<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MilanoX &#187; bicicrazia</title>
	<atom:link href="http://www.milanox.eu/category/2/bicicrazia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.milanox.eu</link>
	<description>cultura underground eventi alternativi cronaca politica movimenti transnazionali</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 May 2013 16:48:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>La Pancera Rosa. Colpi di tosse.</title>
		<link>http://www.milanox.eu/la-pancera-rosa-colpi-di-tosse/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/la-pancera-rosa-colpi-di-tosse/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 16:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cauz.</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[fosso]]></category>
		<category><![CDATA[giro]]></category>
		<category><![CDATA[giro d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[hesjedal]]></category>
		<category><![CDATA[il ciclismo visto dal divano]]></category>
		<category><![CDATA[il giro d'italia visto dal divano]]></category>
		<category><![CDATA[la pancera rosa]]></category>
		<category><![CDATA[montagne]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[nibali]]></category>
		<category><![CDATA[no tav]]></category>
		<category><![CDATA[ura]]></category>
		<category><![CDATA[val di susa]]></category>
		<category><![CDATA[wiggins]]></category>
		<category><![CDATA[wiggo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=65180</guid>
		<description><![CDATA[Piove, piove ancora. Come prima, più di prima. Continua a piovere là fuori. Il divano invece è asciutto; il tetto tiene, o almeno quelli del piano di sopra ancora non si sono lamentati, e di birre ancora non ne ho rovesciate. Sul Giro invece piove senza pietà, sul Giro d’italia e sul Giro di ruota, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/pancera-rosa-colpi-di-tosse.jpg"><img class="size-medium wp-image-65181 aligncenter" alt="pancera-rosa-colpi-di-tosse" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/pancera-rosa-colpi-di-tosse-575x383.jpg" width="575" height="383" /></a></p>
<p><strong>Piove, piove ancora. Come prima, più di prima</strong>. Continua a piovere là fuori. Il divano invece è asciutto; il tetto tiene, o almeno quelli del piano di sopra ancora non si sono lamentati, e di birre ancora non ne ho rovesciate. Sul Giro invece piove senza pietà, sul Giro d’italia e sul <a href="http://www.girodiruota.it/" target="_blank">Giro di ruota</a>, e se i primi – corridori professionisti – sono abituati ed assistiti, con tempo e materiali per asciugarsi durante i lunghissimi trasferimenti in bus, a Battistuzzi che risale l’Italia in bicicletta non resta altro che la bestemmia come strumento di difesa. Be’, la bestemmia e il proprio corpo, che non sarà lo scheletro cui sono ridotti i campioni di oggi, quelli da gambette secche e braccia invisibili, quelli che smulinano a non finire il proprio rapportino mettendo tra la pelle e le ossa solo una nervosa patina muscolare e nulla più, con la massa grassa ridotta ad anti-materia. Poi capita che arrivi la pioggia, che il freddo sia inatteso, che la corsa consumi energie extra perchè si fa nervosa oltre che dura, e trac!, sono cazzi. I cazzi che fanno ammalare e restare indietro pure un fenomeno come Bradley Wiggins, quelli che stroncano sul nascere le speranze di bis di Ryder Hesjedal. Stamani entrambi se ne sono tornati a casa (con grande gioia di una Raisport finalmente libera dal dover far interviste in inglese), respirando a fatica tra un colpo di tosse e l’altro. Spiace per Nibali, che vedrà la sua vittoria “sminuita” da quel sentimento tutto umano che è il conteggio degli avversari. Spiace soprattutto per il Giro, che perde più per sfiga che altro un grande campione come Wiggo, uno che si era presentato al Giro con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=iZPt2TrvaXg" target="_blank">un’intervista che trasudava passione per questa corsa</a>, uno che – vai a sapere perchè – è stato spernacchiato da tutti i cronisti per 10 giorni nonostante non si sia mai lamentato e abbia saputo perdere con una dignità rara nello sport di oggi.</p>
<p><strong> Domani si sale sulle montagne, quelle vere, e il freddo si farà invernale</strong>, con contorno di neve più che certo. Nibali, con indosso una maglia rosa rafforzata dalla tappa carnica, si tocca le palle: l’ultima volta che il ciclismo in Italia si scontrò con il generale inverno, all’ultima Milano-Sanremo, il freddo lo mandò completamente nel pallone e fuori gara. Stavolta la “bambola” la deve evitare ad ogni costo, perchè la corsa ormai ce l’ha in mano.</p>
<p><strong>La tappa di Montasio, si diceva, ha mostrato l’ennesimo sgarbo ai danni dei divanisti</strong>, come succede sovente quando le pendenze vanno fin troppo in doppia fila: i corridori si riducono a degli sgorbi ingobbiti che mulinano rapportini ridicolmente corti, strategia e fantasia si azzerano e la selezione la si fa solo da dietro. In un contesto già così monotono, la presenza del Team Sky a far da “pastori” in testa al gruppo non può che essere mortificante, benchè sulla vittoria di Uràn non c’è nulla da ridire, così come sul numero migliore visto in questa corsa per ora: <a href="https://vine.co/v/b0llmg0t3tz" target="_blank">la caduta di uno spettatore nel fosso a bordo strada davanti al forcing del gruppo maglia rosa</a>. Il tifoso ne sarà risalito, facilmente, e avrà potuto vedere il giorno successivo la tappa del Vajont, quella dedicata alla memoria di una diga che risulta “crollata” sia per gli opinionisti della Gazzetta che per alcuni corridori. E dire che la diga troneggiava lì, macabra e immobile, di fianco al traguardo.</p>
<p><strong>Non ci è dato sapere se, risalito dal fosso, lo spettatore ripartirà</strong> anche per le prossime montagne. A vedere le previsioni, sarebbe da sconsigliarlo, ma le previsioni sono pessime anche per noi dinnanzi al tivucolor. Ci aspettano due giorni di tappe monche, collegamenti ballerini e nebbiosi, processi alla tappa in versione XL… sarà un weekend drammatico, conviene portarsi avanti e raddoppiare il numero di birre in frigo. Sarà noiosa ma almeno asciutta, e più calda che a Venaus, dove il passaggio del Giro verrà celebrato, sabato sera, anche al presidio No Tav, trasformato per l’occasione in “<a href="https://www.facebook.com/events/463503970405269/" target="_blank">Repubblica delle biciclette</a>“. Be’, lì il clima sarà peggiore, ma il tasso alcoolico secondo me sarà lo stesso che qui sul divano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Con questo articolo prosegue l’appuntamento con “<a href="http://www.milanox.eu/tag/la-pancera-rosa/">La Pancera Rosa. Il Giro d’Italia visto dal divano</a>“, bollettino aperiodico di etnologia cicloalcolica lungo le strade del Giro (o lungo i cuscini del divano, c’est la meme chose). Sulle pagine di MilanoX e di <a href="http://www.amicoinviaggio.it/la-pancera-rosa-colpi-di-tosse/">AmicoInViaggio</a>&#8230; e ove altro capita nei divani dell’internet.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/la-pancera-rosa-colpi-di-tosse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Pancera Rosa. Tanto tuonò che piovve.</title>
