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	<title>MilanoX &#187; SUB/CULTURE</title>
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		<title>Live &amp; Loud (018)</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 16:04:14 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/url.jpg"><img alt="url" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/url-575x433.jpg" width="575" height="433" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Senza soluzioni di continuità, anche il fine settimana che celebra la fine del Giro d&#8217;Italia e -a quanto pare- il ritorno dell&#8217;inverno, è ricco di musichine che fanno tump tump nell&#8217;aria della città, con un paio di quei nomi che ti fanno venire la voglia di farti crescere i baffi solo per poterli leccare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un avvio lento, comunque, è quello di giovedì, da tutti i punti cardinali del suono: Apparat arriva con tanto di band all&#8217;Auditorium di Milano; gli Ilegales presentano il loro mariachi-punk saltellando al Lo-Fi, mentre tra Biko e Bloom si respingono gli antipodi dell&#8217;hip-hop, da una parte quello delle radici afro degli Slum Village, dall&#8217;altra l&#8217;hardcore-rap degli olandesi Dope D.O.D.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il primo degli appuntamenti croccanti arriva venerdì sera al Boccaccio (Monza), dove si inaugura una due-giorni dedicata al DIY con un trittico di band da tramortire i timpani, con la doppietta doom/black-metal francese Uhl e Karcavul ad accompagnare lo straordinario trio art-rock Rhinoceros, tre 20enni americani che picchiano come dei veterani. A pochi km di distanza, al Blob di Arcore, si corre invece una maratona tra punk-blues e psichedelia oscura con Dead Man’s Blues Fuckers, Scum From The Sun e La Sindrome della Morte Improvvisa. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">E dopo una così rumorosa introduzione, sabato arriva il pezzo forte, quando il Museo della Scienza e della Tecnica sarà bombardato da tanto rumore da far rivoltare nella tomba ciò che resta del decomposto Leonardo da Vinci. Ai controlli si alterneranno Raime, Morphosis, Lorenzo Senni fino all&#8217;apoteosi con Chris &amp; Cosey, che altri non sono che la metà ancora produttiva dei Throbbing Gristle. La Storia, quella maiuscola, dell&#8217;industrial, insomma. Sembra superfluo segnalare altro, ma sabato c&#8217;è anche altro: l&#8217;afro rap di Spoek Mathambo (alla Galleria Progetto Calabiana) e il &#8220;Worst fest&#8221; con il suo carico di epic e folk metal, con Stormlord, Furor Gallico, Grailknights e tanti altri, al Factory.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sorvolando domenica 26 da ricordare solo per l&#8217;omaggio a Berio del Divertimento Ensemble in mattinata (Museo del &#8217;900, ore 11), si arriva ad un lunedì d&#8217;abbondanza primaverile. C&#8217;è la nostalgia dei bei tempi dei Bauhaus con Peter Murphy ai Magazzini Generali, c&#8217;è il chitarrismo degli Hot Snakes al Lo-Fi, c&#8217;è l&#8217;indie-duo Foxygen al Gattò (ore 20), c&#8217;è l&#8217;elettroacustica di Matijas Schellander e Attila Faravelli a O&#8217;&#8230; e ancora la proiezione acusmatica di &#8220;Koyaanisqatsi&#8221;, e quale titolo migliore per l&#8217;acusmonium dell&#8217;Auditorium San Fedele&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In chiusura un martedì discordante, dove si torna al Gattò nel pre-serale a farsi trascinare nel vortice speculativo di Zona MC, uno che arriva per fare hip-hop minimale e finisce per avventurarsi nella filosofia, e poi ri-uscirne e spingersi al Magazzini Generali dove arrivano i Grizzly Bear e il loro alt-folk stralunato. Un gruppo, quest&#8217;ultimo, che sicuramente i Dream Syndacate li ha ascoltati in abbondanza, come pressochè tutti i gruppi indie-rock degli ultimi 30 anni. Ecco, Steve Wynn e soci da qualche tempo hanno ricominciato a suonare in giro per il mondo, e dalle nostre parti sono ormai degli habitué: mercoledì saranno al Bloom di Mezzago, e incanteranno come sempre.</span></p>
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		<title>Cultur(A) in pillole &#8211; di Pablito el drito</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pablo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A.Scarabelli, &#8220;La velocità di lotta&#8221;, Agenzia X Bella prova del giovane Scarabelli che questa volta ci offre un romanzo metropolitano ambientato a Milano e suburbia. &#8220;La velocità di lotta&#8221; narra dell&#8217;incontro tra le due generazioni vittime della crisi: un melanconico copywriter trentenne in crisi esistenziale e una quindicenne in bufera ormonale e famigliare. Scorre liscio, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/lotta1.jpg"><img src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/lotta1.jpg" alt="lotta" width="413" height="620" class="alignnone size-full wp-image-65140" /></a></p>
<p><strong>A.Scarabelli, &#8220;La velocità di lotta&#8221;, Agenzia X</strong><br />
Bella prova del giovane Scarabelli che questa volta ci offre un romanzo metropolitano ambientato a Milano e suburbia.<br />
&#8220;La velocità di lotta&#8221; narra dell&#8217;incontro tra le due generazioni vittime della crisi: un melanconico copywriter trentenne in crisi esistenziale e una quindicenne in bufera ormonale e famigliare.<br />
