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	<title>MilanoX &#187; lemon</title>
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	<description>cultura underground eventi alternativi cronaca politica movimenti transnazionali</description>
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		<title>leisola</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 13:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  La Leisola  Lunika  Modello robusto e ingegnoso, da citta&#8217; o da campagna, la leisola e&#8217; una coppia di genitori in uno. Di carattere forte, la leisola e&#8217; indaffarosa e pastacucinosa. Pratica la guida, il bucato e l&#8217;amminstrazione sportiva. E&#8217; capace di decidere in un istante di cucinare una torta merendosa a sette piani e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/leisola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-64875" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" alt="leisola" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/05/leisola-415x575.jpg" width="430" height="597" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>La Leisola</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> Lunika</strong></p>
<p style="text-align: center;"> Modello robusto e ingegnoso, da citta&#8217; o da campagna, la leisola e&#8217; una coppia di genitori in uno.</p>
<p style="text-align: center;">Di carattere forte, la leisola e&#8217; indaffarosa e pastacucinosa.</p>
<p style="text-align: center;">Pratica la guida, il bucato e l&#8217;amminstrazione sportiva.</p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; capace di decidere in un istante di cucinare una torta merendosa a sette piani e didici gusti.</p>
<p style="text-align: center;">Quando si arrabbia, sgrida o mette il muso, non lo fa per molto tempo.</p>
<p style="text-align: center;">Ha un lavoro interessante e delle fatiche regolamentari.</p>
<p style="text-align: center;">Le sue spalle larghe invisibili le permettono di sopportare tutto.</p>
<p style="text-align: center;">La leisola, unica per scelta o per errore, vive molte vite nello stesso tempo.</p>
<p style="text-align: center;">Con lei bisogna saper correre, mangiare, lavorare, giocare, ridere, amare, piangere, frignare e dormire velocemente.</p>
<p style="text-align: center;">Per bambini intraprendenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">La leisola viene consegnata con un accessorio, la scettrola:</p>
<p style="text-align: center;">scettro di madre sola offre consigli, sostegno, coraggio, fiducia, ricette di famiglia, racconti e leggende di sera; fa da rete di comunicazione con altri genitori; ottima come asciugafronte; dispensa ammirazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">[dal <strong>Catalogo dei genitori per i bambini che vogliono cambiarli</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Claude Ponti, </em>edizioni<em> Babalibri</em>]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">istruzioni per l&#8217;uso del Catalogo: compila il buono d&#8217;ordine che trovi alla fine del libro, indica il modello di genitori che hai scelto, indica di quali accessori vuoi dotare i tuoi nuovi genitori e spedisci. nel giro di quarantottore il Catalogo consegna direttamente a casa tua i nuovi genitori e porta via i genitori originali.</p>
<p style="text-align: center;">importante:</p>
<p style="text-align: center;">per riavere i genitori originali, basta un colpo di telefono: riprendiamo quelli nuovi in qualsiasi condizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>diario_giorno 4</title>
		<link>http://www.milanox.eu/diario_giorno-4/</link>
		<comments>http://www.milanox.eu/diario_giorno-4/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 11:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; day#4: ritorno al futuro &#160; la stanza uno sa di pino silvestre. la stanza due sa di cera d&#8217;api e in mezzo troneggia un letto per nani grandi che profuma di legno ikea e sudore di mamma. la stanza tre sa di lavanda e di violetta perche&#8217; ho pure messo delle piantine a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>day#4: ritorno al futuro</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>la stanza uno sa di pino silvestre.<br />
la stanza due sa di cera d&#8217;api e in mezzo troneggia un letto per nani grandi che profuma di legno ikea e sudore di mamma.<br />
la stanza tre sa di lavanda e di violetta perche&#8217; ho pure messo delle piantine a far finta che e&#8217; primavera.<br />
mi preparo al ritorno del nano come una si prepara a discutere la tesi, o a uscire con un fidanzatino nuovo che piu&#8217; o meno e&#8217; lo stesso: convinta che sei la meglio ma con quel sottofondo di ansietta che fa l&#8217;alone sulla maglietta.<br />
mi sono fatta una doccia, ho fatto la lavatrice, ho fatto la spesa, preparato il pane fresco con le mie manine e apparecchiato una cenetta sana, nutriente e colorata.<br />
ecco la nonni-mobile che entra nel cortile.<br />
ci siamo.<br />
eccolo che saltella sulla ringhiera.<br />
i primi pensieri che mi vengono su sono tipo che-bello-rivederti, ti-ho-pensato, mi-sei-mancato, da pronunciare col labbro tremolante e l&#8217;occhio umido.<br />
il nano mi guarda con l&#8217;aria di chi e&#8217; stato fuori solo qualche minuto:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8216;tao, mama&#8217;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e li decido di mettere via tutto il repertorio nostalgico da adulta melensa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8216;tao, nano&#8217;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>mi sale una curiosita&#8217; eccitata di sapere quante cose incredibili ha scoperto in questi giorni:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8216;ti sei divertito in montagna?&#8217;<br />
