Figo il 1° Marzo, ma dopo?
marzo 4th, 2010 | by admin Published in Articolo, generazione (A)
*di Luca Fazio*
Possiamo essere così stronzi da boicottare uno sciopero degli immigrati che altro non è se non un’allegra e colorata manifestazione antirazzista? Suvvia, andiamo! Non facciamo gli ingenui, noi facciamo politica…
E, infatti, molta presunta sinistra organizzata in piazza Duomo ci è andata eccome, a farsi un giro obbligato, con lo stesso spirito cacasotto di chi va dal dentista mugugnando via il dente via il dolore. E così, lunedì, durante il primo sciopero dei migranti, una specie di bestemmia per il sindacato che guarda al pleistocene, è andata in scena la versione addomesticata dell’antirazzismo militante.
Una bella festa aperta, e poi tutti a casa senza dare troppo fastidio… Fine. Teme proprio questo chi oggi, dopo una straordinaria serata – lo è stata nonostante abbiano tentato in tutti i modi di rovinarla — comincia ad interrogarsi su come, e con chi, continuare un percorso di rivendicazione dei più elementari diritti umani (a questo siamo ridotti…). Altrimenti, passata la festa, gabbato lu santo! Come continuare, non è facile a dirsi. Per stabilire con chi, invece, gli ipocriti milanoidi che per una sera hanno sfilato a braccetto con i migranti potrebbero avere l’umiltà di sottoporsi a un test, per ottenere una specie di patente di antirazzismo a punti. Quanti punti vale l’ipotesi di suggerire al sindaco Moratti (lo ha fatto il Pd) di procedere alla verifica casa per casa dei contratti di locazione dei cittadini stranieri di via Padova dopo l’omicidio… di uno straniero? Zero, ovviamente. E, visto che la chiacchiera politica mortifica la memoria, dopo un anno e mezzo c’è ancora qualcuno che a centrosinistra si azzarda a dire che quello di Abba non è stato un omicidio razzista? Se sì, sono zero punti ancora. E la rivolta del quartiere cinese di via Paolo Sarpi? Sarebbe ancora il caso di provocare un De Corato non qualsiasi rinfacciandogli di non fare abbastanza per convincere i cinesi a scaricare la merce con i carrelli? Sempre zero.
E c’è qualcuno che può serenamente presentarsi in piazza Duomo con le bandierine nuove di zecca pur spalleggiando un candidato alle regionali (Penati) che ha costruito la sua sfortuna incitando alla caccia agli zingari (gli unici esseri umani che rimangono fuori anche da una bella piazza antirazzista)? O suggerendo al ministro leghista di multare i musulmani che pregano sul marciapiede perché senza moschea? E via di seguito, con il rischio che a forza di quiz questo percorso di rivendicazione, forse, toccherà continuare a farselo da soli. Ancora una volta.