Scorre liscio, si legge con piacere, si divora nel giro di 24 ore.<br />
Sono sicuro che piacerà soprattutto alle ragazze e alle giovani donne per quel suo lato &#8220;rosa&#8221; e femminile/ista.<br />
<a href="http://www.agenziax.it/la-velocita-di-lotta/">http://www.agenziax.it/la-velocita-di-lotta/</a><br />
<strong><br />
A.Foti, &#8220;Essere di sinistra oggi&#8221;, il Saggiatore (cartaceo o ebook)</strong><br />
Il nostro Alex Foti ci dice la sua sulla crisi e sulle strategie con le quali la sinistra dovrebbe (potrebbe?) fornire una via d&#8217;uscita.<br />
Più mainstream rispetto all&#8217;ultimo &#8220;Anarchy in the UE&#8221; (Agenzia X, 2009), questo saggio è scritto in maniera brillante, anche se a tratti un po&#8217;confusa.<br />
Particolarmente interessante (e caustica) l&#8217;analisi dei movimenti novecenteschi e stimolante la parte sulle teorie delle crisi.<br />
Mi auguro che dirigenti e militanti della sinistra parlamentare se lo leggano con attenzione prima di essere fatti a pezzi dai pentastellari di Grillo, gli unici nei palazzi del potere (ahimè) ad essersi fatti interpreti delle istanze dei movimenti. </p>
<p><a href="http://www.ilsaggiatore.com/argomenti/politica-attualita/9788842818816/essere-di-sinistra-oggi/"></p>
<p>http://www.ilsaggiatore.com/argomenti/politica-attualita/9788842818816/essere-di-sinistra-oggi/</a></p>
<p><strong>A.Arvidsson &amp; A.Delfanti, &#8220;Introduzione ai media digitali&#8221;, il Mulino</strong><br />
Un saggio universitario che si occupa dei nuovi media da un punto di vista principalmente sociologico, ma senza dimenticare l&#8217;aspetto storico, antropologico ed economico.<br />
Condensa efficacemente  In centoquaranta pagine teorie e speculazioni sull&#8217;impatto dei media digitali sulla società e sul modo di produrre. Lo fa senza eccessive banalizzazioni, in maniera rigorosa. Grazie ad un linguaggio chiaro, al glossario, a quadri esplicativi e timeline che affrontano temi specifici si lascia leggere anche da un pubblico di non addetti ai lavori.<br />
<a href="http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&amp;ISBNART=24173">http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&amp;ISBNART=24173</a><br />
<br />
Se volete che i vostri libri, cd, vinili, dvd siano recensiti inviatene una copia a:<br />
<br />
Pablito c/o Agenzia X<br />
via Ripamonti 13<br />
20136 Milano</p>
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		<title>Live &amp; Loud (017)</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 16:16:59 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/CEFALEA+ARENA.jpg"><img alt="CEFALEA+ARENA" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/CEFALEA+ARENA.jpg" width="575" height="460" /></a></p>
<p>Uscire di testa è un’attività interessante, che non porta a nulla, che non ci si ricorda, ma che sul momento è sempre degna di nota. La psichedelia si dedica a questa attività da sempre, con risultati alterni, ma tanti figli della psichedelia ci sono riusciti perfettamente. Questa settimana, si prova ad uscire di testa in un po’ di modi differenti.</p>
<p>Giovedì sera di psichedelia ce n’è poca, ma il materiale è ugualmente greve e cronologicamente cadenzato, a partire dalla performance per corpo e batteria del Making Duo (alla Triennale, ore 18) per proseguire al Museo del Novecento (alle 19:30) con le “parole sue” del sound-design di Nicola Ratti e Renato Rinaldi, tornare alla Triennale per i droni di Gea Brown, e andare a concludere, ahinoi per l’ultima volta, al Birrificio la Cruda, con i field recordings acidi di Mai Mai Mai e le sperimentazioni elettroacustiche di Tommi Keranen e Lettera 22.</p>
<p>Poi venerdì la psichedelia si fa dura, estrema, con TRoK! che ospita alla Cascina Torchiera l’inatteso ritorno dei Supreme Dicks (con Pueblo People e Psalm and Locker): tra distorsioni e bassa fedeltà, i cazzi supremi sono un’istituzione dell’underground americano, troppo freak per aver ottenuto il successo dei loro soci (Dinosaur jr, Palace&#8230;) ma altrettanto geniali. Le alternative brutali stanno nel punk-metal di Greedy Mistress, Gordo e Seditius (allo SGA, Arese) e nel raduno di magia nera del Lo-Fi, con Chelsea Wolf, Jex Thoth e Simona Gretchen.</p>
<p>Sabato 18 si fanno 4 passi nell&#8217;oscurità: nel nero del punk ancestrale di The Mob, Horror Vacui e Pioggia Nera (al Boccaccio) o tra le fiamme della Grecia che brucia, con l&#8217;industrial di Libido Formandi, Hydrone e Last Days of S.e.x. opposte allo spreadcore di DJ Balli (allo Spazio Concept).</p>
<p>Per chi non volesse abbandonarsi al riposo domenicale sul divano, l&#8217;unica possibilità è la trasferta a Brescia ad assistere all&#8217;incontro tra Aki Onda e i Control Unit; mentre l&#8217;unico appuntamento del lunedì è quello con l&#8217;avanguardista Seamus Cater nel piccolo studio The Lift (a prenotazione obbligatoria).</p>
<p>Due giornate quasi di riposo per introdurne due da agenda fitta. Prima, martedì, il viaggio tra hip-hop e rumore dei Death Grips (al Tunnel) e il dark post-punk delle Savages (al Magnolia). Poi un mercoledì da leoni che offre sia la contemporanea (con Micheal Daugherty all&#8217;Elfo e il Divertimento Ensemble all&#8217;auditorium del Sole24ore) che il folk oscuro dei Dark Dark Dark (al Magnolia); ma soprattutto offre due pezzi da 90 (anni) dei volumi altissimi: gli Shellac all&#8217;Oca, storica band, quasi fondatrice, del noise-rock, e i Discharge al Lo-Fi, con il loro assalto grind-core talmente brutale da mandar tutti fuori di testa.</p>
