Il Bar Bottiglieria


Il Bar Bottiglieria di Pier e Gianfranco é un altro di quei posti senza tempo di cui gli anfratti di Milano sono costellati.
Per raccontare la storia di questo posto è tuttavia sicuramente necessaria una premessa sulla storia di Milano ed in particolare dei “Trani”.

Durante la fine dell’800, a causa di uno scontro doganale, ai pugliesi fu impedito di vendere vino in Francia e coloro che dal sud, fino ad allora, avevano venduto il vino della zona di Trani oltre confine, furono costretti a bloccare le esportazioni ed a fermarsi a Milano. Da questa situazione nacquero dei locali, prima in zona Porta Genova e Ticinese, poi a macchia di leopardo in giro per la città, dove tipicamente si beveva vino (chiamato la “carne liquida”) e si incontravano personaggi di tutte le estrazioni sociali accomunati solamente dall’amore per il vino. Questi locali vennero appunto chiamati i “trani”.

È da un trani dei primi del 900 che nasce l’attuale bar bottiglieria ed è un po’ questa la sensazione (e situazione) che si ricrea ogni sera in questo posto magico.

Quando poi il caldo comincia a farsi sentire via di pale rotanti per muovere l’aria e sedie fuori dal locale. Un “reclaim the street” tipico del sud Italia, dove tipicamente, durante le serate della calda estate si cacciano le sedie fuori di casa e si chiacchiera sul marciapiede o si guarda la tv (sì, con la sedia fuori e la tv dentro).

Presenti in questa zona franca, ai piedi di un palazzo ex convento, elencabili alla rinfusa e sicuramente non in ordine di importanza:

• Tavolacci di legno che neanche scagliati in un incontro di lotta libera tra Hulk Hogan, Chuck Norris, Godzilla e Mothra si potrebbero scalfire.
• Numerosi cartelli rivolti agli avventori es. “qui non si segna, non siamo mica a San Siro”
• Una collezione di cappelli che Borsalino in confronto è un muratore col cappello fatto con la Gazzetta del Mezzogiorno.
• Una lampada con gli autografi dei personaggi famosi passati a bere qualcosa.
• Una botte di legno probabilmente uscita da Donkey Kong che fungeva da tavolino sul marciapiede e che i vigili gli hanno intimato di tenere assolutamente dentro.
• Uno zoo di avvinazzati che comprende: il professore di filosofia, quello di informatica, l’avvocato, lo studente, la prostituta, l’astronauta ed il latitante (età media dai 27 in su).
• Numerose foto degli avventori abituali (vediamo se riuscite a trovarmi).

E per allietare le vostre serate invernali e convincervi ad uscire dalla calda coperta, ogni primo mercoledì del mese, una serata di canti tipici milanesi (chitarra classica marca IKEA in puro compensato e vino che più rosso non si può).

Non lasciatevi assolutamente scappare l’occasione di pronunciare la frase più gettonata in assoluto “Pier, il solito per favore”.

Bar Bottiglieria
Viale Montenero 42
Aperto dal martedì alla domenica, dalle 9:30 all’1 di notte. Il lunedì dalle 10:30 alle 23.

6 Comments

  1. Posted martedì 17 maggio 2011 at 01:39 | Permalink

    belloooooo! voglio andarci! che chicchetron! :D

  2. Dante
    Posted martedì 17 maggio 2011 at 19:21 | Permalink

    Hahaha andiamo tutti insieme a sbronzarci liiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!

  3. mao
    Posted domenica 22 maggio 2011 at 13:18 | Permalink

    dai andiamo a bere tutti insieme!!!

  4. Posted giovedì 28 luglio 2011 at 12:18 | Permalink

    Vengo anch’io:)!!!

  5. Tiziano
    Posted giovedì 28 marzo 2013 at 17:56 | Permalink

    Ero seduto con un gruppo di amici al tavolo, il titolare era evidentemente ubriaco oltre il limite della professionalità.
    Chiedeva (imponeva) prepotentemente la mancia per il suo apprendista (che evidentemente non paga lui ma lo fa pagare dalla clientela), pena una caterva di insulti gratuiti e minacce.
    Ad un certo punto, sconvolto, gli ho visto alzare le mani su un cliente al banco.
    Non un cliente normale, una persona evidentemente anziana.
    Sono restato sconvolto da questa esperienza.

  6. Posted sabato 30 marzo 2013 at 15:13 | Permalink

    è quello che si vede nella foto?

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