&#8216;tantissssimo. c&#8217;erano anche i nonni&#8217;<br />
che i nonni fossero la cosa piu&#8217; divertente della montagna, non avevo dubbi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>mentre gli tolgo gli stivali e il giubbotto e i guanti e il cappello, si guarda intorno.</p>
<p>c&#8217;e&#8217; la tavola apparecchiata, c&#8217;e&#8217; il profumo di pane fresco, c&#8217;e&#8217; la tenda da circo per nani che occupa quasi tutta la stanza, c&#8217;e&#8217; il ripiano sotto la finestra ricoperto di vasetti di violette.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8216;che belli i fiori. mama, ti ricordi in montagna, quel fiore rosso…&#8217;<br />
&#8216;bello il fiore rosso, ma io non c&#8217;ero in montagna&#8217;<br />
pausa di riflessione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>corre nella sua stanza, si arrampica sul letto nuovo da nano grande e si mette a saltare: casca di pancia, casca di culo, casca di faccia. ride come fosse riposseduto, le guance fucsia, tutto scapigliato.<br />
felice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8216;ti ricordi mama, in montagna che c&#8217;era un letto grandisssssimo?&#8217;<br />
&#8216;un letto grandissimo, wow…pero&#8217;, vedi, io non ero con voi in montagna. eravate tu e i nonni&#8217;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ci sediamo a tavola:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8216;mama, ti ricordi che in montagna mangiavamo al ristorante?&#8217;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>improvvisamente capisco che non ho capito un cazzo.<br />
che la battaglia per una gestione razionale della memoria e&#8217; persa in partenza.<br />
inutile sfidare la potenza del nanorealismo, quel genere di cinema che mischia la materia dei sogni alla realta&#8217; qui-e-ora, i cartoni animati al documentario di attualita&#8217;.<br />
hai vinto tu, nano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8216;certo che mi ricordo, quel ristorante con un sacco di cose buone da mangiare&#8217;<br />
&#8216;e ti ricordi mama che poi c&#8217;era quella signora…come si chiamava?&#8217;<br />
&#8216;ehm…gina…ti ricordi, si chiamava gina&#8217;<br />
&#8216;si, gina…e quel signore?&#8217;<br />
&#8216;gino. la signora gina e il signor gino&#8217;<br />
&#8216;si, e ti ricordi mama quella musica che faceva zumpappa&#8217;…come faceva?&#8217;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e mentre improvviso un valzer stonato ci mettiamo a ballare e penso che forse davvero ero in montagna con lui e che forse se frulli tutti gli ingredienti il cocktail della vita viene piu&#8217; gustoso e che forse basta crederci e la realta&#8217; diventa immaginazione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/immaginazione-munari.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-63841" alt="immaginazione-munari" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/immaginazione-munari-575x317.jpg" width="575" height="317" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e che luther blissett aveva ragione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La memoria. Sacca piena di cianfrusaglie che rotolano fuori per caso e finiscono col meravigliarti, come se non fossi stato tu a raccoglierle, a trasformarle in oggetti preziosi</em><br />
Luther Blissett &#8211; Q</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/NPsTJqND6cU" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>diario_giorno 3</title>
		<link>http://www.milanox.eu/diario_giorno-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 09:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; day#3: forever young &#160; i primi due giorni di astinenza da nano si sono riempiti di sbattimenti multipli, anche se le serate hanno regalato momenti di euforia in stato di ebbrezza e il coprifuoco e&#8217; stato temporaneamente sospeso. a dirla tutta,  non ho approfittato senza freni della la iberta&#8217; che mi e&#8217; stata [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>day#3: forever young</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>i primi due giorni di astinenza da nano si sono riempiti di sbattimenti multipli, anche se le serate hanno regalato momenti di euforia in stato di ebbrezza e il coprifuoco e&#8217; stato temporaneamente sospeso.<br />
a dirla tutta,  non ho approfittato senza freni della la iberta&#8217; che mi e&#8217; stata concessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>perche&#8217; ci vuole sempre un po&#8217; per abituarsi alle novita&#8217;.<br />
perche&#8217; lasciarsi andare a volte e&#8217; piu&#8217; difficile che stringere i denti.<br />
perche&#8217; i ruoli che ti si sono incrostati addosso li scioglie solo il tempo, il viakal qui non funziona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ma finalmente eccola, arriva la botta di fancazzismo.<br />
e la giornata comincia molle.<br />
e oggi resto in tuta tutto il giorno, che mi frega?<br />
sono sola, sono libera, il tempo e&#8217; mio e solo mio, e&#8217; tutto mio e ne faccio quello che voglio io.</p>
<p>solo io.<br />
il frigo della massaia biologica non e&#8217; stato piu&#8217; riempito da quando il nano e&#8217; in vacanza, e adesso offre solo cibo spazzatura, resti di cioccolato e croste di pecorino, che ingurgito a caso tipo fame chimica mentre me ne sto spalmata sul divano.<br />
che figata, come quando ero adolescente.<br />
chissa&#8217; se mi verranno gli stessi brufoli rossi e gialli che quando li tocchi esplodono?<br />