		<link>http://www.milanox.eu/la-pancera-rosa-tanto-tuono-che-piovve/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/la-pancera-rosa-tanto-tuono-che-piovve/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 16:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cauz.</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[#mobilitànuova]]></category>
		<category><![CDATA[#salvaiciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[divano]]></category>
		<category><![CDATA[giro d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[giro di ruota]]></category>
		<category><![CDATA[la pancera rosa]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità nuova]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[paolini]]></category>
		<category><![CDATA[pietropolli]]></category>
		<category><![CDATA[pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[sbirri]]></category>
		<category><![CDATA[wiggins]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=65004</guid>
		<description><![CDATA[E’ iniziato il #Giro. Da un po’, a dire il vero, da una settimana. Una settimana umida (per i ciclisti) e densa di avvenimenti. Una settimana da inchiodarsi al divano, e questo spiega questo ritardo. Oggi è il primo giorno di riposo, così mi slaccio un attimo la pancera rosa e mi alzo per raccontare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/giro-italia-arrivo-matera-.jpg"><img alt="giro-italia-arrivo-matera-" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/giro-italia-arrivo-matera--575x270.jpg" width="575" height="270" /></a></p>
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-0736d460-9ebb-5a05-898f-50b4e80f5e06"><span style="color: #000000;">E’ iniziato il #Giro. Da un po’, a dire il vero, da una settimana. Una settimana umida (per i ciclisti) e densa di avvenimenti. Una settimana da inchiodarsi al divano, e questo spiega questo ritardo. Oggi è il primo giorno di riposo, così mi slaccio un attimo la pancera rosa e mi alzo per raccontare quello che si è visto, dall’alto del divano, di questo Giro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">E’ iniziato il Giro. Lo scorso sabato 4 maggio, a Milano. Quando <a href="http://www.mobilitanuova.it/">migliaia di pedoni e ciclisti hanno attraversato il centro città in una giornata di strano sole</a>, chiedendo a gran voce che è ora che la mobilità cambi. Sono i figli di #salvaiciclisti, sono i ciclisti migliori delle nostre strade, quelli che alla follia speculativa di Tav ed Expo rispondono chiedendo opere piccole e utili, tipo mezzi di trasporto diffusi ed efficaci. Quelli che in una città che ai ciclisti pare aver dichiarato guerra, che il Giro -quello vero- mancò avrà il coraggio di ospitarlo, rispondono nel modo migliore: pedalando.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">E’ iniziato a Napoli, il Giro, non a Milano. E’ iniziato sotto le ruote di un ragazzo dal nome lungo come una corsa a tappe, Giovanni Battistuzzi, che di questo ciclismo fatto di pane e trasferimenti, di un gruppo trainato da moto e ammiraglie, pronte a far la scia giusta o a tagliare la strada al corridore sbagliato, ne ha pieni i coglioni. Giovanni è sceso a Napoli portandosi la bici appresso. Da lì <a href="http://www.girodiruota.it/">pedalerà verso nord contando solo sulle sue gambe, per ricongiungersi con la carovana al carosello finale di Brescia</a>. Sarebbe un viaggio altrettanto interessante da seguire.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">E’ iniziato con un toboga nelle stradine napoletane, il Giro d’italia da più di 200 corridori (grazie UCI), nel caos che è condizione abituale di chi pedala tra le buche partenopee. In una città bellissima dove riesce ad affacciarsi il peggio di questo paese, degnamente rappresentato dal solito sbirro impizzato che ha pensato bene di “accogliere” il buon Pietropolli <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cHrVDIT_M04">a spintoni, insulti a muso duro ed esibizione di muscoli</a>. Qual era la colpa di<em> PeterChicken</em>? Quella di essere caduto, quella di stare in strada laddove doveva transitare il traffico delle ammiraglie di fondo gruppo. Capita che nemmeno nella propria strada i ciclisti abbiano cittadinanza, e trovino sempre qualcuno pronto ad escluderli. Napoli, ça van sans dire, è stata asfaltata dall’ennesima volata d’artista di Cavendish, uno che non perde occasione di ripetere (le solite lamentele) e di ripetersi (i soliti capolavori), e infatti ha bissato in Puglia cinque giorni più tardi. Di mezzo il capolavoro di “Gerva” Paolini e quella maglia rosa conquistata benissimo e portata in giro come simbolo di gioia, sentimento appropriata a questa Katusha “minore” che si è già portata a casa due tappe. Bella, bellissima, è stata la vittoria mattiniera dello zombie Hansen, così come la volata di Battaglin e quella da fermo, prosciuga-polmoni, di Degenkolb mentre il mal di gambe del povero Carola lo si sentiva pure sul divano, a guardare quel rettilineo che non finiva più. Tre vittorie bagnate come lo è stata quasi tutta questa prima settimana, fredda e umida, per un Giro che inizia sempre prima, in tempi di cambiamenti climatici e di non-cambiamenti politici, almeno ad Aigle, dove un’Unione Ciclistica Internazionale resta chiusa nel suo palazzo, a compilar calendari che possano soddisfare ogni esotico investitore, con buona pace di chi pedala e di chi sta sul divano. Ma se noi possiamo sempre metterci un plaid e far scaldare un po’ la birra, chi sta in strada acqua e freddo se li prende tutti, e finisce per terra come a troppi e successo, o con gambe e riflessi congelari come a Wiggins, ridotto ad un surgelato incapace di reagire in discesa&#8230; e di riscattarsi poco a cronometro, dove finalmente si fa notare il talent(in)o di Alex Dowsett in una paesaggio da film.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E se pensiamo alla pioggia e al freddo che si sono presi questi corridori, che girano con assistenza e vestiti asciutti pronti all’uso, non si può non tornare col pensiero al “Giro di ruota” di Battistuzzi. Speriamo vada meglio la prossima settimana (ma par speranza vana), che da domani le birre si stappano in alta montagna e il Giro, quello vero, fa sul serio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="color: #000000;">Con questo articolo si rinnova l&#8217;appuntamento con &#8220;<a href="http://www.milanox.eu/tag/la-pancera-rosa/">La Pancera Rosa. Il Giro d&#8217;Italia visto dal divano</a>&#8220;, bollettino aperiodico di etnologia cicloalcolica lungo le strade del Giro (o lungo i cuscini del divano, c&#8217;est la meme chose). Sulle pagine di MilanoX e ove altro capita nei divani dell&#8217;internet.</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/la-pancera-rosa-tanto-tuono-che-piovve/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mobilità nuova si scrive con 3 P</title>
