teatro: PENDOLARI

Fino al 7 nov @CRT salone, via Ulisse Dini 7 – h 21 7/15 euri more info

PENDOLARI

- data: 22 ottobre – 07 novembre 2010
- luogo:CRT  Salone
- regia: Mimmo Sorrentino
- attori: Adriana Busi, Luca Cavalieri, Simone Tiraboschi, Jacopo Zerbo
- musiche: Andrea Taroppi
- scene e costumi: Rosanna Monti
- tecnico luci: Giuliano Bottacin

dal blog pendolari liguri
Sono migliaia i pendolari le cui vite si intrecciano nel caleidoscopico universo delle ferrovie. Arrivi, partenze, ore di vita perse tra ritardi e soppressioni, incidenti e disservizi. Ore di vita sottratte agli affetti, alla famiglia, al lavoro. Ore vuote come l’eterno presente della dimensione spazio-temporale in cui vive il pendolare. Una dimensione sempre uguale, scandita da orari inesorabili e nello stesso tempo incerti, inaffidabili tanto da rendere ansiosa l’esistenza di chi in base a quegli orari costruisce la propria giornata. Arrivi, partenze, piccole e grandi tragedie private, vite eternamente in bilico sul filo dei minuti e, spesso, sull’orlo di una crisi di nervi.

Ispirato dall’omonimo libro di Cesare Carbonari, portavoce storico dei pendolari della linea Torino-Milano, “Pendolari”, scritto e diretto da Mimmo Sorrentino è uno spettacolo teatrale di grande impatto emotivo.
La messa in scena è asciutta ed essenziale: in uno stilizzato scompartimento 3 passeggeri e un controllore-violinista discutono, litigano, si raccontano e compongono un piccolo, instabile microcosmo che si ricompone ad ogni viaggio in treno verso il lavoro o verso casa. Nascono amicizie, a volte anche amori, che tuttavia rivelano un fondo di alienazione e finiscono per riflettere la sottile disperazione di chi sa che tanta parte della propria vita si consuma così, tra un viaggio e l’altro.

Gli attori sono davvero bravi a dare corpo a questi fantasmi, a queste esistenze erratiche, schiacciate dalla necessità. I viaggiatori comunicano con il mondo via cellulare, al più per per giustificare ritardi e mancati arrivi, e avvertono contemporaneamente tutto il peso della loro impotenza a dominare le troppe difficoltà della vita: figli che crescono senza conoscerli, miraggi di carriera frustrati, l’evanescenza dei legami affettivi con l’altro sesso.

Anche la presenza del controllore-violinista serve a completare la sensazione di straniamento e di alienazione che lo spettacolo trasmette sin dall’inizio: il controllore, al pari dei passeggeri si muove in uno spazio deprivato della sua ragion d’essere e del suo posto nella società. Una società che sempre più mette ai margini il senso della collettività e del bene comune, sostituendoli con l’individualismo esasperato che isola gli esseri umani in monadi incapaci di una vera comunicazione e soprattutto di una azione comune che possa mutare lo status quo in un senso a loro favorevole.

In questa profonda solitudine, che dai protagonisti della pièce si allarga metaforicamente agli individui della società intera, è da ricercarsi il senso profondo di questo bel lavoro teatrale, che tuttavia non dispera di provocare nel pubblico, in tutti noi, una reazione capace di rompere il cerchio doloroso della necessità: come quando attori e pubblico si ritrovano uniti nell’invettiva contro Trenitalia, che come una entità remota e distante dall’umanità dolente dei pendolari, assiste impassibile ai loro travagli. Ce la faranno, ce la faremo? Dipende anche da noi, sembrano dirci gli attori, battendo ossessivamente e ritmicamente le mani per simulare lo sferragliare del treno e, forse, anche per risvegliare le nostre coscienze.

“Pendolari” è ispirato all’omonimo libro di Cesare Carbonari (ed. Lampi di Stampa) – testo e regia Mimmo Sorrentino
con Adriana Busi, Luca Cavalieri, Simone Tiraboschi, Jacopo Zerbo
scene e costumi Rosanna Monti – musiche Andrea Troppi – disegno luci Luigi Biondi

One Trackback

  1. By Tweets that mention teatro: PENDOLARI | MilanoX -- Topsy.com on mercoledì 27 ottobre 2010 at 16:04

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