mi guardo un film che mi ha consigliato un amico-che-ne-sa, con un attore che solo lui fa bello tutto il film, con una sceneggiatura intelligente e una fotografia bizzarra, e che offre uno sguardo sul mondo carico di preziosa ironia.<br />
uno di quei film che non puoi guardare a rate, tra una nanna e una cacca, e nemmeno lo puoi guardare con il nano che ti salta intorno e fa finta che tu eri piccola e lui ti imboccava con la pappa e poi ti cambiava il pannolone e tu devi stare a gambe all&#8217;aria con gli addominali tiratissimi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/L43ZTdVozLQ" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>sui titoli di coda mi accorgo che e&#8217; gia&#8217; buio e corro a prepararmi: stasera esco con la mia amica giovane dentro.<br />
quella a cui gli anni passano solo sulla carta d&#8217;identita&#8217; e non sul contorno occhi.<br />
quella che ha un lavoro fisso di giorno e poi va al centro sociale fino a notte fonda.<br />
quella con i dread viola e il tailleurino nero.<br />
quella che quando finisco il mio bicchiere di vino lei e&#8217; gia&#8217; al terzo.<br />
quella che dopo un aperitivo intenso mi porta a cena nella casa occupata, nido d&#8217;amore di una giovane coppia alternativa: venti metri quadri con il letto sul soppalco autocostruito.<br />
che tenerezza, come quando ero postadolescente.<br />
anche io una volta vivevo in una piccola casa con soppalco autocostruito, prima della laurea, prima della precarieta&#8217;, prima delle scarpe con il tacco e dei pantaloni con la riga, e ovviamente prima, molto prima del nano.<br />
mangiamo la pasta con un sugo che sa di amore e amicizia.<br />
siamo in sei fumatori piu&#8217; un cane gigante che non fuma ma spruzza peli a pioggia.<br />
le finestre sono chiuse perche&#8217; fa freddo.<br />
torno a casa tardissimo con un sorriso un po&#8217; catatonico, i ricordi che si rincorrono nella testa, peli di cane che mi spuntano dalle maniche e un leggero attacco di asma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/PIb6AZdTr-A" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>diario_giorno 2</title>
		<link>http://www.milanox.eu/diario_giorno-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 08:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; day#2: brugola &#38; martello &#160; &#160; oggi faccio la rivoluzione. per fare la rivoluzione mi serve: una macchina in prestito per mezza giornata, un&#8217;amica complice e un poco massiccia la tessera ikea family e tanta voglia di fare la rivoluzione. &#160; &#160; vestita con un elegante completo di guanti gialli e determinazione, pulisco [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>day#2: brugola &amp; martello</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>oggi faccio la rivoluzione.<br />
per fare la rivoluzione mi serve:<br />
una macchina in prestito per mezza giornata,<br />
un&#8217;amica complice e un poco massiccia<br />
la tessera ikea family<br />
e tanta voglia di fare la rivoluzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/revolution.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-63744" alt="revolution" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/revolution.jpg" width="400" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>vestita con un elegante completo di guanti gialli e determinazione, pulisco a fondo la stanza 2.<br />
qui infatti si insediera&#8217; il nuovo esecutivo libertario dopo il golpe domestico.<br />
vado con il tram a recuperare la macchina, con la macchina passo a prendere l&#8217;amica, e con l&#8217;amica ci perdiamo nel capannone giallo e blu, alla ricerca di scaffali e codici articoli, nel labirinto di cucine componibili, armadi pax e librerie billy.<br />
torno a casa con un buco di bilancio, mi metto la tuta da ginnastica e armata di brugola, cacciavite e martello affronto decisa l&#8217;imballo ultracompatto.<br />
la logica delle istruzioni ikea mi mette sempre in difficolta&#8217;, sara&#8217; che il bricolage e&#8217; roba da maschi, oppure e&#8217; solo che il fai da te segue regole troppo lineari per la forma a gomitolo che hanno i miei pensieri.<br />
ma alla fine la rivoluzione trionfa: evviva la brugola e la liberta&#8217;.<br />
dove prima razzolavano giocattoli e peluche, tra pennarelli abbandonati e fogli stropicciati ora c&#8217;e&#8217; un letto.<br />
un letto vero. grande, senza sbarre e senza sponde.<br />
da bambino grande. o da grande bambino, a seconda della prospettiva.<br />
perche&#8217; cosi&#8217; va a dormire da solo.<br />
perche&#8217; se proprio vuole compagnia vado io nel suo letto, e non viceversa.<br />
perche&#8217; li&#8217; sopra ci mette tutti i suoi pupazzi, e sul tavolino a fianco ci impila tutti i suoi libri, e io potro&#8217; usare il mio comodino per metterci le cose mie e forse non mi svegliero&#8217; piu&#8217; con l&#8217;orsetto bianco che mi fa il solletico su per il naso.<br />
che la rivoluzione non fosse un pranzo di gala gia&#8217; lo avevo sentito dire, che prendesse la forma di un letto singolo fatto di impiallacciato svdese l&#8217;ho scoperto oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/UcmElrsCtnk" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>diario_giorno 1</title>
		<link>http://www.milanox.eu/diario_giorno-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 09:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; l&#8217;altro giorno mi si presentano i nonni con un sorriso scintillante &#8216;andiamo qualche giorno in montagna col nano&#8217; &#8216;che bello! dove andiamo?&#8217; &#8216;tu non vieni&#8217; &#8216;ah&#8217; e cosi&#8217; mi ritrovo nelle mani un gruzzolo di liberta&#8217; inaspettata, e sono euforica come se avessi vinto al grattaevvinci e sono ricca come una donna single [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>l&#8217;altro giorno mi si presentano i nonni con un sorriso scintillante<br />
