Da Greenpeace international è partita la campagna contro le pratiche ecocide della catena di fast food KFC, che è sinonimo di pollo fritto (famosi i suoi secchi di cosce, petti e ali) per una clientela soprattutto di colore in America e Inghilterra (possiede anche Taco Bell, catena di fast food pseudomessicano).
La catena fondata dal Colonello Sanders (un sudista ora morto il cui avatar continua a costituire l’immagine pubblica della multinazionale) è sotto accusa per il packaging dei suoi prodotti, di cui è fornitrice la Asia Pulp and Paper (APP), uno dei più famigerati distruttori di foreste pluviali al mondo. Nel caso specifico, la foresta tropicale indonesiana, habitat della tigre di Giava è a rischio, ponendo a repentaglio la specie, ma sopratuttto contribuendo in modo massiccio alla deforestazione. Le foreste pluviali sono il polmone del pianeta. La loro scomparsa accelererebbe l’effetto serra in modo incontrollato.
Greenpeace ti chiede quindi ti unirti alla campagna per spingere Kentucky Fried Chicken a espellere la deforestazione dalle sue pratiche aziendali. Puoi anche diventare un pacchetto di patatine fritte incazzato (ma anche no;)










One Comment
si ma “per una clientela soprattutto di colore in America e Inghilterra ” che cazzo vuole dire???