e fortemente accelerazionista” dal Dummy Magazine. Questa frase fu detta proprio a causa di una frase risalente al Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx che diceva “tutti i solidi si sciolgono nell’aria”.

La ricerca continua dell’effetto nostalgico all’interno del genere è spesso stata giudicata come una forma di escapismo, forse anche perché collegata ad un concetto di punk alternativo. Il punk è noto per essere il genere dei ribelli – il cyberpunk è quello dei ribelli digitali.

Un termine che spesso accompagna la vaporwave è il concetto “aesthetics” cioè l’estetica, che per l’appunto, mostra quanta importanza il concetto visivo ha su questo genere e non è raro vedere come delle immagini di statue greco-romane possano essere incluse in uno scenario cyberpunk e scritte con font dei primi anni di internet tra colori neon e illusioni ottiche.

Il Giappone nel vaporwave

introduzione alla cultura giapponese

Uno dei paesi in cui il vaporwave ha trovato maggiore risonanza è il Giappone che ha svolto un ruolo chiave per la sua diffusione.

La cultura giapponese negli anni ’80 e ’90 aveva già fortemente influenzato l’estetica musicale e la visione del genere tramite icone pop, pubblicità retrò e la sua modernizzazione tecnologica sempre in costante aumento.

Numerosi artisti quali Macross 82-99, Esprit e Yung Bae hanno avuto una rilevanza significativa nel contribuire con i loro brani alla diffusione del future funk che catturavano l’immaginario giapponese rivisitato in chiave vaporwave.

Il paese ha inoltre sempre permesso gli eventi a tema vaporwave, e dedicato molte mostre artistiche al genere, creando così una forte comunità online dedicata allo stile ed influenzandone la sua popolarità.

Il Giappone, da sempre famoso per unire modernità e tradizione, ha svolto un ruolo chiave nell’effetto nostalgico provocato dal genere, che ancora oggi sfida l’armonia della società che cerca di convivere tra il suo passato e la sua innovazione.

Il passato dentro al futuro

Se molti considerano il vaporwave come un esperimento di stile, molti altri lo apprezzano per la sua capacità di far riscoprire il passato dei primi passi verso la tecnologia ma anche di come riesca a sfidare le convenzioni sia artistiche che musicali.

In definitiva, questo genere è l’esempio di come la cultura contemporanea riesce a fondersi e a reinterpretare il passato creando così qualcosa di nuovo, e proprio grazie alla nostalgia, questo riesce a divenire un fenomeno culturale ed artistico che è destinato ad ispirare anche le generazioni future.