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		<title>Live &amp; Loud (016)</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 16:49:16 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/EINSTÜRZENDE-NEUBAUTEN-19841.jpg"><img alt="EINSTÜRZENDE-NEUBAUTEN-19841" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/EINSTÜRZENDE-NEUBAUTEN-19841-575x424.jpg" width="575" height="424" /></a></p>
<p>Che gli Einstürzende Neubauten siano uno dei gruppi più grandi della storia della musica è un dato di fatto, scolpito e sancito, senza necessità di essere rimesso in discussione. Cantori inarrivabili della decadenza dell&#8217;occidente da ambo i lati della cortina di ferro, nichilisti devastatori di palazzi del potere, i Neubauten sono una storia che prosegue ancora, seppur mutata nella forma e nei tempi, da più di 30 anni. Questa settimana, Milano vede passare sul suo suolo ben due elementi di questa avventura, in due modalità ben differenti.</p>
<p>Si apre giovedì sera con le mille tonalità della voce di Blixa Bargeld, che sul palco dell’Alcatraz si incontrano con il genio post-industriale di Teho Teardo in una cavalcata retrofuturista tra canzoni, archi e rumori. E’ una serata ricca, comunque, con la neo-psichedelia inglese dei Bevis Frond al Lo-Fi, l’impro vocale di Andrea Reali a Macao ma soprattutto i Murder by Death al Bloom (Mezzago): un nome dietro cui ci si aspetterebbe del black-metal e invece si trovano delle ballate dark in equilibrio tra Death in June e Tindersticks&#8230;</p>
<p>Venerdì 10 l’appuntamento è al Leoncavallo, dove la crew di Mere:dith ha messo insieme una tripletta da fuori di testa tra la break-jungle di Kid606, il minimal hip-hop di Zona MC e la narrativa immaginifica degli Uochi Toki. Ma c’è spazio anche per gli amanti dei chitarroni, come il thrash-punk di Hellbastard e Barbarian (al Boccaccio, Monza) e il garage punk dei Danko Jones (al Factory); mentre è tutto da scoprire il side-project dei Morkobot Zolle, di scena al Lo-Fi insieme a quei pestoni dei Great Saunites.</p>
<p>Alla storia dei Neubauten si torna sabato sera, con un altro fondatore della band, il percussionista-rumorista FM Einheit, protagonista di un altro incontro d’alta scuola, al Leoncavallo, con il tastierista dei Faust H.J. Irmler, in un breve riassunto di mezzo secolo di avanguardia teutonica. Chi la lezione dei padrini crucchi l’ha appresa più che bene sono i Girls Against Boys, che sabato tornano al Bloom (Mezzago) dove proseguiranno nella loro ventennale opera di demolizione dei timpani dell’uditorio. Volumi più bassi ma immutata brutalità li offrirà l’oi! punk dei Cockney Rejects (allo Zam) e il brutal hard-core degli Hookers (al Lo-Fi). Se non bastasse, si aggiungono anche l’electro-jazz degli AU+ in prima serata al Piano Terra e il dancefloor mutante di Meze, A034, Hyena e Miles Sound Bass al Baraonda (Segrate).</p>
<p>Domenica l’appuntamento quasi abituale con la contemporanea è sia pomeridiano (il Divertimento Ensemble all’Auditorium del Sole24ore alle 17.30) che serale, quando al Teatro i l’ensemble Hurla Janus, con alcuni ospiti, eseguirà la composizione seriale di &#8220;Tierkreis&#8221; di Stockhausen. Più leggerezza, ma neanche troppa, la si trova al Magnolia con i moondog-iani Hobocombo ed Eterea. Molto più leggero e fluo è invece il nerd-pop di Dan Daecon, che chiude il programma alla Salumeria della Musica.</p>
<p>La settimana seguente si apre con poco (l’hard rock di Orchid e Troubled Horse al Lo-Fi lunedì, il Sentieri Selvaggi Ensemble con Giovanni Sollima nel martedì del Teatro Elfo Puccini), ma poi esplode con un fittissimo mercoledì 15: quando Gregg Ginn si porta appresso i turnisti del punk nel tour quasi postumo dei Black Flag (all’Alcatraz) mentre l’hard-core di oggi, quello da mazzate sui denti, è allo SGA (Arese) con Polar, Hannya e Whales’ Empire. Inoltre c’è un po’ di psichedelia, più o meno garage con Roy &amp; the Devil’s Motorcycle (al Sacrestia, via Conchetta) e più o meno noise con Psicotaxi, Les Spritz e La Quinta Parete (al Boccaccio, Monza). Infine il jazz dei Ghost the Trax a Medionauta e la riscoperta della musica inglese ancestrale con Wieland Kuijken al San Fedele.</p>
<p>Non sarà roba in grado di abbattere i palazzi, ma i confini magari sì.</p>
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		<title>Milano&amp;Oltre: fino a fine mese l&#8217;Arci alla Triennale e in Città</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 07:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come possiamo reinventare il rapporto tra la metropoli e chi vi abita, l’attraversa, l’utilizza, la visita anche nei luoghi più segreti che a volte ci appaiono troppo statici, a volte inafferrabili nella loro inarrestabile trasformazione, troppo spesso comunque a noi estranei, lontani dai nostri desideri? Milano &#38; oltre. Una visione in MoviMento”, che conclude il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/MilanoeOltre5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-64843" alt="MilanoeOltre" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/MilanoeOltre5.jpg" width="400" height="226" /></a></p>
