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Condannata la sciura Gabetti

luglio 22nd, 2010  |  by Published in Senza categoria

by *Tini-San*

Tre anni e quattro mesi alla sciura Gabetti.
Per anni ha gestito, senza che nessuno si prendesse la briga di disturbarla troppo, il business delle occupazioni abusive delle case popolari di via Padre Luigi Monti, a Niguarda. Giovanna Pesco, detta signora Gabetti, era in carcere dal novembre 2009.

L’inchiesta era nata dal video-denuncia dell’associazione Sos racket e usura, in cui la si vedeva placidamente seduta a un tavolino di un bar mentre trattava il prezzo dell’occupazione di un alloggio con un finto aspirante “assegnatario”, in realtà un volontario dell’associazione.

Solo allora, davanti alla prova schiacciante, il comune è stato costretto a intervenire, nonostante la compravendita di alloggi popolari fosse nota a tutti da anni, anche perchè avveniva alla luce del sole.
Stando alle indagini, madre e figlia si facevano pagare dagli 800 ai 1.500 euro al mese per aprire e far poi occupare appartamenti sfitti, ma il prezzo poteva arrivare anche a 3000.

Il gup Andrea Ghinetti ha anche condannato a 2 anni la figlia, Anna Cardinale. Il reato è per entrambe associazione a delinquere finalizzata alle occupazioni abusive. Nei giorni scorsi era stato invece assolto per insufficienza di prove Omar Moreschi, compagno di Anna Cardinale.

Dopo la lettura delle sentenza la sciura Gabetti ha insultato pesantemente Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos racket e usura: “Mi hai rovinato la vita”, ha urlato prima di tornare in cella. “Questa è una sentenza storica, perché è la prima volta che a Milano arriva una condanna del genere”, ha commentato lo stesso Manzi. Il clan Pesco-Cardinale per anni ha terrorizzato il quartiere.
“Gli insulti e le minacce che ho subito”, ha spiegato Manzi, “testimoniano il livello di mafiosità che si respira.

Oggi, invece, c’è stato il trionfo della giustizia. Questa sentenza ci dà la forza di continuare la nostra battaglia per la legalità in difesa dei cittadini onesti, di quelle persone abbandonate al degrado dalle istituzioni”.
Il Comune, dopo anni in cui ha fatto di tutto per non vedere, si è costituito parte civile e ha chiesto 560mila euro di risarcimenti. Ha ottenuto per ora una provvisionale di 100 mila euro, mentre il giudice civile dovrà stabilire l’entità del risarcimento per i danni patrimoniali derivanti dal mancato pagamento dei canoni.

Manzi ha spiegato di aver appena presentato in procura un esposto con altre 150 denunce relative al fenomeno del racket delle case nelle zone di Niguarda e Quarto Oggiaro.
Il 20 maggio scorso, altre cinque persone erano state arrestate nell’ambito di una nuova indagine sul racket delle occupazioni di Quarto Oggiaro. Tra gli indagati c’è anche un funzionario pubblico.

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