&#8216;andiamo qualche giorno in montagna col nano&#8217;<br />
&#8216;che bello! dove andiamo?&#8217;<br />
&#8216;tu non vieni&#8217;<br />
&#8216;ah&#8217;<br />
e cosi&#8217; mi ritrovo nelle mani un gruzzolo di liberta&#8217; inaspettata, e sono euforica come se avessi vinto al grattaevvinci e sono ricca come una donna single con tanto tempo per se&#8217;.<br />
magari avro&#8217; un po&#8217; di nostalgia, <a href="http://www.milanox.eu/ma-pazienza/" target="_blank">ma pazienza</a>.<br />
cosa faccio con tutto &#8216;sto ben diddio di ore libere?<br />
prima il dovere:<br />
preparo la to-do list delle cose che da troppo tempo ho lasciato indietro, al primo posto le pulizie.<br />
poi il piacere:<br />
chiamo le amiche che non vedo da tempo e organizzo una fitta rete di impegni mondani.<br />
in mezzo un po&#8217; di cultura, che non ho mai capito se sia piu&#8217; dovere o piu&#8217; piacere:<br />
scarico i film che non sono riuscita a vedere perche&#8217; tanto due ore per guardarli non le trovo quindi che cazzo li scarico a fare.<br />
inizio un romanzo di murakami di 700 pagine pensando addirittura di finirlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>day #1: l&#8217;oracolo dell&#8217;asilo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>sara&#8217; che mi sono svegliata tardi.<br />
sara&#8217; che ho i pianeti sballati come da oroscopo.<br />
sara&#8217; che piove.<br />
pero&#8217; la colazione senza biberon mi da&#8217; uno strano senso di vuoto.<br />
sono in overdose da mammitudine: il letargo invernale tra neve e virus ci ha costretto alla simbiosi casalinga e piano piano sono scivolata nella dipendenza.<br />
sto a rota di accudimento.<br />
pulisco la stanza 1 con passione, mi concentro su ogni singola piastrella cercando la pace dei sensi nel detersivo al pino silvestre.<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=KUmZp8pR1uc" target="_blank">mocio rehab.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ma come tutti i tossici ultimo stadio, l&#8217;unico pensiero fisso e&#8217; cercarmi una dose: non resisto, devo fare una cosa da mamma anche se sono in licenza premio.<br />
vado a iscrivere il nano all&#8217;asilo dei grandi.<br />
nell&#8217;era della democrazia digitale, questa procedura si fa in rete.<br />
pero&#8217; la maestra del nano dice che la mamma singola e&#8217; una categoria fuori dalla norma, quindi che mi tocca andare di persona.<br />
mi avvio sotto la pioggia al polo territoriale, il centro di smistamento dei nani, quel posto dove fanno le graduatorie e decidono se sei dentro o sei fuori, dove si celebra il primo giudizio universale di tutti i nano-muniti.<br />
ci metto un attimo a capire che la maggioranza delle mamme che iscrivono i nani sta messa come me.<br />
la signora della segreteria mi guarda come guarderebbe un fossile del paleolitico:<br />
nell&#8217;era della democrazia digitale, la normalita&#8217; e&#8217; single.<br />
ma gia&#8217; che sono qui con tutto il mio corpo analogico, chiedo all&#8217;oracolo della segreteria quale casella devo barrare alla voce &#8216;lavoro&#8217;: gli intermittenti dello spettacolo nessuno sa mai dove metterli.<br />
non siamo cococo, non siamo cocopro, non siamo a progetto ne&#8217; a partita iva.<br />
siamo freelance, lavoriamo a giornata, per un numero di ore variabile, e per piu&#8217; datori di lavoro.<br />
e poi magari non lavoriamo per settimane.<br />
dopo qualche minuto di silenzio concentrato, l&#8217;oracolo della segreteria parla:<br />
&#8216;lei e&#8217; un tipico esempio di autonomo/altro&#8217;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/passa02.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-63715" alt="passa02" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/04/passa02-575x445.jpg" width="575" height="445" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>io sono altro. io sono un autonomo. rigorosamente al maschile.<br />
mi tiro su il cappuccio e torno a casa nella pioggia, portando con orgoglio queer la mia nuova identita&#8217; burocratica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/8xlTdivOy3I" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>totoro</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Mar 2013 17:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; domenica siamo andati a votare. non e&#8217; la prima volta che il nano vota. e&#8217; successo anche un paio d&#8217;anni fa, quando pioveva tantissimo e poi c&#8217;e&#8217; stato un grande arcobaleno che ha messo il sorriso in faccia alla citta&#8217;. questa volta invece nevica. e io ho l&#8217;influenza. quando torniamo a casa il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>domenica siamo andati a votare.<br />
non e&#8217; la prima volta che il nano vota.<br />
e&#8217; successo anche un paio d&#8217;anni fa, quando pioveva tantissimo e poi c&#8217;e&#8217; stato un grande arcobaleno che ha messo il sorriso in faccia alla citta&#8217;.<br />
questa volta invece nevica. e io ho l&#8217;influenza.<br />
quando torniamo a casa il nano tossisce, ha le guance fuxia e lo sguardo vuoto: trentanove.<br />
ecco, adesso siamo uguali.<br />
ci sistemiamo sotto la copertina, accucciati sul divano, leggendo libri e bevendo tisane, con il freddo nelle ossa e lo smoccolo al naso.<br />
la domenica del raggomitolo.<br />