		<link>http://www.milanox.eu/la-mobilita-nuova-si-scrive-con-3-p/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/la-mobilita-nuova-si-scrive-con-3-p/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 18:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cauz.</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[#mobilitànuova]]></category>
		<category><![CDATA[#salvaiciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[4 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[cambiastrada]]></category>
		<category><![CDATA[critical mass]]></category>
		<category><![CDATA[giro d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità nuova]]></category>
		<category><![CDATA[no expo]]></category>
		<category><![CDATA[no tav]]></category>
		<category><![CDATA[no tem]]></category>
		<category><![CDATA[rete mobilità nuova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=64643</guid>
		<description><![CDATA[Un anno fa, il 28 aprile 2012, i ciclisti d’italia mostravano di averne le palle piene, invadendo i Fori Imperiali di Roma nella più vasta e partecipata manifestazione e pedali che si sia vista in tempi recenti. Era il culmine della campagna #salvaiciclisti, cresciuta come un’onda da un semplice passaparola in rete ad una partecipazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-0736d460-6680-61d7-acc9-bb8c95babbba"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/4maggio-web-06.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-64644" style="margin: 1px 4px;" alt="4maggio-web-06" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/4maggio-web-06-406x575.jpg" width="372" height="526" /></a>Un anno fa, <a href="http://www.milanox.eu/salvaiciclisti-apre-la-strada-al-futuro/">il 28 aprile 2012</a>, i ciclisti d’italia mostravano di averne le palle piene, invadendo i Fori Imperiali di Roma nella più vasta e partecipata manifestazione e pedali che si sia vista in tempi recenti. Era il culmine della campagna #salvaiciclisti, cresciuta come un’onda da un semplice passaparola in rete ad una partecipazione di massa.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Un anno dopo, da quella partecipazione è nato qualcosa di nuovo, o quanto meno vuole nascere: la <a href="http://www.mobilitanuova.it/">Rete per la Mobilità Nuova</a>, dopo aver messo le radici in quell’orgia di pedali ed essere cresciuta nel passaggio costituente degli “Stati Generali della Bicicletta” tenutisi lo scorso ottobre a Reggio Emilia, vuole ora vedere la luce, sbocciare in un pomeriggio milanese che si spera finalmente primaverile, <a href="http://www.milanox.eu/eventi/manifestazione-nazionale-per-una-mobilita-nuova/">il 4 maggio</a>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Non è più di soli ciclisti che si parla, ma di tutti gli utenti della strada e dei trasporti, di tutte le cellule resistenti che con i propri spostamenti si oppongono alla società dell’automobile in cui gli tocca vivere: un paese in cui il 75% dei fondi per i trasporti sono destinati ad infrastrutture automobilistiche, mostri di asfalto e cemento in grado di soddisfare la domanda di mobilità del 2,8% delle persone e delle merci (è questa la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 chilometri).</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Il “we are 99%”, insomma, in questa occasione scende al 97,8%, ma resta una cifra sufficiente per chiedere con forza un’inversione di rotta. E non è un caso che le adesioni alla <a href="http://www.milanox.eu/eventi/manifestazione-nazionale-per-una-mobilita-nuova/">giornata del 4 maggio</a> siano le più variegate, a comporre un puzzle sorprendente di sigle e soggetti racchiusi efficacemente in quelle 3 P che emergono dalla locandina della giornata. Dietro a Pedoni, Pedali e Pendolari si apre infatti un ampio ventaglio di gruppi ed associazioni, da quelli strettamente ciclistici come FIAB o #salvaiciclisti ai comitati dei pendolari; da chi si batte contro sprechi e grandi opere (Tav, Tem, Expo) ai movimenti sociali (San Precario, Boccaccio); dagli operai dell’unica e dismessa fabbrica di bus italiana (Irisbus) alle associazioni anti-auto; fino a soggetti del mondo della comunicazione (AdnKronos, Metro) o di ambienti slegati dalla mobilità ma che a questa domanda si sono sentiti affini (Legambiente, Slow Food, ecc&#8230;). Un’affinità che per alcuni sorge spontanea perchè è evidente che cambiare il modo di muoversi è un primo passo verso un cambio globale delle città e della società stessa, oltre la precarizzazione della vita messe al lavoro 24 ore su 24, tra le banchine sovraffollate delle stazioni e gli slalom tra le auto in doppia fila.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Non hanno nulla di veramente <em>nuovo</em> le richieste di questa mobilitazione, al contrario hanno tanto di <em>logico</em>: la rete chiede che quel 75% delle risorse sia re-indirizzato verso il trasporto collettivo e non motorizzato, che si esca dall’insostenibile orizzonte delle “grandi opere” per passare a poche opere leggere e condivise, che si rimetta l’uomo, insomma, e non l’auto al centro della mobilità.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">E quale luogo migliore di Milano dove fronteggiare l’assurdità delle nostre strade? Sabato la manifestazione nazionale per la Mobilità Nuova attraverserà le vie dell shopping della città-parcheggio, pronta ad essere travolta dalla colata di cemento bipartisan di Expo2015. Una città dove la guerra ai ciclisti si è spinta talmente oltre da cancellare persino la storia del Vigorelli in nome dell’ennesima speculazione edilizia.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #000000;">Anche la data, in fondo, risulta essere fortunta, perchè sabato si apre davvero un “weekend ad elevata ciclicità”, con il Giro d’Italia che prende il via da Napoli e la <a href="http://www.milanox.eu/eventi/pedalata-critica-contro-le-vie-dacqua/">“pedalata critica” </a>di domenica 5, che si snoderà lungo il tracciato delle futura via d’acqua, per poi confluire al Piano Terra dove si presenta l’<a href="http://www.milanox.eu/eventi/critical-mass-noi-siamo-il-traffico-libro-talk-film-pianoterralab/">edizione italiana del libro sul ventennale di Critical Mass</a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Già, perchè il 28 aprile la manifestazione si concluse con un’enorme massa critica in giro per Roma, scomettiamo che Milano non sarà da meno?</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/la-mobilita-nuova-si-scrive-con-3-p/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Verso il #4maggio per una #mobilitànuova</title>
		<link>http://www.milanox.eu/verso-il-4maggio-per-una-mobilitanuova/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/verso-il-4maggio-per-una-mobilitanuova/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 09:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[#4MAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[#mobilitànuova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=64087</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; partita con il tweetday di martedì 9 aprile la mobilitazione per promuovere la manifestazione nazionale del 4 maggio a Milano, il cui obiettivo è reclamare un salto di qualità nelle politiche ed investimenti sia locali che nazionali per una nuova mobilità pubblica. Pedoni, ciclisti e pendolari hanno twittato in migliaia  per tutto il pomeriggio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/°mobilitànuova.jpg"><img class="wp-image-64088 alignnone" alt="°mobilitànuova" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/°mobilitànuova.jpg" width="322" height="235" /></a></p>
