Un mese e mezzo sulla torre faro della stazione Centrale di Milano, binario 24. Testardi, non se ne vogliono andare. Hanno rispedito al mittente l’accordo regionale firmato da Cisl e Uil, quello che nelle intenzioni di Trenitalia avrebbe dovuto dare il via a cascata a una serie di accordi regionali anche in altre regioni, togliendo le castagne dal fuoco a Trenitalia e scaricando gli 800 lavoratori a cooperative che si muovono nel mare dei subappalti. Non è andata così, la Lombardia è rimasta sola, le altre regioni non l’hanno seguita. Anzi, si sono moltiplicati gli appelli di presidenti di regione, province e consigli comunali, da nord a sud, che chiedono che vengano ripristinati i treni notturni che aiutavano a tenere collegata l’Italia.
Chi è passato dal presidio dei lavoratori ex Wagon List ha sentito parole come: “coesione sociale, bene comune, solidarietà territoriale“. E last but non least “unità nazionale”. Alla faccia della retorica spesa sui 150 anni di questa nazione.
La richiesta, le richieste, sono le stesse dall’inizio, e tengono assieme lavoro e servizio pubblico (do you remember, Trenitalia?): ripristinare i treni notturni. Ovvero due cose in un colpo solo: il lavoro per 800 persone e il servizio pubblico per migliaia di italiani. Per tutto il resto c’è il Frecciarossa.
Ora, il tavolo nazionale potrebbe aprirsi a giorni, almeno secondo quanto uscito dall’incontro di qualche giorno fa tra le regioni del sud e il Governo.
Nel frattempo chi vuole portare solidarietà ai tre sulla torre e ai colleghi licenziati può farlo andando ogni giorno a trovarli al binario 24 e poi venerdì alle 18.30, finalmente in strada, tra la gente, il presidio promosso da San Precario insieme ad altre realtà milanesi.
Questo l’appello:
San Precario solidale
PRESIDIO LAVORATORI WAGON LITS
Venerdì ore 18.30
Via Ferrante Aporti ang. V.le Brianza
Dal 9 dicembre Carmine, Oliviero e Peppe lottano a trenta metri di
altezza contro i licenziamenti dei lavoratori dei treni notte, 152 gli
esuberi dichiarati, solo nel comparto lombardo.
San Precario chiama a raccolta precari, studenti, viaggiatori e
pendolari, voi tutti in un presidio di solidarietà con i lavoratori
licenziati, per un servizio veramente pubblico, economico, di qualità
per tutti e tutte. Contro i licenziamenti e contro la precarizzazione.
La loro lotta è la lotta per la difesa e la tutela della mobilità come
bene comune e non come lusso. Il servizio notturno garantiva un
servizio a prezzi accessibili a molti di voi e di noi. L’alta velocità
dopo aver devastato il territorio, il nostro territorio, non può e non
deve essere imposta come unico modo di muoversi su rotaia e non
possiamo essere utenti e lavoratori a pagarla.
Appuntamento quindi Venerdì 20 gennaio ore 18.30, via Ferrante Aporti
ang. viale Brianza Presidio solidale con i lavoratori del servizio
wagon-lits!
Microfono aperto, interventi musicali e di artisti milanesi,
solidarietà attiva tra le lotte che agitano la metropoli della
precarietà.









