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	<title>MilanoX &#187; precari milano</title>
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		<title>Pisapia Bis Visto dai Comunali</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 14:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Precario Ignoto Giunta Bis. E chi se n’è accorto? Solo una minoranza tra i 15500 dipendenti del Comune di Milano si interessa di assessori e giunta, nonostante una buona metà risieda in città. Pochi sanno che mezza giunta si è dimessa, che Tabacci è diventato deputato e la Castellano capogruppo in Regione Lombardia. Ognuno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/larganagra.jpg"><img src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/larganagra.jpg" alt="larganagra" width="800" height="531" class="alignnone size-full wp-image-63257" /></a></p>
<p><strong>di Precario Ignoto</strong></p>
<p>Giunta Bis. E chi se n’è accorto? Solo una minoranza tra i 15500 dipendenti del Comune di Milano si interessa di assessori e giunta, nonostante una buona metà risieda in città. Pochi sanno che mezza giunta si è dimessa, che Tabacci è diventato deputato e la Castellano capogruppo in Regione Lombardia. Ognuno guarda al suo orticello, che in questo caso vuol dire le oltre 150 sedi nelle quali sono sparpagliati i lavoratori comunali in città. Così non è raro imbattersi nelle seguenti risposte: ‘E chi è la De Cesaris?’. Nemmeno nelle bacheche sindacali spiccano volantini sulla Giunta, e l’attenzione per quel che succede in città sembra nulla eccezion fatta per il dossier sugli incarichi esterni deliberati da Pisapia, realizzato dai precari. L’attenzione del comunale medio va piuttosto all’aumento del costo di merendine e bevande ai distributori, come ci spiega Francesca di via Borgognone: ‘E’ una vergogna, a gennaio ci hanno aumentato pure il thè e abbiamo gli stipendi bloccati fino a chissà quando’. Aumenti oggetto di un volantino spontaneo di denuncia firmato <em>coffee party</em> distribuito in varie sedi diventato una mozione in consiglio da parte di David Gentili (PD) con la richiesta di bloccarli. Per ora, però, le cifre rimangono le stesse con rincari del 40%.</p>
<p>I giudizi sui primi due anni di mandato arancio, le conseguenze della Giunta dimezzata, le voci su un bilancio che fa acqua da tutte le parti, non trova unanimi i vari ingranaggi della macchina comunale. Dipende da dove si lavora e da che tipo di mansioni si svolgono. I più soddisfatti sono quelli che bazzicano gli assessorati, le segreterie politiche e i dirigenti, che vedono aumentare i propri stipendi grazie a straordinari con pochi limiti, buone posizioni organizzative e altri incentivi. Qualcuno decisamente poco trasparente. ‘E che c’è di male a chiedere qualche biglietto. Lo abbiam sempre fatto. Lavoriamo qui’, spiega Lara di palazzo Marino il cui nome compare tra quelli omaggiati degli ingressi gratuiti per i concerti dello scorso anno al Meazza, oggetto di una denuncia da parte dei radicali. Anna però non è dello stesso avviso: ‘cambiato qualcosa? Ma dai, non scherziamo. Ti vorrei far vedere le facce delle colleghe quando guardiamo i contratti degli incarichi esterni. Han risparmiato qualcosa, poco, ma sotto le chiacchere sono uguali a quelli che c’erano prima’. Antonella, che lavora a Palazzo Reale, invece vede il bicchiere mezzo pieno: ‘Qui funziona tutto alla perfezione. Le mostre che abbiamo organizzato sono stupende, le hai viste? I colleghi son simpatici e il palazzo… eh! che dire’, mi spiega mentre guarda un affresco settecentesco sul soffitto del suo ufficio&#8221;.</p>
<p>La solfa cambia se si passa ai dipendenti delle coop. in appalto, ai subappaltati di pulizie e manutenzioni e tra i palazzi comunali della periferia, come in Melchiorre Gioia dove trova spazio il più grande degli edifici di proprietà comunale  il grattacielo di Pirelli 39, uno stabile al collasso con problemi all’impianto di riscaldamento, vetri che non si lavano da 20 anni e uffici zeppi di amianto.’ Ma ti rendi conto’, ci spiega Antonio, ‘han pure promosso i dirigenti. Gli stessi che dal 2002 sapevano della presenza di amianto, della sporcizia, delle tonnellate di carta che ci soffocano senza fare nulla. Per fortuna che ci han raccontato che il vento era cambiato. Be&#8217; sappiano che qua non se n’è accorto nessuno’, spiega mentre ci fa vedere imbarazzanti fotografie del palazzo che gestisce l’edilizia (e le bonifiche dei terreni) di Milano. Mormorii che diventano subbuglio in via Larga, dove trova spazio l’anagrafe. ‘Ci hanno imposto la flessibilità degli orari con incentivi economici ridicoli. Abbiamo chiesto un referendum per vedere se la maggioranza era d’accordo, ma non se n’è fatto più nulla’, ci spiega Bruno che ogni giorno frigge agli sportelli aperti al pubblico, il gradino meno ambito della gerarchia del Comune. </p>