<p>Come possiamo reinventare il rapporto tra la metropoli e chi vi abita, l’attraversa, l’utilizza,<br />
la visita anche nei luoghi più segreti che a volte ci appaiono troppo statici, a volte inafferrabili<br />
nella loro inarrestabile trasformazione, troppo spesso comunque a noi estranei, lontani dai<br />
nostri desideri?</p>
<p>Milano &amp; oltre. Una visione in MoviMento”, che conclude il progetto triennale di Connecting Cultures in collaborazione con alcuni circoli Arci e sostenuto da Fondazione Cariplo, vuole essere un’occasione per confrontarci sulla città che viviamo,<br />
attraverso un invito aperto a tutti i cittadini, un laboratorio sul futuro delle metropoli, unamostra che si svela un po’ alla volta attraverso un fitto calendario di eventi.</p>
<p>Per tutto il mese di maggio artisti, architetti, urbanisti, fotografi, scienziati, policy maker, giuristi, performer, danzatori si alterneranno nel proporre a tutti, grandi e piccoli, milanesi e stranieri, abili e diversamente abili, una Milano insolita, la città nella quale vorremmo vivere.</p>
<p>Città partecipata, città plurale, nuovi cittadini, sostenibilità, intercultura, design open<br />
source, paesaggio urbano, arte relazionale, arte e scienza saranno oggetto di tavole rotonde,<br />
incontri, workshop, performance che animeranno per un mese la Triennale di Milano.<br />
Un invito aperto a lasciarsi suggestionare da visioni, proposte, esperienze e progetti che di-<br />
mostreranno come l’arte e la cultura possono essere catalizzatori di energie e di cambiamento<br />
dei contesti urbani contemporanei.</p>
<p><em>CALENDARIO fino al 12 maggio:</em><br />
<a href="http://www.arcimilano.it/in-evidenza/milano-e-oltre-gli-appuntamenti-della-settimana-7-12-maggio/" target="_blank">http://www.arcimilano.it/in-<wbr />evidenza/milano-e-oltre-gli-<wbr />appuntamenti-della-settimana-<wbr />7-12-maggio/</a><br />
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<p><strong>POSTAZIONI PERMANENTI IN MOSTRA</strong></p>
<p>IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE<br />
Una selezione di circa 1500 libri dal Centro di Documentazione di Connecting Cultures verrà messa<br />
a disposizione del pubblico per la lettura e la consultazione. Spazio di studio ma anche di lavoro<br />
e di workshop, il Centro si apre alla collaborazione con diverse realtà che metteranno a disposizione<br />
i loro materiali: è il caso di Careof DOCVA, che fornirà una postazione di Videojukebox; o di Eco Bookshop<br />
di Valcucine, che fornirà a rotazione per tutto il mese una scelta di pubblicazioni a tema in linea con<br />
gli argomenti trattati nella mostra.</p>
<p>LA SALA VIDEO<br />
Durante l’evento una fitta programmazione animerà lo spazio della sala video, appositamente realizzata<br />
all’interno del Cubo B, dove verranno proiettati video d’artista, documentari, corto e lungo metraggi<br />
realizzati da artisti, film maker e creativi.<br />
I video sono stati messi a disposizione da istituzioni e associazioni come a.titolo, Careof DOCVA,<br />
Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina (con Associazione Razzismo Brutta Storia e<br />
Librerie Feltrinelli), Fondazione Antonio Ratti, Pav-Parco d’Arte Vivente di Torino, Associazione<br />
delle Donne Romene in Italia – A.D.R.I.; da artisti e architetti tra cui Antonio Ottomanelli, Paolo Riolzi.</p>
<p>◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆ ◆</p>
<p><strong>PROGETTI  IN MOSTRA</strong></p>
<p>VIDEOjUkEbOx</p>
<p>Postazione video a cura di Careof DOCVA</p>
<p>Grazie all’interesse per la ricerca video, Careof ha accumulato un importante patrimonio, fulcro<br />
nevralgico di molte delle attività organizzate. Archiviovideo.it è il database online che raccoglie<br />
le oltre 6600 opere d’artista e le documentazioni contenute in Archivio Video DOCVA. Una parte<br />
di questi materiali è consultabile on demand grazie a un Videojukebox, una postazione informatica<br />
individuale sviluppata da Careof per offrire all’utente un’ampia selezione di materiali video,</p>
<p>completi di scheda bibliografica. Videojukebox funziona come vera e propria “sede distaccata”<br />
del DOCVA: dislocato in contesti espositivi e museali offre di volta in volta percorsi di lettura<br />
differenti fra le opere e le documentazioni video conservate presso l’Archivio. Per la mostra<br />
Milano e Oltre propone una selezione di video d’artista intorno al tema della città.</p>
<p>PRONTI A fARE UN SALTO?</p>
<p>Il Premio Internazionale d’Arte Partecipativa<br />
Installazione video a cura di Art Projects, allestimento La Pillola</p>
<p>Installazione con una rassegna in cui vengono presentate delle documentazioni di progetti artistici che,<br />
tramite interventi collaborativi, sono riusciti a creare un “miglioramento” sociale. Un miglioramento<br />
sociale può consistere nella creazione di piattaforme di dialogo fra persone che prima non riuscivano<br />
a comunicare fra di loro, nella generazione di conoscenze e dei canali alternativi per diffonderle,<br />
nella creazione di condizioni che rendono la vita più apprezzabile, nella ideazione e realizzazione<br />
di scambi alternativi e in tante altre forme. Gli esempi includono Iniziativa Centesimo Avanzato<br />