<p>E&#8217; partita con il tweetday di martedì 9 aprile la mobilitazione per promuovere la manifestazione nazionale del 4 maggio a Milano, il cui obiettivo è reclamare un salto di qualità nelle politiche ed investimenti sia locali che nazionali per una nuova mobilità pubblica.</p>
<p>Pedoni, ciclisti e pendolari hanno twittato in migliaia  per tutto il pomeriggio di martedì l&#8217;hastag #mobilitànuova, mantendendolo nelle  primi 4 posizioni in italia. La mobilitazione però non è solo digitale, si stanno organizzando anche treni speciali per permettere la realizzazione di  una grandissima criticalmass pedestre.</p>
<p>Stay tuned</p>
<p>+ INFO: <strong><a href="http://www.mobilitanuova.it" target="_blank">http://www.mobilitanuova.it/</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/verso-il-4maggio-per-una-mobilitanuova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I ciclisti milanesi in difesa del Vigorelli</title>
		<link>http://www.milanox.eu/i-ciclisti-milanesi-in-difesa-del-vigorelli/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/i-ciclisti-milanesi-in-difesa-del-vigorelli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 12:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cauz.</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[chiara bisconti]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo urbano]]></category>
		<category><![CDATA[giuliano pisapia]]></category>
		<category><![CDATA[pista]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[rivogliamo il vigorelli]]></category>
		<category><![CDATA[velodromo]]></category>
		<category><![CDATA[vigorelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=63472</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; scaduto oggi a mezzogiorno il termine per presentare gli elaborati definitivi per la ristrutturazione del Vigorelli. Un concorso ambiguo e semi-nascosto che ha prodotto proposte di ogni genere, tra cui alcune che nemmeno prevedono la salvaguardia della pista nel Velodromo più famoso dal mondo. Nell&#8217;ora in cui si prendono le decisioni definitive, i ciclisti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/581448_268895216579744_1581363134_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-63473 aligncenter" alt="581448_268895216579744_1581363134_n" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/581448_268895216579744_1581363134_n-575x431.jpg" width="575" height="431" /></a></em></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><em>E&#8217; scaduto oggi a mezzogiorno il termine per presentare gli elaborati definitivi per la ristrutturazione del Vigorelli. Un concorso ambiguo e semi-nascosto che ha prodotto proposte di ogni genere, tra cui alcune che nemmeno prevedono la salvaguardia della pista nel Velodromo più famoso dal mondo. Nell&#8217;ora in cui si prendono le decisioni definitive, i ciclisti milanesi (riunitisi nel Comitato “Rivogliamo il Vigorelli”) alzano la voce e chiedono a sindaco ed assessora di fare una scelta, evitando che questa giunta compia l&#8217;ennesimo scempio ai danni di chi la città la guarda dal sellino.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gentile Sindaco Pisapia, Gentile Assessora Bisconti,</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vi scriviamo a nome del comitato spontaneo “Rivogliamo il Vigorelli”, che già avete avuto modo di conoscere e che da anni si batte in difesa di questo meraviglioso Velodromo, conosciuto e ammirato in tutto il mondo. Lo facciamo ora poichè alle 12 di quest’oggi si è chiusa la seconda fase del concorso di progettazione riguardante il Velodromo Maspes-Vigorelli, con la consegna degli elaborati definitivi dei 10 progetti di restauro pre-selezionati, lasciando l’ultima parola in mano al Comune di Milano e alla relativa commissione giudicante.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Crediamo che quest’ultima fase del concorso rappresenti il banco di prova più importante per dimostrare quanto questa città e questa amministrazione comunale abbiano a cuore il suo Velodromo e i ciclisti tutti. Ci auguriamo dunque che il 2013 possa segnare davvero l’avvio di un percorso per riportare il ciclismo su pista a Milano, nella sua sede storica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il ciclismo, sia agonistico che urbano, vive in tutto il mondo un grande successo, ancor più sorprendente se comparato agli scandali che hanno minacciato questo sport negli ultimi 20 anni. Una vitalità dimostrata anche dal successo del Velodromo di Montichiari (BS), utilizzato a tutti i livelli: dal settore giovanile al settore agonistico, ma anche frequente meta di allenamento per i cicloamatori (pistard e stradisti) fra cui possiamo distinguere parecchi appassionati milanesi, disposti a sobbarcarsi 3 ore di automobile pur di correre in pista. Stessa tendenza, anche se in misura più ridotta, per le piste di Fiorenzuola (PC) e San Francesco al Campo (TO), solo per citare gli esempi più noti e vicini a Milano. Le ultime Olimpiadi di Londra hanno mostrato l’immagine di un ciclismo popolare e coinvolgente, trascinato dalle sue star su strada ma soprattutto su pista, con un Velodromo sempre pieno ed entusiasta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Riaprire il Vigorelli in quanto Velodromo significherebbe rimettere Milano al centro della grande scena internazionale, come è stato per oltre mezzo secolo, con Coppi, Maspes, Gaiardoni e tutti i grandi pistard che hanno pedalato sul suo magico anello. In più, il Vigorelli potrebbe diventare un punto di riferimento per l’uso della bici in città, la “Casa del ciclismo milanese”, ospitando palestre, negozi, associazioni, bar, spazi dedicati all’uso delle due ruote. Questo non vuol dire che anche altre attività sportive o legate al tempo libero (qui si tenne nel 1965 l’unico concerto dei Beatles in Italia) non possano coesistere in un progetto di valorizzazione dell’impianto. Tuttavia, noi crediamo che, per poter rinascere, il Vigorelli debba in primo luogo tornare ad essere un Velodromo, aperto alle competizioni e all’uso amatoriale, come dimostrano i molti casi delle piste europee “cittadine”, ma soprattutto aperto al settore giovanile: siamo fortemente convinti che il Vigorelli ripristinato a Velodromo sia la migliore soluzione per consentire ai ragazzi di Milano di praticare a livello sportivo il Ciclismo, quello con la C maiuscola. Da questo punto di vista l’hinterland è molto più fortunato della città potendo disporre di molte più attrezzature per la pratica dei vari sport, ciclismo escluso, almeno per ora. A tal proposito, abbiamo sentito voci, anche autorevoli, in disaccordo con questa nostra ferma convinzione, e ci chiediamo: perchè?… Perché quello che funziona altrove non può funzionare a Milano? Segnali che confermino la nostra opinione li possiamo cogliere un po’ ovunque.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questa lettera aperta fa seguito alla comunicazione che già abbiamo inviato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici chiedendo che sia salvaguardata la funzione di Velodromo come aspetto fondamentale di tutela della memoria storica del Vigorelli. Prima che abbia inizio l’iter di valutazione dei progetti definitivi, torniamo a chiedere all’Amministrazione Comunale che:</span><br />
