Abbiamo intercettato Maran vicino al Duomo, nei pressi del presidio indignati Milano (che si sposterà mercoledì davanti a Palazzo Marino e venerdì di fronte a Cadorna), e gli abbiamo quindi estorto l’intervista che ci aveva promesso tre settimane fa.
Cosa pensi degli indignati?
Che è un movimento globale che si batte per cose giuste, che aspira a un’idea diversa, più sostenibile di società e di economia. Mi riconosco nelle loro ragioni.
Una della cose contro cui si battono gli indignati è l’austerità. Voi della giunta Pisapia avete iniziata all’insegna della sobrietà, che è poi è un altro modo di dire austerità…
Noi abbiamo riportato i conti del Comune alla realtà. Abbiamo fatto sì che a uscite programmate, corrispondessero entrate certe. Quando avremo riportato in ordine il bilancio, ne beneficerà tutta Milano.
Venendo al tuo assessorato, cosa stai facendo sul fronte della ciclabilità?
Abbiamo presentato un piano generale della ciclabilità poco tempo fa a Palazzo Reale. La sfida non è di imitare Amsterdam e Copenhagen che hanno una cultura della bicicletta molto radicata, ma Londra e New York che in poco tempo sono riusciti a imporre cambiamenti molto rilevanti sul piano dei comportamenti e della mobilità delle persone. La questione non è 40 o 50 km di piste ciclabili in più.
Perché allora avete escluso le ciclofficine, espressione di Critical Mass, forse il movimento che più ha contribuito a cambiare i comportamenti dei milanesi in direzione della bici, dalla vostra mappa della mobilità?
E’ stata una colpevole dimenticanza. Chiedo scusa, anche se non ci sono scuse.
Va bene, flagellati. Ma che dici del BikeMi, un servizio che non avete introdotto voi, ma che è molto popolare? A quando l’estensione del servizio alle periferie?
Attualmente ci sono 130 stazioni BikeMi. Entro il 2012 arriveremo a 200. La logica del servizio è che ogni nuova stazione dev’essere a 300 metri di distanza dall’ultima installata. Quindi per le periferie bisognera aspettare la fase 3 di BikeMi fra qualche anno. Ma mancano 3 milioni di euro per finanziare il tutto.
Abbiamo già sforato i livelli di smog del 2010. Cosa stai facendo per migliorare la qualità dell’aria a Milano, anche tenuto conto dei referendum cittadini che chiedevano il raddoppio del verde pubblico e un maggiore ricorso ai mezzi pubblici?
Intendiamo muoverci su più fronti, a partire dall’istituzione di nuove isole pedonali, alla congestion charge per tutti in sostituzione dell’ecopass per entrare in nella cerchia dei bastioni, fino al servizio di bus notturni il weekend, che è stato un successo e che io avevo proposto fin dal 2000. Abbiamo anche cambiato il sistema dei semafori per dare priorità ai mezzi pubblici.
Ci puoi promettere, soprattutto ai nostri bambini, che l’aria di Milano sarà migliore nel 2012?
Non lo posso promettere, ma stiamo mettendo in campo una serie di interventi, fra cui l’apertura delle linee 4 e 5 della metropolitana, che non abbiamo iniziato noi, ma che si compiranno sotto il nostro mandato, che daranno i loro frutti nel giro di 3-4 anni.
La tua prima mossa è stato il biglietto ATM a un euro e cinquanta, un bel balzello, ma perché ti sei fissato con la storia dei tornelli sulla 90/91? Non ha un sapore razzista visto che la usano molti immigrati che lavorano?
Io metterei i tornelli dappertutto. Avrei iniziato dalla 90/91, perché tanti cittadini si lamentano per la mancanza di sicurezza percepita su quella linea. E comunque sui mezzi ora girano solo i controllori, non i vigili come prima.
E sulla proposta di Gibillini (SEL) di dar gli abbonamenti e quindi godere dei relativi sconti anche agli immigrati irregolari?
Per far l’abbonamento che io sappia (verificate, lettori, NdR) basta un passaporto o anche la richiesta del permesso di soggiorno. Certo, se uno è clandestino e non ha documenti..
Un’ultima domanda. Tu sei giovane, non pensi che questa giunta vista le attese avrebbe dovuto fare di più per loro, invece di mettere le transennne a San Lorenzo?
Sulla vicenda delle Colonne non mi pronuncio, ma non mi è sembrata una mossa positiva. Però rispetto ai Navigli abbiamo aperto isole pedonali dalle 19 alle 24 nei fine settimana che incontrano un grande favore fra i giovani, proprio come gli autobus e le metro tutta la notte.











2 Comments
se poi concede un’intervista non di straforo fatemelo sapere, avrei una serie di domande per lui :)
La questione dell’aumento del biglietto è stata sapientemente glissata dall’assessore.
Pensare che nelle liste di Sel qualcuno faceva campagna elettorale dicendo che il cdx avrebbe aumentato il costo dei biglietti Atm….