di Susanne Bosch, Operation Paydirt/Fundred Dollar Bill Project di Mel Chin, Conflict Kitchen<br />
di Jon Rubin e tanti altri.<br />
Alla promozione di queste pratiche artistiche si rivolge il Premio Internazionale di Arte Partecipativa,<br />
un progetto promosso dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna in collaborazione<br />
con LaRete Art Projects e La Pillola.</p>
<p>APPTRIPPER.IT, SHARE YOUR SOUL!</p>
<p>Social App per l’arte, tra esperienza urbana e geografia emozionale<br />
a cura di Sebastiano Deva</p>
<p>“Tripper” è un vocabolo inglese che in italiano significa “viandante, gitante”. Apptripper.it<br />
è una piattaforma digitale (app e social network) che combina esperienza urbana, patrimonio<br />
storico-artistico, e geografia emozionale. La città di Milano verrà mappata con il contributo<br />
dei cittadini, che potranno partecipare alla creazione della mappa grazie a strumenti di partecipazione<br />
attiva. La matrice emotiva della piattaforma verrà fatta corrispondere a luoghi e spazi urbani,<br />
spazi urbani, monumenti e opere museali, che ciascun utente potrà indicare in base alle preferenze<br />
e a parametri indicati al momento. Il patrimonio storico-artistico che compone l’identità culturale<br />
(antica, moderna, contemporanea) di Milano diventerà la destinazione emotiva di chi, turista<br />
o city user, è alla ricerca di una “esperienza estetica” totale e immersiva nell’arte della città.</p>
<p>I NUOVI ITALIANI. RITRATTI fOTOGRAfICI DI TERESA CARREñO</p>
<p>In 21 scatti la fotografa VenezuelanaTeresa Carreño racconta una Milano multietnica e plurale: donne<br />
straniere residenti in città, che fieramente indossano la memoria di una altra cultura che profuma<br />
di sapori e di ricordi lontani ma ancora vivi nel loro vivere quotidiano; giovani sotto i venticinque anni<br />
che hanno deciso di esprimersi rivendicando ideali e speranze, ma anche raccontando i loro sogni<br />
e i loro obiettivi; infine i “nuovi cittadini” di Milano, le famiglie multietniche che danno un nuovo<br />
volto e un nuovo slancio, aperto al futuro e all’inclusione, alla popolazione metropolitana.<br />
Le riprese fotografiche intendono evidenziare una suggestione di contrasto tra il linguaggio<br />
classico della ritrattistica con la sua ritualità e l’identità contemporanea delle persone.</p>
<p>La fotografa collabora con ASPIL – Associazione di Sviluppo e Promozione per l’Integrazione<br />
Latinoamericana.</p>
<p>Teresa Carreño, fotografa professionista dal 1995, risiede in Italia dal 1990. Dedica parte del suo lavoro alla ritrattistica<br />
e alla ricerca fotografica, destinando particolare attenzione alla condizione degli immigrati in Italia. Teresa Carreno è rappresentata<br />
in Italia e all’estero dalla Hernandez art gallery di Milano.</p>
<p>MULTIPLE CITY</p>
<p>Concorso fotografico in collaborazione con Lomography Italia; produzione a cura di Linke.Lab</p>
<p>Un’iniziativa fotografica, frutto di una partnership tra Connecting Cultures e Lomography Italia,<br />
che ha selezionato all’interno di un concorso fotografico 5 immagini da esporre in mostra.<br />
Le 5 immagini si sono distinte per una visione inedita che riguarda le molteplici identità,<br />
comunità, individui, paesaggi insoliti, ibridi che convivono nella città di Milano e nell’area<br />
metropolitana.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Live &amp; Loud (015)</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 16:10:36 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/colori-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-64641 aligncenter" alt="colori-2" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/colori-2-575x370.jpg" width="575" height="370" /></a></p>
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-3c9e9d6d-65ff-c237-d577-f4016b52f669"><span style="color: #000000;">Passata l’abbuffata della settimana dal triplo weekend, dal doppio ponte, dal multiplo concerto, è subito un nuovo fine settimana ed è un lento atterraggio verso la normalità. Le prossime sono giornate ricche di appuntamenti musicali, ma è necessario regolarsi un attimo con la qualità, anche perchè le bombe risuonate a Milano negli ultimi giorni sono di quelle che ci si ricorderà sino a fine anno.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Si inizia con calma, vicini al silenzio e ai suoni d’ambiente, quelli di Oval che si esibisce stasera da O’ accompagnato dalla performer giapponese Naoko Takata nell’ambito della rassegna di danza “Danae”. A pochi metri di distanza, al Blue Note, risuona invece la batteria del vecchio Roy Haynes, un pezzo di storia del drumming jazz.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Domani, venerdì 3, ce n’è invece di tutti i colori, letteralmente: dai fulmini aggressivi della performance audio/video di Container, Rene Hell e Laser Poodle (a Macao) al folk-metal oscuro dei rumeni Negura Bunget (al Barrio’s) fino agli arcobaleni della psichedelia 8bit di Rainbow Island e Kenobit (al Metissage) che faranno da ponte verso il futuro nebuloso del genietto digitale Hudson Mohawke (al Tunnel).