Update, niente sala. La sollevazione -scritta- degli antifascisti costringe il Pdl in Provincia di Milano a fare un passo indietro. La notizia poco fa a Radio Popolare. La Capotosti rosica e dichiara: “la dittatura della sinistra ha il suo nuovo Podestà”.
Sabato 3 dicembre i neo fascisti di CasaPound saranno ospiti della Provincia di Milano per presentare un libro che narra della loro cialtroneria. Entreranno dalla porta principale, in una delle sale cosiddette di rappresentanza, la Sala Affreschi. Ci saranno gli autori del libro, qualche (vecchio)giovane fascista e i loro sponsor politici, a partire dal capogruppo del Pdl in Provincia Massimo Turci. Questa volta ce l’ha messa lui la firma, capogruppo, un passo avanti politicamente, il marchio del Pdl su CasaPound (di solito era la “semplice” consigliera Roberta -celtica al collo- Capotosti a metterci firme e cuore).
Ed è questo il solito cavillo usato dai neo fascisti: copertura politica conto terzi. La sala infatti è stata prenotata a nome del capogruppo del Pdl Massimo Turci per un convegno su “giovani e politica”. Ce lo conferma il presidente del consiglio provinciale Bruno Dapei: “desidero fugare ogni dubbio circa la presunta concessione di una sala della Provincia a Casa Pound per il prossimo 3 dicembre” dice Dapei. “Ho personalmente verificato che il giorno 3 dicembre la sala Affreschi della Provincia è stata ufficialmente e legittimamente richiesta dal capogruppo Massimo Turci per un convegno del gruppo Pdl il cui tema verte su giovani e politica”. Peccato che il piatto forte di quel convegno sia proprio la presentazione del libro di CasaPound, presenti autori e militanti.
Il primo a prendere carta e penna per scrivere al presidente Podestà è stato il capogruppo della lista civica un’ Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti: “dopo la mostra appena conclusa in via Vivaio, con il vergognoso tentativo di mascherare da amor patrio il più becero revisionismo storico, Podestà e il Pdl sono nuovamente pronti a strizzare l’ occhio alle frange più estreme della destra milanese”. Ancora Gatti: “questa volta Podestà non potrà dire di essere stato vittima di sviste o di errori di qualche ufficio sbadato perché tra gli invitati all’ iniziativa c’è anche il capogruppo pdl in Provincia”.
Anche l’Anpi ha preso carta e penna per scrivere a Podestà, la lettera la trovate qui.
Pure Stefano Boeri assessore alla cultura di Milano ne ha scritto sulla sua bacheca facebook: “Il 3 dicembre prossimo, la Provincia di Milano ospita nella sua sede di palazzo Isimbardi, in corso Monforte, un’iniziativa dal titolo inquietante (“Riprendersi tutto”) organizzata da casa Pound; un gruppo protagonista di aggressioni, coltelli alla mano, a studenti a Napoli e militanti PD a Roma. Ma come è possibile? Non lasciamo cadere nell’indifferenza il fatto che un’ente locale -ripeto, un’ente locale!- dia spazio, a Milano. oggi, a chi predica il razzismo e l’antisemitismo. Per favore”.
In rete gira un appello, da firmare e mettere in pratica. Ne riportiamo sotto il testo.
Per tutto il resto ci sono le strade.
CALL FOR ACTION
Per aderire e firmare l’appello manda una mail a: milanoamalaliberta@gmail.com
Milano ama la libertà e rifiuta fascismo e razzismo. Il 3 di dicembre sia una giornata partigiana.
Nel mondo soffia una crisi economica senza precedenti negli ultimi decenni: l’economia neoliberista ha provocato una concentrazione di ricchezze nelle mani di pochi e in questo contesto sono nati in tutto il mondo movimenti che evocano la solidarietà sociale e rivendicano la redistribuzione: si battono per una società più giusta, per i comuni obiettivi del 99% dell’umanità. Altri invece, rigurgiti del passato, come sempre utili al potere, approfittano della crisi per fomentare la retorica della guerra tra poveri, la desolidarizzazione tra Nord e Sud (dell’Italia o dell’Europa), tra italiani e migranti o con i lavoratori con meno diritti (siano in Cina o in Polonia). Promuovono risposte di chiusura nazionalista in cui razzismo: xenofobia e paura sono le parole d’ordine. E’ un rischio che l’Europa ha già corso e la storia non puo’ ripetersi.
Tra i piu’ feroci promotori di questo ritorno al passato di cui non si sente alcun bisogno, vi sono numerosi gruppi neofascisti, idioti utili al potere, che preferiscono denunciare il “complotto giudaico massonico”, piuttosto che le ingiustizie intrinseche nel neoliberismo in cui pochi, indipendentemente dalla loro nazionalità, posseggono tutto quello che molti producono.
In Italia in particolare c’è chi, nonostante fino a pochi giorni fa fosse seduto al governo, ora cerca di costruirsi l’immagine di “nemico dei poteri forti”, pur continuando ad esserne un utile pedina.