<span style="color: #000000;">- sia privilegiato l’obiettivo del mantenimento della pista, nella sua configurazione attuale o adattata ai nuovi standard delle competizioni internazionali;</span><br />
<span style="color: #000000;">- sia operata un’adeguata selezione della giuria.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Riteniamo infatti necessario che la giuria chiamata a valutare i progetti di restauro di un Velodromo storico come il Vigorelli, vero e proprio monumento del Ciclismo, debba necessariamente includere una o più figure provenienti da questo mondo, a tutela della storia del Vigorelli e a garanzia di un suo utilizzo futuro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vi ringraziamo fin da ora per ogni sforzo che opererete nella direzione qui da noi auspicata, nel frattempo continueremo ad impegnarci in una campagna di comunicazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica milanese, che non potrà che contribuire a far apprezzare ancor più le decisioni prese dal Comune di Milano e dalla commissione del concorso Vigorelli, sempre che il ciclismo milanese non venga penalizzato da una decisione presa in direzione diversa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Vigorelli è un monumento della storia del Ciclismo e della società milanese, potrà tornare a recitare un ruolo importante nella città contemporanea solo tornando a essere la Casa del Ciclismo, non un&#8217;anonima struttura senz&#8217;anima.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">Comitato “Rivogliamo il Vigorelli”</span><br />
(<a href="mailto:rivogliamoilvigorelli@gmail.com">rivogliamoilvigorelli@gmail.com</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/i-ciclisti-milanesi-in-difesa-del-vigorelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ciclo-suggestioni di inizio primavera</title>
		<link>http://www.milanox.eu/ciclo-suggestioni-di-inizio-primavera/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/ciclo-suggestioni-di-inizio-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 14:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[+bc]]></category>
		<category><![CDATA[bici milano]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[ciclofficina ponte giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclofficina Unza!]]></category>
		<category><![CDATA[serpica naro]]></category>
		<category><![CDATA[stecca 3.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=63136</guid>
		<description><![CDATA[È in arrivo la primavera e le ciclofficine milanesi  scaldano  i pedali per supportare l’imminente  invasione di  ciclist* nelle strade di Smogville; si sa, a Mailand con il ritorno della bella stagione un tot  di gente riprende  a pedalare quotidianamente dopo il letargo invernale. Tre sono gli appuntamenti che vi segnaliamo, promossi dalle ciclofficine Pontegiallo, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">È in arrivo la primavera e le ciclofficine milanesi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>scaldano <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>i pedali per supportare l’imminente <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>invasione di <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>ciclist* nelle strade di Smogville; si sa, a Mailand con il ritorno della bella stagione un tot <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>di gente riprende <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>a pedalare quotidianamente dopo il letargo invernale.</p>
<p class="MsoNormal">Tre sono gli appuntamenti che vi segnaliamo, promossi dalle ciclofficine Pontegiallo, Unza e Stecca3.0 /+Bici per questo inizio di primavera.</p>
<p class="MsoNormal"> Partiamo con il 3° mercatino per vendita e scambio di componenti, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>e biciclette <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>promosso dalla cicloficcina Pontegiallo ; <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Domenica 17 marzo dalle 14 alle 19 presso l’omonimo Anfiteatro del parco della Martesana</b> + info e per poter esporre ( 5 euri di contributo ) scrivete a <a href="mailto:officinamartesana@gmail.com">officinamartesana@gmail.com</a> , evento fb : <a href="http://on.fb.me/YdChMz">http://on.fb.me/YdChMz</a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/mercat-ponte-giallo.jpg"><img class="wp-image-63143 alignnone" alt="mercat ponte giallo" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/mercat-ponte-giallo-575x475.jpg" width="241" height="200" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Domenica 24 marzo, dalle 15.00 <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>presso la<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Stecca 3.0</b> di via De Castilla 26 Milano (A.k.a “la Grattuggia” ), nell’ambito del <strong>restart party “Mani Mani Mani”</strong> , la ciclofficina dell’associazione +bc organizza la periodica e tradizionale Asta di biciclette, che <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>per questa occasione<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>verrà arricchita dai computer rigenerati e ubuntizzati <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>di PcOfficina, dai mobili auto costruiti di Bricheco e dalle serigrafie di Ciclofficina Unza.</p>
<p class="MsoNormal">+ info <a href="http://www.piubici.org">http://www.piubici.org</a> &#8211; evento fb <a href="http://on.fb.me/XcHMHW">http://on.fb.me/XcHMHW</a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/24marzocol1-640x942.jpg"><img class="wp-image-63144 alignnone" alt="24marzocol1-640x942" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/24marzocol1-640x942-390x575.jpg" width="234" height="345" /></a></p>
<p class="MsoNormal">E per finire ..<strong>Cicloficcina Unza e Serpica Naro</strong> promuovono <strong>“For Bici”</strong>,  4 laboratori aperti di serigrafia + taglia&amp;cuci per imparare a confezionare accessori stilosissimi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>per la vostra <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>bici.</p>
<p class="MsoNormal"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Dal 19 marzo al 9 aprile ogni martedì sera dalle  21.00 presso UNZA! via Bianchi d’Espinosa </b><strong><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>angolo via Graziano Imperatore</strong>. <span style="mso-spacerun: yes;">  </span></p>
