Pirle di Saggezza
maggio 20th, 2010 | by Published in Senza categoria
*By Stefo*
Lady Moratti a Wall Street
Mentre i più importanti ministri italiani venivano convocati nella tarda sera a Bruxelles per vedersi imporre quelle scelte ‘impopolari’ che non hanno ancora il coraggio di comunicarci, il Sindaco volava a Wall Street. Lì, nella tana degli speculatori, da dove sono partite le operazioni che hanno fatto fallire Islanda e Grecia, e lasciato i milanesi con milioni di euro in meno causa perdite accumulate sull’acquisto di derivati (brillante idea di Albertini), la Moratti esponeva le
eccellenze di Milano. La moda, il salone del mobile, i progetti per l’Expo. In uno dei suoi abbaglianti tailleur, portati appositamente dall’Italia al prezzo dello stipendio annuale di un comune mortale,
zampettava miracolosamente ringiovanita davanti all’edificio newyorkese, di fronte ad altrettanti cameraman con giornalisti al seguito gentilmente ‘invitati’ a fargli pubblicità pagandogli il viaggio negli States. Speriamo che il salasso delle magre casse comunali sia servito a qualcosa. Dacci qualche mese ancora di ossigeno Lady Letizia che il modello Grecia ci fa paura. Sai che gioia per la maggioranza dei milanesi vedersi decurtati il loro stipendio medio, secondo autorevoli fonti inferiore ai 1300 euro, del 25%. Fanno 325 euro in meno.
Ridateci la Darsena!
Che Salvini & soci ci tenessero al vecchio porto di Milano si era capito da quando avevano scelto uno dei caselli di Piazza XXIV maggio per aprirci una sede più volte danneggiata. Ora, per far terminare lo strazio della Darsena devastata, hanno messo all’opera una serie di architetti da non
ignorare. Li coordina Marco Giachetti e il loro progetto, che sarà oggetto di un’approfondita analisi da parte di MilanoX, vuole restituire a tutti la Darsena. Niente parcheggi sotterranei ma una bella passeggiata di fianco allo specchio d’acqua con dei locali rivisitati lì dove oggi c’è un ristorante, il recupero dell’antico bacino e delle sponde con interventi poco invasivi e la salvaguardia dei manufatti tradizionali. La spesa prevista è contenuta così come l’impatto visivo sull’area. Il massimo sarebbe farci tornare anche la ‘nostra’ Fiera di Senigallia. Chiediamo troppo?
Emergency ripudia la guerra in una piazza di Milano
A forza di picconarla non rimane più valido nemmeno il primo articolo. A ricordarci dell’ignorato articolo de ‘L’Italia ripudia la guerra…’ ci penserà Emergency con la sua festa il prossimo 19 giugno. Due i luoghi in lizza: di fianco alle Colonne e ai giardini di porta Venezia. Gazebo, animazione per i ragazzi, filmati, voci per ricordarci, almeno per un’ora, che l’Italia è in guerra. Con soldati, blindati e aerei che costano 3 milioni di euro al giorno presi delle nostre tasse.
Cinema all’Isola
Erano anni che non si vedevano così tanti film dipingere come sfondo le vie della nostra cara ma
bistrattata Milano. La prima settimana di giugno saranno Aldo Giovanni e Giacomo a sfruttare la fresca esenzione dal pagamento del canone di occupazione suolo pubblico decisa recentemente dalla Giunta. Parte delle scene del nuovo film, di cui non si conosce ancora il nome, verranno girate all’Isola, nelle vie adiacenti a piazzale Fidia, in una delle zone di Milano che ne rispecchiano l’anima più vitale. Un intreccio di vie che conservano, nonostante l’impennata dei prezzi, la chiusura degli spazi liberi di Pergola e Garigliano, e l’assalto dei locali modaioli, il sapore della ‘vecchia Milano’. E’ li tra quei muri di mattoni rossi e quei balconi in stile Belle epoque, tra i bar coi vecchi arredi in formica anni Cinquanta, e negozi di parrucchieri imbalsamati ai primi anni Sessanta, che Aldo Giovanni e Giacomo cercano le ultime tracce della città motore d’Italia. Quanti anni son passati?



