Deforestazione: UE mette fuori legge legname da foreste primarie




*by Greenpeace*

Le foreste primarie sono una delle risorse naturali più vitali del pianeta. Ospitano circa i due terzi della biodiversità, regolano i cicli dell'acqua e stabilizzano il clima. La deforestazione dovuta alla globalizzazione del commercio del legname sta mettendo a repentaglio le aree forestali, anche quelle protette.

L'Europa chiude finalmente le porte al legno illegalmente importato con una nuova legge: il Parlamento Europeo ha votato un Regolamento che metterà al bando il legno di origine illegale. L'Europa importa enormi volumi di legno illegale prevalentemente da Paesi che hanno meccanismi di controllo molto deboli e dove imprese criminali e "mafia del legno" si rendono responsabili di gravissimi crimini ambientali, frodi a danno dei governi e, in alcuni casi, finanzia guerre civili.

La legge è un segnale di divieto di accesso per tutti i produttori e commercianti di legno senza scrupoli che finora hanno operato nei nostri mercati. Finalmente, esiste una legislazione favorevole a tutte le aziende virtuose e ai consumatori che vogliono operare scelte sostenibili.

Oltre al bando sul legno illegale, il regolamento stabilisce rigide norme e sanzioni per tutte le aziende che partecipano alla filiera del legno in Europa. Esso prevede tra l'altro l'obbligo di tracciabilità delle merci fino all'area geografica di provenienza e commina multe ai trasgressori commisurate al danno ambientale ed economico causato.

Questa regolamentazione è una pietra miliare in difesa delle ultime foreste del pianeta, ma c'è ancora molto da fare per ridurre le responsabilità dei mercati europei sulla deforestazione: ad esempio, l'Europa deve sostenere un meccanismo finanziario efficace per la protezione delle foreste nell'ambito degli accordi sul cambiamento climatico.

Per poter vedere con i propri occhi e testimoniare la distruzione in corso, nel mese di maggio l'attrice francese Marion Cotillard, vincitrice del premio Oscar, ha visitato insieme a noi alcune aree forestali della Repubblica Democratica del Congo. «Ho visto – racconta l'attrice - come l'industria del legno su larga scala metta in pericolo le ultime foreste intatte del pianeta. Queste foreste vengono letteralmente divorate dall'interno. Sono ecosistemi preziosi che sostengono la vita di più di dieci milioni di persone».

Da dieci anni gli attivisti di Greenpeace si adoperano per fermare la deforestazione, bloccando i porti dove viene scaricato il legno da foreste primarie, fermando in alto mare le navi che trasportano questo legname e documentare sul campo la deforestazione illegale che avviene in Amazzonia, Africa Centrale, Russia e Sud Est Asiatico.

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