<p>Basta spostarsi alla Sormani, o nelle stanze dell’avvocatura, o tra gli uffici di via San Tommaso e ai piani alti delle Politiche Sociali per respirare tutt’altra aria. E’ Franco, un ex cooperante, che ci racconta con grande soddisfazione la sua promozione. E’ cambiato da 3 anni a questa parte. Prima con la barba incolta e la repubblica sottobraccio si avviava incarognito verso una biblioteca di periferia, quasi in esilio. Oggi invece bello e sbarbato indossa una giacca e schifa quasi i suoi ex colleghi rimasti alla base della piramide comunale. Quando gli ricordiamo che c&#8217;è chi a Palazzo Marino guadagna come l’ex segretario di stato Hillary Clinton, ci dice ‘Ma è legale, e poi non sapete quanto stiamo risparmiando rispetto a chi c’era prima.. Oggi lavoro alla segreteria di M.’, ci racconta. Negli staff lo stipendio tra progetti, straordinari e benefit, arriva a cifre vicine ai 1600 euro contro i 1200 dei servi della gleba pari ruolo. La vera differenza tra Moratti e Pisapia la maggioranza dei comunali è tutta qui. L’esperienza di decenni li costringono a vederla attraverso il filtro dalle loro condizioni personali, ma l’insoddisfazione di molti è palpabile. ‘Cosa vuoi ragazzo’ ci spiega Giovanni, in comune dai tempi del sindaco socialista Aniasi, ‘Son cose che abbiamo già visto, promesse che abbiam sentito un mucchio di volte. E’ inutile non ci caschiamo più. Tu non c’eri ai tempi dei socialisti del pci e di democrazia proletaria. Pensi che sia cambiato qualcosa da allora..’.</p>
<p>Pisapia è stato una delusione per tanti. Inutile far finta di non vedere che l’entusiasmo della primavera arancione, almeno dalla prospettiva di chi negli uffici del Comune ci lavora, si è trasformato in qualcosa di diverso, in risentimento pronto a esplodere, com&#8217;è successo l&#8217;altro giorno di fronte a Palazzo Marino con i lavoratori SEA.</p>
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		<title>Stati Generali di San Precario 2.0</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 11:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Occupy!]]></category>
		<category><![CDATA[precari milano]]></category>
		<category><![CDATA[precarietà]]></category>
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		<description><![CDATA[Stati Generali di Precarietà 2.0, 15-16 gennaio Il luogo dell&#8217;appuntamento sarà il centro sociale la Fornace, nella nuova sede appena occupata in via Moscova 5 (Rho) dopo il vigliacco sgombero del 4 gennaio. I temi degli incontri in fase di allestimento sono i seguenti: Precarietà migrante Precarietà studentesca, proprietà intellettuale, precarietà cognitiva Precarietà operaia Precrietà [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-12257" href="http://www.milanox.eu/stati-generali-di-san-precario-2-0/mayday05_milano/"><img class="alignleft size-full wp-image-12257" title="mayday05_milano" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2011/01/mayday05_milano.jpg" alt="" width="300" height="425" /></a></p>
<p><strong>Stati Generali di Precarietà 2.0, 15-16 gennaio</strong></p>
<p>Il luogo dell&#8217;appuntamento sarà il centro sociale la Fornace, nella nuova sede appena occupata in via Moscova 5 (Rho) dopo il vigliacco sgombero del 4 gennaio.</p>
<p>I temi degli incontri in fase di allestimento sono i seguenti:</p>
<p>Precarietà migrante<br />
Precarietà studentesca, proprietà intellettuale, precarietà cognitiva<br />
Precarietà operaia<br />
Precrietà territoriale, abitativa e della mobilità<br />
Precarietà sociale e di reddito, collegato lavoro e lotte contro la precarietà</p>
<p>All&#8217;interno di questi incontri, verranno presentati i Quaderni di San Precario (tema della precarietà sociale, cognitiva e ruolo delle cause di lavoro &#8211;&gt; il c.d. Collegato Lavoro <a href="http://www.precaria.org/blues-precario.html">http://www.precaria.org/blues-precario.html</a>) e probabilmente due libri sull&#8217;evoluzione della condizione precaria manifatturiera (&#8220;La razza dei padroni&#8221; di Cremaschi sulla situazione attuale a confronto con &#8220;Il potere deve essere operaio&#8221; sulle lotte autonome a Porto Marghera negli anni &#8217;70), con gli interventi di Uniti contro la Crisi (la rete degli operai autonvocati nata più di un anno fa)  Queste presentazoni sono strumentali alla discussione delle nuove forme di precarietà oggi, con riferimento esplicito ad alcune realtà rilevanti (esempio Marcegaglia).</p>
<p>La discussione che si è svolta si è fondata sulla necessità di iniziare la costruzione di un punto di vista precario, in grado di sollecitare dei processi di mobilitazione sociale nei mesi a venire. Se i primi Stati Generali hanno avuto la funzione di mettere in relazione i vari aspetti della precarietà, questi Stati Generali hanno l&#8217;ambizione di compiere un salto in avanti per la costruzione di un punto di vista Precario, da intendersi come strumento ricompositivo delle diverse soggettività precarie, che sono state protagoniste delle lotte di questo autunno: dai migranti agli studenti, dai lavoratori della conoscenza agli operai. Proprio l’accordo siglato a Mirafiori con la defenestrazione della Fiom è l’ennesima dimostrazione di come la condizione di precarietà sia generalizzata ovvero non riguarda solo chi è contrattualmente precario, ma ormai coinvolge l’intero mondo del lavoro, anche quello garantito. E’ dal confronto-incontro di queste forme di precarietà che potrà scaturire quel punto di vista precario in grado di innervare e e dare linfa alle mobilitazioni che ci aspettano in primavera: dal riconoscimento dei diritti dei migranti, alla richiesta di un welfare metropolitano, sino alla gestione diretta e democratica dei territori e dei beni comuni.</p>
<p><a href="http://www.precaria.org/">http://www.precaria.org</a></p>
<p><strong>FORNACE SGOMBERATA E RIOCCUPATA:</strong><br />
<a href="http://www.milanox.eu/stamane-sgomberata-la-fornace">http://www.milanox.eu/stamane-sgomberata-la-fornace</a><br />
<a href="http://www.milanox.eu/la-fornace-rioccupa">http://www.milanox.eu/la-fornace-rioccupa</a></p>
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