di Luca Gibillini, consigliere SEL
Dal 30 luglio è stato avviato il pre-esercizio della rete comunale wi-fi gratuita in tutta la città.
Oltre 500 hotspot (punti di accesso) permettono da lunedì di coprire 258 tra piazze, vie e parchi di Milano, da cui sarà possibile accedere ad internet gratuitamente da computer o telefoni.
E’ sufficiente cercare “openwifimilano” tra le reti disponibili, mandare un sms al numero che appare, così da ricevere la password per accedere al Web, all’aperto, in ogni momento e permanentemente: dopo la prima volta che si manda l’sms, l’accesso diviene automatico.
E’ dalla campagna elettorale per il governo della città che abbiamo posto l’accento sull’importanza di permettere a tutti i residenti di Milano di accedere gratuitamente alla rete. Innanzitutto perché è assodato quanto sia importante nella vita e per la libertà individuale avere una rete libera, accessibile, gratuita. Ma è importante anche perché, come dimostrano bene le recenti ricerche, fino ad arrivare all’informativa in Parlamento della Agcom, c’è una relazione stretta tra sviluppo economico e accesso alla rete. Se in Italia, ad esempio, la rete rappresenta solo il 2,5% del Pil nazionale, in Inghilterra è già ora al 7%. Senza considerare il nord Europa dove tocca picchi del 10%. Per i paesi ad alto reddito come l’Italia, la Banca mondiale stima in 1,21% l’impatto di PIL aggiuntivo per ogni 10% di diffusione di banda larga e/o wi-fi.
E’ finalmente attivo a Milano è attivo nuovo servizio democratico per i cittadini, un servizio che permette di ridurre le differenze di opportunità tra chi si può permettere costosi contratti di accesso alla rete e chi no. In almeno 258 luoghi di Milano chiunque, gratuitamente, potrà utilizzare internet per studiare, lavorare, navigare, informarsi, acquistare o vendere prodotti online, fare insomma tutte quelle cose che hanno reso la rete, uno strumento pressoché indispensabile per la vita contemporanea. Rimane ancora un 40% di italiani tagliati fuori dalla rete (la media europea è del 20%).
Palazzo Marino con questa iniziativa ha quindi preso un impegno importante per la riduzione del divario digitale fra i milanesi e per l’aumento delle loro possibilità di lavoro, studio, svago, condivisione.










4 Comments
L’ennesima cosa fatta male, senza domandarsi “chi, come e perché?”. Come abbiamo segnalato quando è uscito il progetto, il wifi gratuito serve poco agli italani, che dispongono di tariffe mobile a prezzo minimo (dai 5 euro/mese di Tre a poco più di Vodafone, Tim e Wind). Il Wifi pubblico notoriamente è un servizio ai turist stranierii, per evitare iloro i costi proibitivi di roaming. Il sistema di autenticazione barocco lo impedisce, perché va solo su numeri nazionali. Ancora una volta si è agito da dilettanti.
Per fortuna ci sono professionisti della polemica come Biraghi a dirci che va tutto male e ogni cosa che si fa è sbagliata. Dilettanti e professionisti… a me sembra una bella iniziativa, almeno una volta si è fatta una cosa giusta.
L’accesso in wifi gratuito è tutt’altro che solo per turisti, è stata la base di sviluppo della rete nazionale in molti paesi. I costi di accesso internet, soprattutto a chiavetta, non sono come quelli detti da Biraghi, ma dal doppio minimo a 10 volte tanto massimo. Ma va beh, i dilettanti fanno il wifi, i profesionisti criticano da dietro la tastiera.
Qui casca l’asino: con una Sim italiana fila tutto liscio, ma gli stranieri devono rivolgersi a un punto Atm e presentare un documento di identità per poter attivare il servizio. Di ruzzolone si tratta, perché i principali destinatari di un’offerta simile dovrebbero essere proprio gli utenti che varcano i nostri confini e hanno bisogno di collegarsi in modo semplice, gratuito e immediato a Internet per questioni lavorative e personali.
dice wired mica biraghi
Marco Gingeri: il “professionista della polemica” è chi derubrica la critica, pilastro della democrazia. Lo è soprattutto se dice minchiate. Nel merito:
1 – “Tre” propone una sim ricaricabile che con 5 euro al mese garantisce 3Gb di traffico dati. Io la uso da quando è nata, va da dio, ovviamente non sostituisce la connessione fissa, ma per un uso occasionale (analogo a quello previsto per la rete pubblica) va benissimo. Ed è parecchio più veloce del cesso milanese.
2 – Sulla faccenda degli stranieri, eccoci allineati ad altri notissimi “professionisti della polemica”, quelli di Wired, notoriamente sempre pronti ad attivare la “macchina del fango” contro i santinterra dell’amministrazione milanese.
Vedi, Marco Gingeri, quello che dà fastidio è proprio questo applauso a prescindere, senza sapere, per amicizia, per tifoseria, per connivenza o interesse privato. L’Italia è un Paese allo sfascio a causa di una mandria di persone come te che parlano e sostengono amici e parenti senza uno straccio di cognizione di causa.
One Trackback
[...] solo su numeri nazionali. Ancora una volta si è agito da dilettanti allo sbaraglio, nonostante la sgangherata autocelebrazione del presunto consigliere di sinistra. This entry was posted in senza speranza and [...]