ci proviamo la febbre e prendiamo goccine.<br />
il nano vomita a ripetizione, e ogni volta mi centra in pieno.<br />
la domenica delle lavatrici.<br />
dopo il brodino della sera ci guardiamo totoro, il cartone di miyazaki:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/totoro02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-62651" alt="totoro02" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/totoro02.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>totoro e&#8217; un enorme topo tutto peloso, con una bocca fuori misura da cui escono solo monosillabi gutturali.<br />
totoro appare quando ti senti triste e sfigata e fa smettere di piovere.<br />
totoro vive in fondo al buco: tu cadi nel buco e rimbalzi sul suo panzone morbido, e allora lui ti stringe piano con gli artigli tipo king kong e insieme volate via girando su una trottola, portati dal suo urlo cavernoso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/totoro01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-62650" alt="totoro01" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/totoro01.jpg" width="200" height="214" /></a><br />
ci addormentiamo tutti abbracciati, nano e totoro, io e il virus.</p>
<p>il giorno dopo non si esce. nessuno esce dalla casa della malattia.<br />
entrano solo i nonni, a loro rischio e pericolo.<br />
guardiamo i fiocchi di neve grossi come palle che si spiaccicano sui tram, giochiamo al tiro alla caccola, e aspettiamo gli exit poll: radio in streaming, twitter, facciabuco e media mainstream, tutto acceso sull&#8217;evento che ci riscattera&#8217; dalla merda.<br />
si perche&#8217; sono convinta che alla fine del tunnel ci debba essere l&#8217;arcobaleno, sempre.<br />
che insieme al catarro passera&#8217; anche un&#8217;epoca triste, che la primavera arrivera&#8217; presto, che profumera&#8217; di viks vaporub come la nostra tana e sara&#8217; di sinistra come il nostro cuore.<br />
e invece zero. nevica abbestia, la febbre sale e le percentuali scendono.<br />
sono sempre piu&#8217; accartocciata nella sedia, non parlo piu&#8217;, il mio sorriso e&#8217; scappato con un&#8217;altra.<br />
il lunedi della depre.<br />
nano si adegua e non mi caga: &#8216;mamma, dov&#8217;e&#8217; totoro?&#8217; e si imbosca sul lettone con il mio computer.</p>
<p>aspetto la fine della giornata cercando un pensiero positivo: l&#8217;unico che mi viene e&#8217; la migrazione.<br />
martedi estraggono le regionali. mi alzo? no dai.<br />
vabbe&#8217; mi alzo, mi faccio un caffe&#8217; alla tachipirina e ci credo. ci credo fortissimo.<br />
milano e&#8217; pur sempre il baluardo del comunismo ultra&#8217;, qui abbiamo il sindaco di sel, qualcosa vorra&#8217; pur dire:la lombardia sara&#8217; almeno rosa pallido. per forza.</p>
<p>oggi potro&#8217; finalmente spiegare al nano il fascino della democrazia, il potere della volonta&#8217; popolare, il trionfo dei cittadini sui poteri forti.<br />
oggi nano sapra&#8217; che votare e&#8217; sano e utile, che un voto etico ci fara&#8217; volare in alto, che sara&#8217; come stare sulla bici di e.t. e pedalare con fiducia, puntando la luna.<br />
mi connetto giusto quando il titanic delle mie speranze incrocia l&#8217;iceberg della realta&#8217;: un tonfo sordo, e da quel momento in poi e&#8217; solo un lento ma deciso annegare, senza nemmeno la ciambella gonfiabile a cui aggrapparsi.</p>
<p>giu&#8217; sotto a fare bollicine finche&#8217; hai fiato per bestemmiare.<br />
la neve continua a scendere, la febbre ricomincia a salire.<br />
ecco, sono cascata nel buco e adesso vorrei atterrare sul morbido.<br />
vorrei che qualcosa mi facesse tornare il sorriso perche&#8217; mi sento triste e sfigata.<br />
vorrei scappare via stretta negli artigli magici di un topo volante.<br />
ehi nano, dov&#8217;e&#8217; totoro?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/Totoro04.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-62654" alt="Totoro04" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/03/Totoro04-575x413.jpg" width="575" height="413" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ma pazienza</title>
		<link>http://www.milanox.eu/ma-pazienza/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 13:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; io ho il risveglio lento. quando mi alzo dal letto sono un mostro e prima del caffe&#8217; non parlo. per fortuna il nano dorme ancora, abbiamo abolito la sveglia. ho il tempo di ripigliarmi prima che apra gli occhi, faccio la giravolta e mi trasformo in wondermom. sono belle le nostre mattine, facciamo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>io ho il risveglio lento.<br />
quando mi alzo dal letto sono un mostro e prima del caffe&#8217; non parlo.<br />
per fortuna il nano dorme ancora, abbiamo abolito la sveglia. ho il tempo di ripigliarmi prima che apra gli occhi, faccio la giravolta e mi trasformo in wondermom.<br />
sono belle le nostre mattine, facciamo colazioni rigogliose, mettiamo la musica, balliamo.<br />
giochiamo con il trenino, coloriamo il muro, ci leggiamo i libri a turno mentre a turno facciamo la cacca.<br />
mi ci sto giusto abituando, e gia&#8217; sento che sta per cambiare.<br />
da qualche tempo nano si sveglia con le domande impossibili, con le richieste improbabili e con il pianto troppo facile, ci sono giorni in cui vuole uscire nudo anche se nevica e giorni in cui lavarsi offende la sua dignita&#8217;.<br />
la mattina non e&#8217; piu&#8217; tempo di cazzeggio, sta diventando tempo di conflitto.<br />
e io che devo fare?<br />
immagino che dovrei essere mamma antisismica, che ondeggia ma non cede.<br />