</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Un ventaglio ricco tanto quanto sarà ristretto quello della sera successiva, in cui i suoni sporchi spadroneggiano, tra due pilastri della scena punk bolognese (quello alcoolico della Paolino Paperino Band al Lo-Fi o l’oi! ortodosso dei Nabat al Vittoria?), le punk legend inglesi Drongos for Europe (al Ligera) una vagonata di black metal e crust dall’Italia all’est europeo: il Blackened Fest di T*28 con Human Host Body, Void Forger, Blandvargar, Lamantide. Ne segue la nottata dalle Buka che vede lo scontro tra la techno organica e techno brutale con Vladislav Delay, Nhk Koyxen e Ancient Methods.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Domenica si pedala in giro tutto la giornata, come spesso capita, a partire dall’abituale omaggio a Berio al Museo del ‘900 (alle 11) per passare dall’aperitivo del Magnolia in compagnia del desert-rock dei Ronin e del loro omaggio a Twin Peaks e arrivare a concludere al Birrificio La Cruda con il synth’n’sax noise di Vom Grill e Johns Lunds o all’Oca dove vanno in scena i figliocci di Little Steven: Southsid Johnny &amp; the Ashbury Jukes.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Sorvolando veloci su un lunedì diviso tra l’indie folk di Persian Pelican e A Finnish Contact (al Gattò) e il rockkaccio degli Amplifier (all’Oca), si approda martedì al secondo big event del mese di maggio. A trasformare il Bloom in una sauna questa volta saranno i Motorpsycho, il cui hard-rock psichedelico in fondo vede le sue radici nei freddi sudori del nord europa, non potranno che ritrovare il clima ideale.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Si chiude mercoledì 8 di nuovo al Gattò in prima serata, con il post-punk bizzarro degli Small Prey, per poi dividersi tra l’hard-pop degli Ataris, al Lo-Fi, e la divinità del sax free-jazz Pharoah Sanders al Blue Note.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutto sommato, è ancora tanta roba.</span></p>
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		<title>Live &amp; Loud (014)</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 15:46:03 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/Navajo_Bridges_1.jpg"><img class="size-full wp-image-64419 aligncenter" alt="Navajo_Bridges_1" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/Navajo_Bridges_1.jpg" width="575" height="431" /></a></p>
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-23491f2e-3cb0-10a3-1115-ef6afa912665">Generalmente, la settimana santa della sinistra italiana, quella inclusa tra 25aprile e PrimoMaggio, è una settimana santa di musica di merda, quella in cui i &#8220;complessi del primo maggio&#8221; vanno a guadagnarsi i pochi denari utili per tirare fino alla stagione delle feste dell&#8217;unità. Generalmente. Perchè questo 2013 va finalmente controtendenza, perchè crisi+ponte danno origine ad una settimana di tre weekend. Che culo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il primo weekend si materializza già oggi, con mercoledì sera a due facce, quella oscura dell’afro-dub mutante di Sun Araw (allo Spazio Concept con Gatekeeper e Dracula Lewis) e quella brutale e martellante di un’invasione del pianeta punk/hc, che si divide tra la California dei Rocket From the Crypt (all’OCA), il pogo di Darko, 1000 degrees, Edward in Venice e Theory of Justice (allo SGA di Arese) e l’indistruttibile vecchia scuola degli Impossibili (al Boccaccio, Monza).</p>
<p dir="ltr">Domani è il 25aprile, e la liberazione la si festeggia con i Defheaven, che portano il loro post-black-metal sul palco del Lo-Fi accompagnati da Grime e The Secret, mentre al Live Club (Trezzo sull’Adda) tornano a galla Tricky e Alessio Bertallot&#8230; e prosegue il pogo dei punk metropolitani, di nuovo allo SGA, con Dying in This Place, Shizune e Cioran.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Un pogo che non si arresterà nemmeno nel secondo weekend, visto che venerdì 26 tornano a Milano i Propagandhi, impegnati a dar fuoco ai padiglioni dell’OCA, in una serata in cui si consiglia di mettersi in viaggio verso pianeti sconosciuti grazie allo space-kraut degli Eternal Tapestry (al Lo-Fi), ma dove si può anche star ben saldi a sculettare con gli Hot Head Show, funk prog d’autore sul palco del Biko.</p>
<p dir="ltr">Sabato si svolge tutto in pochi metri lungo la via Watteau/Stella: tra l’appuntamento tropical-synth con High Wolf (al Birrificio La Cruda) e il ritorno della rassegna DaunTRoK! al Leoncavallo, impreziosito dalla presenza di Ken Vandermark, figlio della vorace scena impro chicagoana che questa volta si accompagna con il combo jazz elettoracustico italiano Rara Avis; in apertura i Tetuan dimostrano ancora una volta come pure da queste parti si sappia fare un gran bel casino.</p>
<p dir="ltr">Poi domenica non c’è un cazzo. Approfittatene e fate una gita al Torino Jazz Festival dove si esibiscono aggratis due maestri del continente nero: la leggenda del piano afro-jazz Abdullah Ibrahim e l’uomo che da solo incarna la storia del jazz etiope, Mulatu Astatke.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Tra cotanta roba c’è spazio pure per un lunedì di impegni: all’Alcatraz con il synth-pop dei Knife, che qualcuno ha definito saggiamente portatori di “hipsterismo sostenibile” o ancora meglio al Lo-Fi dove gli Amenra portano il verbo dello sludge-metal sin dai muri delle Fiandre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il terzo weekend della settimana si apre di nuovo nel segno di TRoK!, stavolta alla Cascina Torchiera, ancora una volta con un nome forte dell’impro statunitense. Gli ZS sono una di quelle band per le quali la categorizzazione in generi è una sconfitta in partenza: fanno casino e lo fanno bene, una sorta di rituale voodoo rumorista, di cui il contributo dei Great Saunites sarà una degna apertura</p>
