Made in Sarpi




*di Junior *

Milano è una città razzista, mentre si erge a capitale del design e della moda con il resto d'Europa. Il bello della polvere è che la puoi nascondere quanto vuoi ma basta un semplice sbuffo di vento e questa si ripresenta come prima, solo più concentrata. Sergio Basso regista milanese laureato in lingue orientali all'università Ca'Foscari di Venezia lo sa bene. Dopo aver studiato al centro sperimentale di cinematografia di Roma ed essere stato assistente di Gianni Amelio, ha girato un documentario sulla comunità cinese di questa città, dal titolo esplicativo di 'Giallo a Milano'.

Il progetto è nato soprattutto in seguito ai fatti di cronaca accaduti in via Paolo Sarpi, nell'aprile del 2007, quando l'esasperante pressione delle forze dell'ordine cittadine sui commercianti asiatici aveva innescato una loro reazione violenta, all'ennesima pretestuosa sanzione subita. Il giovane autore indaga con sguardo pulito la realtà esterna senza intervenire, lasciando che l'evidenza e l'umanità delle persone siano i soli elementi a suggerire le risposte che cerca chi si interroga su ciò che non conosce.

Nessuna sentenza, nessuna soluzione.

Solo uomini e donne, bambini che si raccontano e si presentano con tutte le loro debolezze e contraddizioni. Emblemi e stereotipi sociali di uno spaccato quotidiano in cui rientrano migliaia di persone che cercano di sopravvivere con i propri mezzi e la propria cultura.

Presentato al festival del cinema di Torino nel 2009 esce finalmente nelle sale italiane. Da non perdere assolutamente il sito in cui vengono messe a disposizione del navigatore scene, micropillole del film da due minuti ciascuna, in un percorso interattivo che di volta in volta può essere nuovo e diverso, stabilito da chi sceglie un qualsiasi punto di partenza; diviso in categorie tematiche personaggi,archetipi,luoghi della città è come se attraverso la pagina web Basso ci stesse dicendo a chiare lettere che non importa l'occasione dell'incontro, basta non perderlo, per mantenere sempre la giusta intenzione verso la scoperta di ciò che s'ignora o che si è infraletto solo idealmente in superficie, puntando con maggiore onestà al cuore delle cose per cercare una soluzione migliore ai problemi, perché solo le nuove prospettive hanno il potere di aprirci e farci più intelligenti, di renderci senzienti, produttivi ed efficaci.

Commenti

uhmm

e il sito?

Cari, non so se sono imbranata io, ma parlate così bene del sito che viene voglia di andarlo a vedere eppure.......non si trova!
Potreste mettere un link?

Grazie!
mf

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