mamma di gomma che schiva i colpi con stile come<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Kc4cBiSXoCs" target="_blank"> neo di matrix</a>.<br />
immagino che dovrei rispondere al frigno isterico con un sorriso di velluto e sussurrare parole di camomilla.<br />
sciogliere i nodi senza strappare.<br />
anche se il nano si sveglia prima di me con l&#8217;occhio da riot e il ghigno da ultra&#8217;.<br />
anche se si alza, si avvicina al letto e si mette a urlare voglio-il-latte mentre io ancora dormo.<br />
anche se mi lancia addosso il libro che leggevo ieri sera. quello con la copertina rigida.<br />
sono &#8216;i terribili due anni&#8217;, baby.<br />
e invece eccomi qua a raccogliere provocazioni e seminare guerriglia.<br />
il mio nervosismo cresce abbracciato alla sua <a href="http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/cos-cazzimma" target="_blank">cazzimma</a> e ci si incastra.<br />
urlo cose da telefono azzurro a un nano che scappa per non togliersi il pigiama.<br />
sputo fiamme quando si intrufola in cucina e rovescia le lenticchie in ammollo per la zuppa.<br />
lo fulmino con uno sguardo assassino ogni volta che si piscia nei pantaloni, lasciando un lago sotto la sedia.<br />
ruggisco. piange. ruggisco. urla. ruggisco.<br />
una giornata di merda.<br />
ci rotoliamo fino a sera nelle angherie, abbandonati dall&#8217;ironia e dalla leggerezza, senza una goccia di fantasia che possa spegnere la rabbia.<br />
la mattina dopo lo aspetto in trincea. pronta all&#8217;attacco, anche allo scontro fisico se necessario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>arriva in cucina tutto stropicciato dal risveglio, il dito in bocca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/IMG_1622.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-62054" alt="IMG_1622" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/IMG_1622-575x256.jpg" width="518" height="230" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>mi fissa con uno sguardo vuoto e gia&#8217; che c&#8217;e&#8217; si piscia addosso:<br />
&#8216;mamma ho fatto un lago. ma pazienza!&#8217;<br />
cosa fa, mi prende per il culo? sto zitta e pulisco. in effetti, pazienza.<br />
sale sullo sgabello, poi sulla sedia, poi sul tavolo.<br />
rovescia la ciotola con le lenticchie che avevo rimesso in ammollo.<br />
&#8216;mamma ho rovesciato le lenticchie. ma pazienza!&#8217;<br />
beh, si, non e&#8217; poi cosi&#8217; grave. questo gioco comincia a divertirmi.<br />
mentre mi faccio la doccia scarabocchia con i pennarelli sui vestiti appena messi.<br />
&#8216;mamma guarda, ho colorato tutti i pantaloni, ma pazienza!&#8217;<br />
prendo il pennarello rosso e gli dipingo il naso e le guance tipo clown.<br />
lui protesta, ma pazienza. ci sto prendendo gusto.<br />
arriviamo all&#8217;asilo e saluto la maestra:<br />
&#8216;siamo un pochino in ritardo anche oggi, ma pazienza!&#8217;<br />
il nano e&#8217; un artista e io la sua scenografa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/IMG_1624.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-62050" alt="IMG_1624" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/IMG_1624-575x334.jpg" width="518" height="301" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/IMG_1604.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-62051" alt="IMG_1604" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/02/IMG_1604-575x403.jpg" width="518" height="363" /></a></p>
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		<title>il passeggino e le sue mamme</title>
		<link>http://www.milanox.eu/il-passeggino-e-le-sue-mamme/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 12:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; nano e&#8217; un bipede a tutti gli effetti: corre, sale, scende, salta, si arrampica. cammina. ogni tanto casca, resta appeso alla mia mano e si attorciglia come un fusillo. &#160; abbiamo tolto la sponda: ha scoperto che puo&#8217; scendere dal lettino e salire sul lettone senza chiedere aiuto ne&#8217; permesso, e ogni mattina mi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>nano e&#8217; un bipede a tutti gli effetti:<br />
corre, sale, scende, salta, si arrampica.<br />
cammina. ogni tanto casca, resta appeso alla mia mano e si attorciglia come un fusillo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>abbiamo tolto la sponda: ha scoperto che puo&#8217; scendere dal lettino e salire sul lettone senza chiedere aiuto ne&#8217; permesso, e ogni mattina mi sveglio con una sorpresa.<br />
all&#8217;asilo si va a piedi, dai nonni col bus, a fare la spesa si va in tram e le gite si fanno in macchina.<br />
il passeggino e&#8217; in estinzione.</p>
<p>dopo due anni di festoso rotolarsi in giro per le citta&#8217;, la sua strada porta in cantina.<br />
grazie a lui ho imparato dove attraversare la strada per non incastrarmi nella rotaia proprio quando scatta il rosso.</p>
<p>ho sperimentato le leggi della fisica, le leve e la forza di gravita&#8217;.<br />
in giro con lui ho capito che cos&#8217;e&#8217; davvero una barriera architettonica, ho litigato con i tramvieri e ho raccolto la solidarieta&#8217; dei migranti, soprattutto.</p>
<p>con le sue ruote ho visto cose che non avrei mai osservato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>sisifo </strong><br />
la fatica di vivere.</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/il-passeggino-e-le-sue-mamme/sisifo-2/" rel="attachment wp-att-61396"><img class="aligncenter size-full wp-image-61396" title="sisifo" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/01/sisifo1.jpg" alt="" width="194" height="206" /></a></p>
