Ieri in piazza Firenze l’ennesimo tram clash: l’1 ha centrato un sirietto. In Cordusio e al Palazzo di Giustizia ogni giorno si sfiora la collisione e così nelle altre piazze snodo della città. Nel 2009 ci sono state ben 34 scontri fra tram. Invece di spendere in manutenzione, l’ATM ha speculato (perdendoci milioni) sui titoli derivati, mentre il suo manager Soresina si aumentava lo stipendio e tagliava quelli degli autisti. Il suo successore Catania non ha certo invertito la rotta; dopo quest’ultima sequela di incidenti che le sue dimissioni sono date per imminenti.
Per non parlare poi di bolidi e SUV che falciano pedoni alla fermata o si vanno a scontrare contro vetrine, bus e tram. A Milano fare il pedone o il ciclista è altamente rischioso. Da quando poi Larussa ha tolto Croci al traffico e ci ha messo Decorato, la situazione è peggiorata. E’ diminuita la frequenza delle corse e l’autocrazia ha rialzato la testa. Il migrante pugliese è capace solo di multare e proibire, non di gestire.
Trasporti pubblici, strisce pedonali, come del resto i marciapiedi, costituiscono un rischio a Milano. Bisogna sempre guardare a destra e sinistra, anche se la via è un senso unico. Chi ha il passeggino lo sa bene: a Milano prima vengono moto e macchine, poi i cani, quindi i bambini.
Di traffico a Milano si muore, e non solo per l’effetto combinato di smog e microparticolato, ma perché ti stirano quando stai attraversando e a volte persino sul marciapiede: nel 2008 sono morti 75 milanesi per incidenti stradali, nel 2009 ne sono morti 51, e nel 2010 se il trend continua così batteremo i lutti record del 2008. Un milanese (ivi inclusa “la marocchina” morta sul colpo l’altro giorno quando l’Audi di cui era passeggera ha sfondato una vetrina in Buenos Aires) ha una probabilità di quasi il 2% di esser vittima di un incidente, il che vuol dire che su 365 giorni, ti mettono sotto per tutta una settimana!