<p class="MsoNormal">Questo  il programma: <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>19/3 presentazione, partenza e disegni , <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>26/3 impressione e stampa , <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>2/4 taglio confezione , <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>9/4 confezione selvaggia!</p>
<p class="MsoNormal">Per info e adesioni <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><a href="mailto:lasericletta@gmail.com">lasericletta@gmail.com</a><span style="mso-spacerun: yes;">  </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><a href="http://www.unza-milano.org">www.unza-milano.org</a> <a href="http://www.serpicanaro.org">www.serpicanaro.org</a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/for-bici-retrook1.jpg"><img class=" wp-image-63159 alignnone" alt="for-bici-retrook" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/for-bici-retrook1-407x575.jpg" width="285" height="403" /></a></p>
<p class="MsoNormal">P.s</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Giovedì 21 marzo</strong> la Critical Mass milanese festeggia  l’arrivo della primavera…<em>siateci</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/ciclo-suggestioni-di-inizio-primavera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La pista più lunga d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.milanox.eu/la-pista-piu-lunga-ditalia/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/la-pista-piu-lunga-ditalia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 13:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cauz.</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclistica]]></category>
		<category><![CDATA[corse]]></category>
		<category><![CDATA[cycle! magazine]]></category>
		<category><![CDATA[ediciclo]]></category>
		<category><![CDATA[fixed]]></category>
		<category><![CDATA[gare]]></category>
		<category><![CDATA[milano-torino]]></category>
		<category><![CDATA[MiTo]]></category>
		<category><![CDATA[pista]]></category>
		<category><![CDATA[rivogliamo il vigorelli]]></category>
		<category><![CDATA[scatto fissa]]></category>
		<category><![CDATA[velodromo]]></category>
		<category><![CDATA[vigorelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=62922</guid>
		<description><![CDATA[Il velodromo più grande d’Italia apre un solo giorno all’anno, ovvero un giorno in più rispetto alla media dei velodromi d’Italia. La pista più lunga d’Italia non è composta da assicelle di legno, ma da una lingua di asfalto lunga più di 150 km. Non ha spalti né paraboliche, ma campi più o meno coltivati, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/soviet.jpg"><img alt="soviet" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/soviet-575x397.jpg" width="575" height="397" /></a></p>
<p>Il<strong> velodromo più grande d’Italia</strong> apre un solo giorno all’anno, ovvero un giorno in più rispetto alla media dei velodromi d’Italia. La pista più lunga d’Italia non è composta da assicelle di legno, ma da una<strong> lingua di asfalto lunga più di 150 km</strong>. Non ha spalti né paraboliche, ma campi più o meno coltivati, cimiteri, svincoli autostradali, qualche paese e tante aree che hanno visto o ancora attendono il passaggio della speculazione edilizia.</p>
<p>Il velodromo più grande d’Italia è una <strong>corsa completamente auto-organizzata</strong> che nasce soltanto dalla passione, è quella <a href="http://www.milano-torino.org/">Milano-Torino a scatto fisso</a> che domenica 3 marzo ha visto la sua sesta (ma qualcuno dice settima) edizione. Centocinquanta chilometri di pedalata continua, prima in gruppo, poi in gruppetti, poi da soli, perchè ci si è lasciati tutti alle spalle o perchè gli altri li si è persi di vista sin da subito.</p>
<p>Il<strong> risultato non conta</strong>, non ci sono assegni né prosciutti al traguardo, non c’è l’antidoping né la giuria, tuttalpiù un bancone con un ricco buffet e bicchieri di birra che si riempiono e svuotano a velocità olimpica.</p>
<p>La partenza è fissata alle 8 davanti <strong>al “santuario” Vigorelli</strong>, ma già da parecchi minuti prima le bici iniziano ad affiancarsi, sino a comporre un gruppo di <strong>120 ciclisti</strong> circa che si muove silenzioso in una Milano ancora addormentata. I mattinieri che aprono i bar e le edicole, gli anziani che si affrettano a messa, restano stupiti dal vedere un gruppone compatto che si muove per le strade, irrispettoso di semafori rossi e precedenze. L’unico rumore è il fruscio delle ruote, benchè non siano proprio tutte fisse, perchè qualche ruota libera che si imbuca c’è sempre. C’è un altro rumore tipico, a dire il vero, ed è la sinfonia di “tlac tlac” di pedali che si agganciano nei pochi stop forzati agli incroci già timidamente trafficati. La consuetudine vuole che si parta tutti compatti per i primi 30 km fino ad <strong>Abbiategrasso</strong>, ma il “passo tranquillo” lo è davvero solo per chi ha già la gamba allenata, in fondo al gruppo è una partenza a tutta difficile da digerire, e i primi distacchi si registrano già prima del Ticino, quando la pianura si fa realmente Padana, la temperatura scende a 2°/3° e la nebbia avvolge e isola ogni singolo pedalatore. Le dita tornano ad avere una temperatura accettabile solo oltre <strong>Mortara</strong>, da lì è una lunga e dritta tirata a tutta. Per i primi un gioco di rivalità già storiche, tra attacchi improvvisati, sguardi di sfida e progressioni.</p>
<p>Per gli ultimi, una maratona di sopravvivenza, tra pause al bar per panino e succo prima, birra e patatine poi, e conforto reciproco nel parlare dei propri fondoschiena doloranti.</p>
<p>La pedalata rotonda e continua guida i corridori attraverso la<strong> Lomellina e il Monferrato</strong>, i manifesti di cantanti tramontati lasciano spazio alle tigri dei circhi, mentre le indicazioni stradali creano allucinazioni da fatica, da una parte dicono “Campagna”, dall’altra “Seychelles”…</p>
<p>Tra<strong> Crescentino e Settimo Torinese</strong>, quasi a sottolineare che è ormai primavera, si affacciano addirittura due viali in pavè, tanto semplice e ben tenuto quanto letale per chi ormai ha l’acido lattico fin sopra le orecchie, ma Torino ormai è alle porte ed è nel traffico dei suoi vialoni che davanti lancia la volata e dietro si allargano sorrisi affaticati e soddisfatti. L’arrivo è al <strong>Motovelodromo Fausto Coppi</strong>,perchè questa pista più lunga d’Italia è una dichiarazione di intenti: dice che il ciclismo su pista da questa parti è più vivo che mai,semplicemente ha ovviato alla chiusura delle piste trasferendosi nelle strade.</p>
<p>Il velodromo più grande del mondo, anche lui, apre solo per un giorno, ma si distende in direzione opposta (ostinata e contraria, verrebbe da dire) verso oriente. In genere è luglio il mese della <strong>Milano-Venezia</strong>.</p>
<p>C’è tempo per allenarsi, insomma.</p>