<p>Infine il PrimoMaggio, giorno di MayDay, sera di stoner psichedelico al Lo-Fi con i Naam, nonchè conclusione della settimana affidata al ritorno dei Melvins (seppur in versione “Lite”), al Bloom di Mezzago: nonni dello sludge, zii dei grunge, King Buzzo e soci vanno avanti da una vita ad alternare dischi bruttini a concerti fantastici. L’ultimo album però l’hanno intitolato &#8220;Everybody Loves Sausages&#8221;, e come si fa a dargli torto?</p>
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		<title>Live &amp; Loud (013)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 15:24:56 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/Stalattiti.jpg"><img class="aligncenter" alt="Stalattiti" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/Stalattiti-575x431.jpg" width="575" height="431" /></a></p>
<p>Buongiorno, questa edizione di &#8220;Live &amp; Loud&#8221; va in onda in forma ridotta per venire incontro alle capacità psico-fisiche del suo estensore&#8230; E&#8217; una forma ridotta che a dire il vero non rispetta una settimana di appuntamenti gustosi e rumorosi, tra quelli che già qualcuno si sarà goduto nelle ultime 48 ore, e quelli che si dipanano da stasera con un weekend allungabile.</p>
<p>La partenza è rumorosa, gelide, ed ancestrale, come un viaggio nei tempi che inizia in quel di Segrate, al Baraonda, tra la bordate dei bassi degli Scum From The Sun, il punk-noise dei MoE e il bizarre-industrial dei singaporesi Observatory. Tutt&#8217;altri suoni arrivano al Bloom (Mezzago) dove il math-rock dei Verbal si festeggia incontrando le performance art-punk dei Gaffas.<br />
Sabato ingellate il ciuffo e correte al Lo-Fi, dove Tav Falco farà rimbalzare il pubblico a botte di garage-rockabilly; effetto simile a quello che scatenerà l&#8217;afro-funk del sudanese Sinkane (al Biko) e diametralmente opposto al dark-noise di Winterkalte, che dipinge di nero il nuovo appuntamento di &#8220;Alterazioni sonore&#8221; allo Spazio Concept (con lui ci sono Hyena e Templezone).</p>
<p>Domenica l&#8217;abiutale omaggio a Berio è pomeridiano (al museo del &#8217;900), accadimento forunata come fortunata è la serata che ne segue, con un trittico di scelte: c&#8217;è l&#8217;hard-core californiano degli Strife (al Factory), ci sono gli Ulterior che conferiranno al Ligera il solito ambiente dark-wave, e arrivano allo Spazio Concept i Barn Owl, il cui carico di droni sarà ben introdotto da Alberto Boccardi.</p>
<p>Tanta roba, vero? Eppure anche lunedì non è da meno a questo giro: la prima tappa è obbligatoriamente al San Fedele, il cui acusmonium verrà esplorato in ogni direzione da un quadrilatero di compositori (G.Ielasi, M.Viel, G.Cospito, M.Marzi, Otolab) tra contemporanea ed elettroacustica. Se avenza tempo poi, si può proseguire fino al Birrificio la Cruda e farsi pettinare i timpani dal noise dei Sightings.<br />
E poi ripartire martedì, senza pause, seguendo i Sentieri Selvaggi dell&#8217;avanguardia che portano all&#8217;Elfo l&#8217;ultra-clarinettista dei Bang on a Can Evan Ziporyn, e i primi che arrivano in bici entrano pure gratis. Chi preferisce l&#8217;head banging comunque non si scoraggi, basta pedalare un bel po&#8217; di km in più e spingersi fino al Bloom, dove arriva il doom scandinavo dei Cult of Luna.</p>
<p>Dopodichè arriveranno nuove festività, e mercoledì inizierà già un altro weekend.</p>
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		<title>L&#8217;Estate Crudele della Milano Disintegrata di Bertante</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 09:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/cruelsummer.jpg"><img src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/cruelsummer.jpg" alt="cruelsummer" width="800" height="581" class="alignnone size-full wp-image-64231" /></a></p>
<p>Alessio Slaviero è un quarantenne assai temuto nel suo quartiere, quel triangolo di strade strette che si estende a Milano tra viale Monza, via Padova e la ferrovia: ventre oscuro della città, labirinto di etnie, dove il territorio si conquista e si difende con la forza, tutti i giorni. Alessio Slaviero smazza per vivere ed è un uomo assediato da mille ombre e da mille fantasmi. Il suo unico amico è Manuel, il travestito brasiliano bello come un adolescente cattivo che abita nell’appartamento di fianco. Ma Alessio Slaviero è anche un uomo, uno degli ultimi, capace di intuire nella miseria del quotidiano la grandezza di un passato rimosso. Cercadi aggrapparsi a una visione: una donna incantevole che ogni sera si affaccia, sul balcone di fronte al suo, per dare l’acqua alle piante. Se non una promessa di felicità, almeno la conferma che un senso può ancora esserci in un vita di merda in una città di stronzi senza passato. Ma il caldo infernale dell’estate del 2003 avvolge e appanna la metropoli in una morsa che vanifica ongi speranza, istiga alla violenza e prelude all&#8217;ultimo scontro frontale fra Slaviero e il mondo. Ci saranno ferite e ritorsioni, passioni irrefrenabili, esaltazione e vergogna, finché arriverà il momento di prendere decisioni irreversibili. Il romanzo restituisce una dimensione epica a un tempo, il nostro, che sembra avere smarrito la memoria. E ci regala un romanzo scorretto, di straordinaria potenza visionaria, che fa esplodere i contrasti esistenziali e sociali della metropoli.</p>