<p>quando muovere quelle quattro ruote farcite di nano ti succhia le energie tutte insieme: il passeggino e&#8217; fatto di pietra e tu sei destinata a spingerlo per l&#8217;eternita&#8217;.<br />
pero&#8217; tu sei highlander-l&#8217;ultima immortale, devi raggiungere una meta e non ti lascerai fermare dalla fatica.</p>
<p>resti aggrappata al manubrio per disperazione.</p>
<p>continuando a sperare che il nano cammini da solo prima di diventare maggiorenne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>multi tasking</strong><br />
per la mamma che non si fa mancare nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>mammamanager, carriera e famiglia, focolare domestico e azienda multinazionale, il mondo e&#8217; nelle sue mani.<br />
spinge il passeggino col tacco dodici mentre parla nell&#8217;auricolare.<br />
gambizza il passante con la borsa vuitton di pelle rinforzata che penzola da un manubrio.<br />
investe il barboncino attaccato all&#8217;altro manubrio che si e&#8217; fermato a annusare un portone.<br />
la dea kali della pianura padana, scesa sulla terra con la potenza distruttrice delle sue quattro braccia per seminare il panico tra i mortali.<br />
il nano intanto si e&#8217; strozzato di pizzetta, e&#8217; ricoperto di pomodoro e si sta ribaltando fuori per salvare il barboncino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>safety first</strong><br />
ogni mamma ha le sue ansie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e se poi per caso cade? e se magari scivola?<br />
metti che strappa una bacca velenosa e se la mangia senza che me ne accorga?<br />
cosa faccio se si infila un dito nel naso e poi va su fino al gomito?<br />
nel dubbio, lo lego.<br />
due fettucce intorno alle braccia e due intorno alle gambe che si uniscono all&#8217;altezza dell&#8217;ombelico:<br />
clik.<br />
voila&#8217;.<br />
il passeggino di contenzione, e l&#8217;ansia se ne va.<br />
il nano non casca, non scivola, non mette niente in bocca e nemmeno nel naso, non puo&#8217; piu&#8217; fare nulla.<br />
solo piangere.<br />
e meno male che non sa parlare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>enduro</strong><br />
ecco, siamo in ritardo.</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/il-passeggino-e-le-sue-mamme/spaceship-2/" rel="attachment wp-att-61399"><img class="aligncenter  wp-image-61399" title="spaceship" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/01/spaceship1.jpg" alt="" width="479" height="439" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>il passeggino si trasforma in un razzo spaziale e sfreccia sui marciapiedi.<br />
stringi le mani al manubrio e ti metti al comando.<br />
le curve si prendono strette e si fanno su due ruote, dai marciapiedi si scende con un salto, tanto il passeggino e&#8217; ammortizzato, no?<br />
il pedone si scansa appena in tempo, ma nel suo sguardo puoi leggere che ti ha temuto.<br />
il nano sembra che si diverta. forse.<br />
dice qualcosa che non riesci a sentire, lui sta seduto davanti a te e parla al mondo, tu sei la&#8217; dietro occupata a evitare meteoriti e a distruggere asteroidi, mentre avanzi decisa nella conquista dello spazio urbano.<br />
il vento fischia nelle sue orecchie  e tra i tuoi capelli, il freddo si attacca alle guance e punge le mani.<br />
il nano cosmico si tempra. o si ammala.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>portabagagli</strong><br />
e&#8217; una questione di portamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>nel mio quartiere ci sono un sacco di negozi cinesi.<br />
nella mia via sono tutti di vestiti, all&#8217;ingrosso.<br />
la clientela ha le facce del mondo e parla esperanto ma hanno tutti lo stesso problema: portarsi a casa chili di pigiami-mutande-jeans strappati-maglie con le borchie.<br />
ognuno trova il suo sistema di trasporto merci, piu&#8217; o meno fantasioso, piu&#8217; o meno funzionale.<br />
le migliori sono le mamme africane: massima sostenibilita&#8217; e zero impatto ambientale, l&#8217;eleganza di una regina e la tenerezza di un bigne&#8217;.<br />
entrano nel negozio con il nano seduto sul passeggino.<br />
quando escono, il nano e&#8217; appiccicato sulla schiena e il passeggino e&#8217; gonfio, un fungo di vestiti che strabordano fuori oltre il manubrio, fino al gomito.<br />
un fungo a rotelle spinto da mani invisibili.<br />
segue un corpo bellissimo, colorato e morbido, dritto e bilanciato anche se tiene il nano in groppa.<br />
il nano sembra senza peso, come se fosse solo appoggiato alla schiena.<br />
dorme dentro una pezza che svolazza tutto intorno.<br />
mamma <a href="http://twitpic.com/bzio0i" target="_blank">farfalla</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div id="attachment_61430" class="wp-caption aligncenter" style="width: 418px"><a href="http://www.milanox.eu/il-passeggino-e-le-sue-mamme/attachment/724785426/" rel="attachment wp-att-61430"><img class="size-medium wp-image-61430 " title="724785426" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/01/724785426-408x575.png" alt="" width="408" height="575" /></a><p class="wp-caption-text">@elisatron</p></div></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>2013: stay punka, stay bestia</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 13:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[zia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; per la fine dell&#8217;anno si va in trasferta. meraviglia e scompiglio, comincio a capire che e&#8217; questa la regola. spostarsi con il nano significa partire per una grande avventura fatta di bellezza e imprevisti, risate e paranoia. goduria e sofferenza, eccitazione e panico. partire e&#8217; un postporno sadomaso. &#160; scena uno, interno giorno. casa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>per la fine dell&#8217;anno si va in trasferta.<br />