<p>[fonte: <a href="http://www.cyclemagazine.it/cycle/2013/03/mi-to-in-fissa-la-pista-piu-lunga-ditalia/">Cycle!magazine</a>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/la-pista-piu-lunga-ditalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;I ciclisti si ribellano&#8221;</title>
		<link>http://www.milanox.eu/i-ciclisti-si-ribellano/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/i-ciclisti-si-ribellano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 15:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cauz.</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[ciclomobilità]]></category>
		<category><![CDATA[comune di milano]]></category>
		<category><![CDATA[doppia fila]]></category>
		<category><![CDATA[giunta pisapia]]></category>
		<category><![CDATA[granelli]]></category>
		<category><![CDATA[limiti di velocità]]></category>
		<category><![CDATA[lopez]]></category>
		<category><![CDATA[maran]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità ciclistica]]></category>
		<category><![CDATA[penati]]></category>
		<category><![CDATA[sosta abusiva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=62732</guid>
		<description><![CDATA[Nulla poteva descrivere l’inadeguatezza di Maran al ruolo che inopinatamente ricopre meglio di questo testo a sua firma comparso sul Corriere. “Inopinatamente” perché questo ragazzotto finito assessore in grazia di un lungo vassallaggio a Filippo Penati (peraltro cancellato dall’album dei ricordi al primo avviso di garanzia) non dispone di competenza, titoli, esperienza e capacità necessari [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/via_albalonga_doppia_fila01_01.jpg"><img class=" wp-image-62733 aligncenter" alt="via_albalonga_doppia_fila01_01" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/via_albalonga_doppia_fila01_01.jpg" width="575" height="431" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nulla poteva descrivere l’inadeguatezza di <strong>Maran</strong> al ruolo che inopinatamente ricopre meglio</span> <a href="http://milanesi.corriere.it/2013/03/02/bici-auto-piste-ciclabili-e-rispetto-vi-dico-la-mia/" target="_blank">di questo testo a sua firma </a>comparso sul <strong>Corriere.</strong></p>
<p><span style="color: #000000;">“Inopinatamente” perché questo ragazzotto finito assessore in grazia di un lungo vassallaggio a <strong>Filippo Penati</strong> (peraltro cancellato dall’album dei ricordi al primo avviso di garanzia) non dispone di competenza, titoli, esperienza e capacità necessari alla gestione della mobilità, uno dei temi più <strong>drammatici</strong> e strategici per Milano. Eccolo lì: anziché occuparsi del bene della città con<strong> misure anche impopolari</strong>, come richiederebbe il suo ruolo, il cosiddetto Maran pensa soprattutto al <strong>consenso</strong> e alla poltrona (con relativo stipendio di un ordine di grandezza superiore a quello cui potrebbe aspirare uno come lui sul mercato del lavoro reale), fottendosene della situazione drammatica di una città in cui di traffico si muore, si finisce all’ospedale, si vive male.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Investite, inquinate, assordate, intimidite, soprattutto le classi più fragili e deboli sono vittime del mostro d’acciaio acefalo che un’amministrazione neppure illuminata, ma almeno decente, dovrebbe porre come primo avversario da sconfiggere. Ma in questa giunta di decente c’è poco e comunque non nell’assessorato alla mobilità e in chi lo sta gestendo. La lista delle fesserie nell’articolino è lunghissima: dal “<em>mettere d’accordo tutti</em>” anziché fermare il massacro, dall’autocelebrazione per Area C e Bike Sharing (che sono meglio di niente, ma nulla hanno a che fare con una mobilità più rispettosa e a misura d’uomo) ad “<em>abbiamo provato a sensibilizzare</em>” (“provato”? Ma che hai fumato Maran, sei <strong>assessore</strong>, ricordi?) fino a “esperti” scritto tra <strong>virgolette.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Insomma, invece di fare il mestiere per cui è pagato, Maran si vanta per qualche scritta luminosa, consiglia ai ciclisti di accendere le luci di notte (dimostrando di non aver perso neanche un minuto sui dati Istat relativi alle cause degli incidenti) e tira in ballo i cittadini per un processo che dovrebbe essere totalmente tecnico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ confermato: Maran non ha idea di cosa sia la <strong>democrazia rappresentativa</strong>, ma in compenso gli è chiarissimo come farsi bello con un po’ di demagogia da poco prezzo. Eppure al suo posto chiunque usi piedi e bici tutti i giorni avrebbe le soluzioni a portata di mano, senza bisogno di “incontri pubblici” e “sfide culturali”. Basterebbero infatti pochi <strong>interventi semplici</strong>, economici ed efficaci per cominciare ad arginare il massacro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ci è chiaro che Maran o non può (perché non ci arriva) o non vuole (per la questione del consenso come obiettivo primario della sua azione) attuarli, ma li proponiamo lo stesso, sperando che in un momento di lucidità <strong>Pisapia</strong> lo cacci e metta al suo posto una persona con uno straccio di competenza, sale in zucca, senso civico e reale interesse per il bene della città. Dunque, se Maran non fosse Maran, si imporrebbe per ottenere una serie di cose, magari in combutta con l’altrettanto inutile <strong>Granelli</strong>:</span></p>
<p><span style="color: #000000;">1) far rispettare i limiti di velocità. I 30km/h sarebbero benvenuti, ma è dimostrato che già <strong>il rispetto dei 50</strong> ridurrebbe in modo significativo gli incidenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">2) sanzionare pesantemente<strong> soste abusive</strong>, doppia fila, attraversamenti, curva, eccetera.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">3) far rispettare le <strong>strisce pedonali</strong>. Anche qui la legge è chiara, va solo fatta rispettare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mancano i soldi? Si caccino un po’ degli inutili amici e portaborse che costano 3milioni anno a MIlano (tipo Cosimo Palazzo, Ermanno Tritto, Gianni Confalonieri, Maurizio Baruffi, eccetera) e si investano su questi temi. Mancano i vigili (perché l’inadeguato comandante Tullio Mastrangelo li tiene in ufficio per paracularsi le associazioni di categoria)? Lo si cacci (sarebbe anche un atto meritorio, soprattutto dopo la storiaccia Amigoni, comunque come si è fatto per tutti gli altri dirigenti) e si nomini una persona titolata e desiderosa di fare il bene della città.