Precari, il Comune Prende Tempo

Ci son voluti tre mesi e la diffusione del dossier sui 43 consulenti arancioni, alla fine l’amministrazione Pisapia si è decisa a incontrare i precari e le precarie del comune di Milano. Lunedì pomeriggio al tavolo, oltre a una rappresentanza dei circa 700 precari, l’assessore con delega al personale Chiara Bisconti, il direttore generale Davide Corritore, il capo di gabinetto del sindaco Maurizio Baruffi, il portavoce dei comitati per la città Paolo Limonta e l’avvocato del Comune. I precari avrebbero voluto incontrare direttamente il sindaco Pisapia “abbiamo votato lui” dicono “non i suoi nominati” e poi era stato Pisapia ad incontrare San Precario nella campagna elettorale per le primariea e promettere “bisogna abolire il precariato, valorizzare i lavoratori del Comune e eliminare le consulenze d’oro” (qui la trascrizione completa del dibattito). Qualcosina è stato fatto, le consulenze sono state declassate da oro ad argento o bronzo (o arancioni) cda importanti di società a partecipazione comunale spazzati via, sulla valorizzazione dei lavoratori interni ni, sull’abolizione del precariato…certo se tutti i contratti a tempo determinato non saranno rinnovati il precariato in comune sarà abolito, ma forse non intendeva questo.
Un “incontro interlocutorio” quello di ieri, lo definiscono i precari. Chiara Bisconti ha giocato la carta dell’ultima arrivata, ha detto che dovrà studiarsi bene le situazione (ha avuto solo da poche settimane la delega al personale) ha chiesto di provare a trovare soluzioni comuni e condivise e li ha riconvocati per il 20 ottobre prossimo. Nel frattempo il Comune farà una sorta di censimento per capire quanti sono e in che settori lavorano i precari (sembra assurdo ma nessuno lo sa, ne l’amministrazione ne i precari ne i sindacati). Secondo un articolo del sole 24 ore sarebbero oltre 700, 300 solo nel settore infanzia ed educazione.

DIFESA TECNICA Baruffi e Corritore hanno spiegato, nella buona sostanza, di avere le mani legate, che le manovre economiche del governo bloccano le assunzioni, che le casse di Palazzo Marino sono vuote, che lo sforo del patto di stabilità rischia di far saltare tutto. I due si sono anche arrabbiati per la diffusione del dossier con tanto di nomi e stipendi dei 43 consulenti assunti a chiamata diretta (ex artixolo 90) che costeranno al bilancio milanese 2,2 milioni di euro all’anno. “Tutto materiale pubblico, a volerlo cercare” hanno ricordato i precari. La sensazione, raccontano, è che “senza la pubblicazione del dossier che li ha fatti incazzare non ci avrebbero incontrati personalmente, o comunque non ora“.

E ora? Mentre il Comune decide “che fare” i contratti in scadenza saranno rinnovati? Ai lavoratori sarà consigliato di farsi assumere da cooperative esterne?
Martedì pomeriggio a Palazzo Marino saranno ascoltati i sindacati della funzione pubblica.

Heretic share

2 Comments

  1. stephano
    Posted martedì 11 ottobre 2011 at 12:27 | Permalink

    Interessante. Speriamo di non avere un gilianone obamizzato:
    tante chiacchere poche azioni e pure incoerenti.
    A sbolognare catania ha fatto bene, però ha compensato
    con la mummia di tabacci al bilancio.
    Dov’è scaricabile il dossier sui consulenti?
    grazie, stepa

  2. Posted martedì 11 ottobre 2011 at 13:12 | Permalink

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