*by cauz.*
C’era una volta una rassegna musicale chiamata Torino Settembre Musica. Era una rassegna bellissima, che faceva incontrare i maestri della contemporanea con l’elettronica e il vecchio r’n'r, nella cornice di splendidi teatri.
Era una volta, perchè da qualche anno quella rassegna ha preso il nome di MiTo, accoppiando a Torino la città-parcheggio. Sarebbe stata un’intuizione geniale, se non avesse dovuto fare i conti con il conservatorismo dell’ambiente musicale sotto l’ombra purulenta della Scala. Il risultato di questa filiazione è da sempre meno fortunato della rassegna genitrice. Ciò nonostante, vuoi per l’ottima intelaiatura costruita negli anni piemontesi, vuoi soprattutto per la caparbietà di chi in questo MiTo ancora ci crede, tra le pieghe del suo programma si riesce sempre a trovare qualcosa di buono.
Il big event milanese, secondo programma ufficiale, arriverebbe lunedì 6, quando la Filarmonica della Scala suonerà con il virtuoso del piano Lang Lang nell’insolita cornice del Palasharp (già Palatrussardi, Palasponsor…). Martedì 7 al Conservatorio si rende omaggio al genio di Franco Donatoni, a 10 anni dalla scomparsa; in serata arriva Billy Cobham al Blue Note, mentre al Politecnico Bovisa il progetto “Play your phone!” può essere ugualmente curioso o palloso. Provare per decidere. Si replica il giorno successivo.
A mio modo di vedere, è mercoledì 8 (allo Smeraldo) che arriva il piatto forte del programma meneghino: Chick Corea sarà scientologico ed antipatico, ma la sua fusion dal vivo è uno spettacolo di matematica crudeltà. Ahinoi, a questo giro lo accompagna Stefano Bollani, difficile che riesca ad arricchire il piatto.
Giovedì 9 si scelga tra oriente ed occidente: al Tunnel c’è Heavy Trash, nuovo progetto di Jon Spencer, mentre il teatro Allianz ospita la cerimonia dei dervisci rotanti nell’ambito del programma dedicato alle musiche di Turchia. Sabato 11 Milano si estende sino al Teatro Grande di Brescia per il concerto di John Cale.
Il “live a sorpresa” di domenica 12 alla Triennale Bovisa è nientepopodimenoche Patti Smith. Chi l’avrebbe mai detto che la periferia nord milanese un giorno avrebbe visto la cantautrice punk esibirsi? Un po’ come dire Bob Marley all’Ortica…
Occhio alle sorprese dell’African Day all’Elfo lunedì 13, da pomeriggio a sera. Giovedì 16 i palazzi celesti dell’Hangar Bicocca risuoneranno tra le composizioni di Phill Niblock, mentre sabato 18 sono i tram del Deposito ATM di via Teodosio lo scenario anomalo in cui si esibirà il quartetto Mosche Elettriche (guidati da G.Falzone) con un tributo a cavallo tra Jimi e Miles. Il programma milanese si chiude giovedì 23: alle 13 con la stagionata jazz guitar di Franco Cerri in Piazza Graziano Predielis (già piazza dei Mercanti), in serata il finalone imperdibile con Señor Coconut in concerto nella vecchia fiera di Milano.
Come la si voglia guardare, è tanta roba. Tantissima per questa latitudini. Un plauso a chi si sbatte a tirar su tutto ciò, combattendo giorno per giorno contro i soloni della kultura milanoide.
E a Torino? Due cose due vanno segnalate, per rispetto della tradizione di questa rassegna, e perchè c’è il meglio assoluto: venerdì 10 il palco dello Spazio211 è tutto per il Pop Group, un pezzo di storia del rock. Da sottolineare anche giovedì 16 al cinema Massimo, quando metà Einsturzende Neubauten (A.Hacke e N.U.Unruh) sonorizzerano insieme al musicista turco Khan il film Kilink Istanbul’da.
Fine del MiTo, a Milano e dintorni c’è tanto altro nei prossimi giorni ma lo spazio qui si va esaurendo: per i musicofagi si segnalano quantomeno i vecchi Misfits al Carroponte (gio 2), F.M.Einheit, Runi e X-Mary al Magnolia (sempre il 2), e sempre al Magnolia si va da Bonaparte e Ivan Smagghe ven 3 ad Apparat sab 4.
Ah, domenica c’è anche Axl Rose a Milano. Sì, è ancora vivo.









