MAYDAY: la Questura vuole negare a San Precario Piazza Castello

by Samprecaria

La Questura di Milano non trova niente di meglio da fare che turbare il Santo protettore della MayDay vietando l’arrivo della moltitudine precaria, protagonista da 12 anni a questa parte del 1° Maggio milanese, in Piazza Castello dove è programmata una agorà con microfono aperto e collegamenti internazionali con le altre realtà europee e statunitensi. Nessuna spiegazione è stata data solo la comunicazione di ‘precettazione’ e la concessione di arrivo alla Triennale, esattamente come era successo per la manifestazione del 31 marzo scorso quando fu vietata la partenza dalla Bocconi. Se questo è l’andazzo dobbiamo ritenere che a Milano, nella città del vento che cambia, l’agibilità politica per esprimere dissenso e affermare i propri diritti è nelle mani di via Fatebenefratelli. Beh forse, è tempo che prefetto e sindaco prendano la parola per confermare che a Milano il diritto a manifestare è tutelato e garantito.

Global MayDay: Milano, Vienna, Toronto, Lisbona, Stati Uniti, Amburgo, Ruhr solo per citare alcune delle piazze e delle città che verranno invase il Primo Maggio data che segna l’inizio di un mese di lotte, di cospirazioni, di scioperi, di agitazioni europee e non solo.

L’anno che è passato è stato pesante e l’anno che verrà sarà ancora più tosto per precari, lavoratori, pensionati, migranti, licenziati, cassa integrati, studenti. Il mondo sta dicendo no ai governi delle banche, alle speculazioni finanziarie, agli obblighi di pareggio di bilancio, al pagamento del debito, al rifinanziamento delle banche e delle istituzioni internazionali che ci hanno portato sull’orlo del baratro.

In Italia abbiamo la massima rappresentazione del governo delle banche che ha sfornato una riforma del mercato del lavoro che va a completare il processo di precarizzazione della vita, a aumentare il già alto livello di ricatto sul lavoro stabile annacquando e di fatto smantellando le ultime protezioni rimaste (art. 18). Che attua scelte economico-politiche guardando lo spread e il compiacimento degli amici di merende internazionali più che il paese reale per costruire un futuro su basi diverse.

La MayDay 2012 continuerà a navigare nella scia del cambiamento iniziata nella passata edizione: meno parade più politica, più rivendicazioni, più cospirazione. Più voce alle lotte e alle rivendicazioni dei lavoratori precari e non che sono nate nel territorio metropolitano lombardo e non solo, più voce alle questioni territoriali, più voce alle molte campagne dai beni comuni al diritto alla mobilità. Più voce alla cultura e alle lotte per un’università degna di questo nome. Più voce ai collegamenti con le lotte internazionali che culmineranno nell’assedio alla BCE di Francoforte del 18 maggio.

Infoweb: www.precaria.org

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