<p>Alessandro Bertante (1969) è il romanziere italiano più rappresentativo della GenerazioneX di precari e dannati. Ribelle e fantastico, storico e onirico, cupo e duro, il suo stile è inconfondibile. Vive da sempre a Milano. Ha pubblicato i romanzi <em>Al Diavul</em>, <em>Nina dei lupi</em> (Marsilio) e <em>La magnifica Orda</em> (ilSaggiatore). Il personaggio di Alessio Slaviero compare già nel suo primo romanzo, <em>Malavida</em>. Attualmente dirige <a href="http://www.bookdetector.com ">bookdetector.com</a> l&#8217;unico sito italiano dedicato esclusivamente alle recensioni di libri.</p>
<p><strong>ESTATE CRUDELE<br />
Alessandro Bertante<br />
pp216<br />
€17<br />
Rizzoli</strong></p>
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		<title>Live &amp; Loud (012)</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 14:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cauz.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è un solo modo per sopravvivere alla settimana della fiera del mobile, alla sua invasione di yuppies, birre annacquate, cocktails annacquati, aperitivi annacquati, lampade annacquate, poltrone annacquate e musica annacquata. Andarsene da Milano. Questa settimana tutto ciò che accade è merda. Perchè è merda sin dall’origine o perchè è contaminata ugualmente dagli schizzi. In fondo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/gianni-morandi.jpeg"><img class="aligncenter" alt="gianni-morandi" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/gianni-morandi-575x431.jpeg" width="575" height="431" /></a></p>
<p dir="ltr" id="internal-source-marker_0.558285288330955"><span style="color: #000000;">C’è un solo modo per <strong>sopravvivere alla settimana della fiera del mobile</strong>, alla sua invasione di yuppies, birre annacquate, cocktails annacquati, aperitivi annacquati, lampade annacquate, poltrone annacquate e musica annacquata. <strong>Andarsene</strong> da Milano.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Questa settimana <strong>tutto ciò che accade è merda</strong>. Perchè è merda sin dall’origine o perchè è contaminata ugualmente dagli schizzi. In fondo fa un po’ strano che a questi concerti-arredamento, tra una lampada e una sedia, non abbiano mai chiamato Gianni Morandi. Ci sentiamo mercoledì prossimo.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Se proprio siete disperati, squattrinati e impossibilitati a partire o a chiudervi in casa, be’, qualche possibilità di salvare le orecchie ancora c’è. Ma andateci a vostro rischio e pericolo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Stasera, mercoledì 10, nuovo appuntamento con la musica contemporanea grazie al <strong>Divertimento Ensemble</strong>: all’Auditorium del Sole24Ore si suonano, tra gli altri, Kurtag, Dutilleux, Castiglioni.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Il weekend è illuminato dal nuovo passaggio dei dannatissimi <strong>Elio e le Storie Tese</strong> al Conservatorio, in doppietta venerdì e sabato. La serata di venerdì è comunque variegata: il piatto forte è l’ardito incontro tra l’avanguardia di <strong>Der Mauer</strong> e il post-bong degli Eterea al Cox18, mentre i metalloni punteranno sui Pain of Salvation ai Magazzini Generali e gli hard-core sul Boccaccio (Monza) che ospita una bolgia con <strong>Scena, Kappakappakappa</strong>, Antares, Seditius e Wargame, mentre al Live (Trezzo sull’Adda) arriva il rapper scorretto Noyz Narcos.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Sabato si balla sui bassi mutanti della crew di Rxstnz al Macao o si viaggia con l’hard-kraut dei Golden Void al Lo-Fi, mentre il Baraonda (Segrate) verrà colorato dai suoni della Sound Painting Italian Orchestra.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">In questo fine settimana, ad ogni modo, ce n’è pure per la serata di domenica, e potrebbe essere il momento buono giacchè ci saranno inevitabilmente meno designer sulla vostra strada: occasione buona per spingersi sino al Birrificio La Cruda dove arriva un bel carico di rumorismo scandinavo con <strong>Altar of Flies</strong> e Sewer Election.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Inizia bene la settimana successiva, in una Milano liberata dai soprammobili, quando il lunedì non vedrà il solo appuntamento con l’indie-rock al Gattò (questa volta tocca ai Dils) ma offrirà anche il black metal californiano di <strong>Ash Borer e Fell Voices</strong> (al Blue Rose Saloon di Bresso) e l’apertura del “Jazzmeeting” di Bollate con il piano-duo di Enrico Pieranunzi ed Enrico Intra. Per poi rilanciare con una serata a tutta west coast martedì 16, tra l’hard-core made in LA dei Nations Afire (al Lo-Fi) e il garage dei <strong>Pharmacy</strong> da Seattle (all’Atomic Bar).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutto il resto, con tutto l’affetto per il compianto Califfo, è merda.</span></p>
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