Malgrado manchino ancora più di due mesi alla fine del 2011, siamo messi già peggio del 2010 (e manca la stagione natalizia, che attira orde di motori a scoppio in città). Le polveri sottili (PM10) sono oltre ogni soglia d’allarme arrecando seri danni alla salute dei milanoidi: secondo il Policlinico, si sarebbero 170 morti in meno ogni ogni anno, se la qualità dell’aria a Milano restasse all’interno delle soglie europee. Insomma di Smogville si muore.
La nuova amministrazione comunale ha reso più vincolanti le misure che obbligano al fermo del parco mezzi più inquinante e alle domeniche a piedi e deciso di trasformare il vecchio ecopass in una congestion charge, per la quale tutti gli autoveicoli che entreranno in centro saranno costretti a pagare 5 euro, siano essi piccoli, grandi, vecchi o nuovi. E’ finito quindi lo scandalo per cui dei carrarmati SUV potevano entrare in centro senza pagare l’ecopass, mentre la vecchia Uno si beccava una mazzata. Da lunedì a venerdì 7:30-19:30 tutti i veicoli, salvo gli ibridi e gli elettrici, dovranno pagare per entrare nella cerchia dei bastioni (quella del 29-30, tanto per intenderci).
Tuttavia queste misure sono meri palliativi rispetto alla cronica emergenza dello smog a Milano, che affligge i più piccoli in modo davvero preoccupante: i bambini d’inverno hanno tuti l’aria da morticino! Sull’onda dei referendum ambientalisti di maggio si spera vengano fatti interventi più strutturali, a partire dal raddoppio delle aree verdi e del numero di alberi, oltre che interventi forti e decisi per far capire che a Milano non si viene né si circola in macchina. Chi è abbastanza ricco per farlo, giri in taxi, gli altri possono tranquillamente circolare sui mezzi e in bici (oppure su entrambi grazie a bikemi che si spera venga presto estesa alle periferie), anche e soprattutto se vengono dall’hinterland: da quando c’è il Passante non ci sono scuse. Certo fintanto che si costruiranno centri commerciali autocentrici..










