Lunedì 3 Settembre, h 21:00, Nel cortile di Palazzo Reale
Nader e Simin sono sposati da quattordici anni e vivono a Teheran con la figlia undicenne Termeh. La famiglia appartiene alla alta borghesia e la coppia è sull’orlo della separazione. Simin vuole lasciare il paese con il marito e la figlia, ma Nader non è delle stessa opinione. Egli è preoccupato per il suo anziano padre, che è malato di Alzheimer. Quando Nader decide fermamente di rimanere in Iran, Simin chiede il divorzio.
La domanda di Simin viene respinta dai giudici, che ritengono i problemi della coppia non abbastanza gravi da giustificare il divorzio. Simin lascia così il marito e la figlia e torna a vivere con i suoi genitori. Nel frattempo, Nader assume Razieh, una giovane donna, incinta e profondamente religiosa proveniente da un quartiere povero, per prendersi cura del padre mentre lui lavora in una banca. Razieh ha fatto domanda per il lavoro senza consultare il suo irascibile marito Houjat, la cui approvazione, secondo la tradizione, è necessaria.