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A margine, altri interventi semplici, economici, efficaci: zone 30km/h, canalizzare il traffico sui viali, zone pedonali, far funzionare i mezzi pubblici, corsie preferenziali, eccetera. In parallelo, si potrebbe lavorare alla nuova cultura (parola che peraltro scritta da Maran fa un po’ ridere) civica, attività necessaria, ma non sufficiente, perché mentre si alleva la futura generazione di automobilisti rispettosi, ciclisti e pedoni muoiono in Italia al ritmo di 1.5 al giorno, oltre 500 all’anno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E questo non è un luogo comune, come invece probabilmente pensa Maran. Ammesso che ogni tanto pensi, oltre a farsi complimenti immeritati per progetti non suoi (Area C, di fatto un Ecopass, e BikeMi furono avviati dalla <strong>Moratti</strong>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A Milano manca <strong>tutto</strong>, dai posti bici a una seria definizione di un modello moderno di ciclomobilità. Manca tutto salvo la solita <strong>aria fritta</strong>, che – bene condita con demagogia e autocelebrazione – è l’ingrediente principale (ovvero l’unico) di ogni iniziativa spacciata per <strong>“partecipazione”</strong> tipo il sabato a palazzo Marino.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vista la caratura del personaggio, non ci si poteva aspettare di più. Maran continua a farsi propaganda, intanto noi continuiamo a cadere sull’asfalto, morti o feriti, dal sellino di una bici o attraversando sulle strisce.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>di <a href="http://www.ihatemilano.com/?p=4107">Alberto Biraghi</a></strong><a href="http://www.ihatemilano.com/?p=4107"> via (iHateMilano)</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/i-ciclisti-si-ribellano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BikeMi supera le 3000 Bici e Arriva Finalmente in Periferia</title>
		<link>http://www.milanox.eu/bikemi-supera-le-3000-bici-e-arriva-finalmente-in-periferia/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/bikemi-supera-le-3000-bici-e-arriva-finalmente-in-periferia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 14:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[bikemi]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo marino]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=62629</guid>
		<description><![CDATA[BikeMi, il servizio di bike sharing che per poche decine di euro l&#8217;anno consente un&#8217;intermodalità davvero efficiente con metro e altri mezzi pubblici nella cerchia dei bastioni, è cresciuto negli anni in popolarità (fu lanciato a fine 2008) e adesso conta 175 stazioni per il noleggio bici (se non avete carta di credito e non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/bikemi.jpg"><img src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/bikemi.jpg" alt="bikemi" width="800" height="600" class="alignnone size-full wp-image-62630" /></a></p>
<p>BikeMi, il servizio di bike sharing che per poche decine di euro l&#8217;anno consente un&#8217;intermodalità davvero efficiente con metro e altri mezzi pubblici nella cerchia dei bastioni, è cresciuto negli anni in popolarità (fu lanciato a fine 2008) e adesso conta 175 stazioni per il noleggio bici (se non avete carta di credito e non potete far l&#8217;abbonamento online su <a href="http://www.bikemi.it">www.bikemi.it</a> &#8211; la tessera vi arriva a casa dopo un po&#8217; &#8211; potete andare agli sportelli ATM) per oltre 3000 bici che possono contemporaneamente circolare per Milano sottraendo spazio ai SUV e aumentando la qualità tradizionalmente pessima dell&#8217;aria milanese. </p>
<p>Soprattutto viene infranto il mito che vuole la bici municipale riservata alla borghesia del centro che va da un appuntamento all&#8217;altro. Tanti sono infatti i pendolari che già usano il servizio a Cadorna FN, che ora finalmente sarà disponibile anche ad Affori, Bovisa e Quarto Oggiaro FN. Anche Porta Vittoria (Passante) è inclusa, saranno contenti i nostri amici di Macao. Finalmente anche la periferia arriva a godere di questo nuovo e conveniente mezzo pubblico (dovete avere la tesserina per gli abbonamenti lunghi e il codice per quell brevi, nn la potete tenere più di due ore per volta &#8211; ha il lucchetto incorporato se la dovete parcheggiare &#8211; devono passare 10 minuti fra un ritiro bici e quello successivo in una qualunque stazione).</p>
<p>Intanto da Palazzo Marino dicono che faranno nuove piste ciclabili entro metà 2013. Annunciate anche la creazione di zone a 30km/h di massima velocità a partire dalla zona Tortona per il Salone del Mobile. E l&#8217;AMSA lancerà una app che permette di individuare tutte le bici abbandonate nella città di Milano. Così un@ se la piglia e la va a riparare in una ciclofficina. Tutto aggratis.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/bikemi-supera-le-3000-bici-e-arriva-finalmente-in-periferia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Luci su Rosarno</title>
		<link>http://www.milanox.eu/luci-su-rosarno/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/luci-su-rosarno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 23:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[bicicrazia]]></category>
		<category><![CDATA[bici milano]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclofficina Ruota libera]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[rosarno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.milanox.eu/?p=61740</guid>
		<description><![CDATA[A Rosarno, come in diverse altre parti d’Italia, la bicicletta rappresenta spesso l’unico mezzo di trasporto per molti immigrati che lavorano nelle campagne. Gli incidenti, anche mortali, che coinvolgono i lavoratori immigrati, sono purtroppo molto frequenti. A tal proposito, attraverso l’intervento che la rete campagne in lotta sta portando avanti nel territorio della Piana di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/LUCE-SU-ROSARNO-fronte-300x211.jpg"><img class="alignleft  wp-image-61742" alt="LUCE-SU-ROSARNO-fronte-300x211" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/LUCE-SU-ROSARNO-fronte-300x211.jpg" width="240" height="169" /></a></p>
<p>A Rosarno, come in diverse altre parti d’Italia, la bicicletta rappresenta spesso l’unico mezzo di trasporto per molti immigrati che lavorano nelle campagne. Gli incidenti, anche mortali, che coinvolgono i lavoratori immigrati, sono purtroppo molto frequenti. A tal proposito, attraverso l’intervento che la rete campagne in lotta sta portando avanti nel territorio della Piana di Rosarno, da gennaio a marzo, con Africalabria, le  Ciclofficine Popolari Romane, stanno organizzando una raccolta di materiale per la sicurezza stradale:  luci, fratini catarifrangenti e catarifrangenti da portare ai braccianti di Rosarno, ma anche kit di riparazione gomme (tip top, mastice e caccia copertoni), camere d’aria e copertoni.</p>
<p>Milano si mobilita con una propria raccolta promossa dalla ciclofficina Ruota Libera; <strong>fino al 15 febbraio</strong> si raccoglierà  il materiale sopradescritto che poi sarà inviato  a Rosarno.<br />
Potete consegnare  il materiale direttamente a:<br />
Ciclofficina Ruota Libera (via Celoria 2, facoltà di Agraria, oltre il cancelletto sulla destra appena entrati)<br />
<strong>dal lunedì al venerdì h 9:00 – 19:30</strong><br />
<strong>Per informazioni, consegne fuori orario o per collaborare, scrivetere a:  sveglia_cittastudi@inventati.org </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.milanox.eu/luci-su-rosarno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
