Govinda


*di Massimo Berni*

Govinda, associazione culturale
Via Valpetrosa 5, 20123 Milano
Tel. 02. 86.24.17. Aperto tutti i giorni 12.30-14.30;
19.30 -22.00. Chiuso domenica

Due passi dal Duomo, circa a metà di via Torino, in uno stretto e ombroso vicolo assolutamente vecchia Milano dove “il sole del buon Dio non dà i suoi raggi” trovate Govinda: ristorante vegetariano e zona di civile autonomia – non solo culinaria poiché Govinda è anche centro culturale – posizionata fuori dalle barbariche rotte della pausa pranzo milanoide downtown, tutta piastre riscaldate, forni microonde, insalatone, piattini e patologici squilli di telefonini. Due stanze ampie tra soffitti a botte, arcate, raffigurazioni di divinità e musica indiana in discreto sottofondo. E devote di krishna dai modi gentili e pacati che si muovono leggere frusciando tra i grandi tavoli rotondi comuni nei loro vestiti tradizionali indiani.

Secondo i millenari dettami della cultura vedica da Govinda si mangiano solo “cibi cari a coloro che sono influenzati dalla virtù e che accrescono la durata della vita, purificano l’esistenza e danno forza, salute, soddisfazione e felicità”. Cibi che nutrono il corpo e allietano il cuore: riso – perlopiù a grana lunga o basmati – cucinato con erbe, spezie, noci, uvetta, panir (formaggio indiano a cagliata acida) e verdure. Minestre, creme di verdura, di lenticchie e legumi; preparazioni a base di verdure fresche, rigorosamente non in scatola, cucinate con cereali, yogurt, panir, frutta secca, spezie ed erbe aromatiche. Dolci a base di zucchero non raffinato o miele fatti con cereali integrali, farina di ceci tostata e frutta secca, quando non a base di latte o figli della combinazione tra nocciole, carote e semolino.

A pranzo si può scegliere tra due menu: uno al costo di 8 euro, composto di 4 pietanze + un bis a scelta. L’altro, di 12 euro, con 6 pietanze + vari bis. Servizio e coperto inclusi. Per coperto s’intendono tovaglia e tovaglioli di stoffa, pane buonissimo fatto in casa e bevanda alla frutta a volontà, tisana o caffè d’orzo finale. La sera e i giorni festivi invece il menu è uno solo e costa 25 euro. Nel vassoio però troverete molte più preparazioni e che potrete bissare ad libitum.

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