Gli intrecci tra questa destra e la destra di Berlusconi, che ha derubato il paese per 20 anni, sono tanti e tali da non poter essere taciuti. Sono evidenti e dimostrati dall’appoggio che Giunte di centrodestra hanno sempre garantito a questi personaggi. In particolare la Provincia di Milano, a guida PDL-Lega si è distinta per il finanziamento di tornei sportivi con la partecipazione di gruppi dichiaratamente neonazisti ed altre iniziative simili, salvo poi presenziare, con delle passerelle provocatorie, a tutti gli appuntamenti della memoria antifascista della città, il 25 Aprile o il 12 Dicembre. Di pochissimi giorni fa l’episodio della mostra revisionista voluta dell’assesore provinciale alla cultura Maerna sulla Seconda Guerra Mondiale: la resistenza citata solo come “guerra civile conclusasi con un bagno di sangue”, l’entrata in guerra definita come “una scelta difficile imposta dalle contingenze nazionali” e con un pensiero speciale dedicato alla X Mas. Un clima complice ed accondiscendente che per anni ha caratterizzato il nostro territorio aprendo spazi di agibilità politica ai peggiori e pericolosi picchiatori neofascisti. Basti pensare che nella prossima settimana Milano rischia di essere sede del raduno internazionale del gruppo Hammerskin.
Non è possibile accettare questa complicità. Non è possibile lasciare spazio ai fascisti. Per questo il 3 Dicembre la città non potrà essere macchiata con l’iniziativa patrocinata dalla Provincia a Palazzo Isimbardi assieme al gruppo neofascista Casa Pound. Un gruppo che si è macchiato negli ultimi mesi di aggressioni politiche a Napoli, a Roma e in tante altre città in Italia. Aggressioni che hanno suscitato una mobilitazione diffusa che, per esempio, a Napoli, ha portato al rifiuto da parte della città tutta ( dalla società civile al sindaco ) di un corteo nazionale che era previsto.
Il 3 dicembre a Milano sarà una giornata partigiana e antifascista, la cultura, la memoria storica, la mobilitazione civile impediranno questo ennesimo affronto.
Facciamo appello alla Milano democratica che ama la libertà e non è disposta a rinunciarvi, alla Milano che non si dimentica della Medaglia d’oro alla resistenza, alla Milano che lotta per soluzioni e risposte alla crisi che non abbiamo nulla a che vedere con razzismo, xenofobia, paura e neofascismo.
Adesioni all’appello contro l’iniziativa di casapound:
Renato Sarti, Marco Rovelli, Moni Ovadia, Vincenzo Costantino Chinasky, Pap Khouma, Daniele Biacchessi, Alessandro Robecchi, Achille Saletti (Presidente di Saman), Carla Verbano, Adiaratou Guibre, Haidi Giuliani, Emilo Gatti (presidente sezione Anpi di Quarto Oggiaro), Giuseppe Natale (Anpi sezione di Crescenzago), Massimo Gatti (Capogruppo in Provincia per la lista Provinciale), Gianni Meazza, Luca Fazio, Giorgio Salvetti, Roberto Maggioni, Disma Pestalozza, Franco Berardi Bifo, Mauro Folci, Jolanda Guardi, Giovanni Turchetta, Massimiliano Guareschi, Robero Escobar, Aldo Giannuli, 99 Posse, Caparezza, Vallanzaska, Assalti Frontali, Bonnot, Junior Sprea, One Love, Kento, Mad Kid, Hist, LamaIslam, Zatarra Il Pirata, Signor K, Veloci e Furiosi HC, ZizzaPowaPosse, My Own Voice











3 Comments
no a casa pound, no alla violenza di queste persone!!!
CUNEO – Presidio al Tribunale in solidarietà ai processati per gli scontri all’inaugurazione di CasaPound
Il 26 febbraio 2011 Casapound Cuneo annuncia l’apertura di una sede nella città medaglia d’oro per la resistenza.
Un folto gruppo di persone, tra cittadini, militanti antifascisti, istituzioni, associazioni, organizzano un ritrovo in piazza per impedire l’inaugurazione.
Dopo svariati interventi, una parte dei manifestanti si muove in corteo spontaneo per raggiungere la sede dei fascisti del terzo millennio e si scontra duramente con loro e con le forze dell’ordine che si interpongono.
Il 27 maggio 2011 vengono eseguite 20 perquisizioni e denunce, due arresti e domiciliari e firme per altri imputati. Due i latitanti, tra i quali Guido Mantelli, anarchico cuneese e alpigiano ribelle.
“I reati contestati in concorso vanno dalla resistenza alle lesioni a pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni, lesioni, danneggiamento di alcune autovetture, nonché il danneggiamento di un’autovettura di servizio della guardia di Finanza che si trovava in contrada Mondovi angolo via Alba, imbrattamento e utilizzo di petardi e bombe carta al fine di suscitare pubblico disordine ed incutere timore tra la gente. Viene anche contestata la violenza privata per impedire agli appartenenti al movimento di Casapound di inaugurare la sede di via Alba, con le aggravanti di aver agito travisati da caschi, sciarpe ed altri indumenti.”
Da allora vari sono stati i presidi e volantinaggi in quel di Cuneo, partecipati e con un riscontro positivo tra gli abitanti della città.
In vista della prima udienza del processo chiamiamo tutte le persone sensibili ai valori e alle pratiche dell’antifascismo a partecipare al presidio solidale.
SABATO 26 NOVEMBRE 2011
udienza preliminare, Tribunale di Cuneo alle ore 09.00.
ORE 08:30 PRESIDIO IN PIAZZA GALIMBERTI DAVANTI AL TRIBUNALE
L’antifascismo non si processa
Guido a casa libero, Fabio, Luca, tutti liberi!
A Cuneo i nazi hanno rialzatola testa, anche in questi ultimi mesi.
Se slogan del tipo: “Le sedi dei fascisti si chiudono col fuoco…” e “Antifascismo militante” hanno ancora un senso, è necessario portare la nostra solidarietà ai compagni incarcerati, imputati e latitanti. E’ necessaria una presenza in massa e determinata.
fermarli subito sul nascere.. pretendere il rispetto della Costituzione!!!