meraviglia e scompiglio, comincio a capire che e&#8217; questa la regola.<br />
spostarsi con il nano significa partire per una grande avventura fatta di bellezza e imprevisti, risate e paranoia.<br />
goduria e sofferenza, eccitazione e panico.<br />
partire e&#8217; un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Annie_Sprinkle_Neo_Sacred_Prostitute.jpg" target="_blank">postporno sadomaso</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>scena uno, interno giorno.<br />
casa di zia, semidea del nano olimpo, signora della trasgressione e regina della complicita&#8217;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>tocca lavarsi</em><br />
<em>mamma, non mi piace questo gioco, voglio zia</em><br />
<em>zia e&#8217; al telefono, tu entra nella vasca che sei zozzo</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/2013-stay-punka-stay-bestia/bagno-calvin-01/" rel="attachment wp-att-60669"><img class="aligncenter size-medium wp-image-60669" title="bagno calvin 01" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/01/bagno-calvin-01-575x371.jpg" alt="" width="575" height="371" /></a><br />
il nano si agita schizzando acqua dappertutto mentre cerco di insaponarlo.<br />
collo, braccia, pancia, schiena, culetto, pisello, aaarrrggghhh!<br />
faccio un salto indietro e sbatto contro la lavatrice.<br />
nano mi guarda come se fossi un&#8217;aliena, io lo guardo come se fosse un mutante.<br />
mi avvicino alla vasca, guardo meglio. deglutisco.<br />
infilo un sorriso, sfilo nano dall&#8217;acqua, lo avvolgo nella spugna e lo stendo sul letto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>scena due, nebbia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>zia, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WLnicpKnsVw" target="_blank">abbiamo un problema</a>.</em><br />
<em>che cosa e&#8217; quella roba?</em><br />
<em>non ne ho idea.</em><br />
<em>chiamo mia sorella che ha un bambino pure lei</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gender" target="_blank">modello 46xy</a>.<br />
lo sapevo che di quella y non c&#8217;era da fidarsi, che prima o poi avrebbe fatto casino.<br />
l&#8217;unico corpo che conosco meglio del mio, all&#8217;improvviso e&#8217; diventato estraneo e non mi piace.</p>
<p>forse aveva ragione lui, non dovevo fargli il bagno.</p>
<p>ho bisogno di un dottore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/2013-stay-punka-stay-bestia/bagno-calvin-02-2/" rel="attachment wp-att-60672"><img class="aligncenter size-full wp-image-60672" title="bagno calvin 02" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/01/bagno-calvin-021.jpg" alt="" width="600" height="205" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>scena tre, esterno sera</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>la nazi pediatra non e&#8217; cattiva, e&#8217; che la disegnano cosi&#8217;.<br />
piccola e un po&#8217; curva, ha l&#8217;accento tedesco e i modi bruschi di una che di mestiere risolve i problemi.<br />
anche per telefono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>zignora, zu, non defe ezzere kozi&#8217; apprenziva</em><br />
<em>non devo?</em><br />
<em>il pampino zi lamenta?</em><br />
<em>no</em><br />
<em>allora bazta che gli zpalmi dell&#8217;unguento alla kalentula cozi&#8217; zi dizinfiamma. e puon anno!</em><br />
<em>buon anno anche a lei.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>schizzo in giro per farmacie alla ricerca dell&#8217;unguento miracoloso. lo trovo al quinto tentativo.<br />
il dottore dietro il bancone e&#8217; un modello 46xy : il primo maschio adulto che incontro in tutta la giornata.<br />
gli affido la mia angoscia mentre cerco di convincermi che un parere di genere e&#8217; proprio quello che mi serve.<br />
il dottore ride.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>voi mamas italianas siete tropo aprensivas</em><br />
<em>lei dice, dottore?</em><br />
<em>ma certo, senora, noi en el sudamerica lo haciemos siempre, gia&#8217; quando los ninos sono piccolissimi!</em><br />
<em>anche noi facciamo sempre il bagno pero&#8217; non era mai successa una cosa simile</em><br />
<em>no se preocupe, senora, es todo normal. si no sucede es muy malo poi quando cresce</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>adesso so che qualcosa e&#8217; successo. e non sono per niente tranquilla.<br />
sono una mama italiana e sono in para-dura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>scena quattro, epilogo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>immergo il nano nell&#8217;unguento, cercando delicatezza tra un battito da cardiopatica e un tremore da cocainomane.<br />
lui mi guarda unto e un po&#8217; sospettoso.<br />
zia e&#8217; come sempre al telefono:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>con chi parli?</em><br />
<em>un amico, studia pediatria, sta controllando sui libri</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>gli studenti salveranno il mondo: dopo dodici ore di paranoia e una telefonata riusciamo a dare un nome ai nostri dubbi.<br />
wikipedia fa il resto.<br />
scendiamo le scale volando, la macchina sgomma sulle strade deserte di fine anno e ci sputa nel pronto soccorso: il locale piu&#8217; affollato della citta&#8217;.</p>
<p>e&#8217; qui il vero capodanno alternativo. tra poco brinderemo tutti alla sfiga.<br />
l&#8217;infermiere esce dal vetro, esamina il nano.<br />
c-o-d-i-c-e-g-i-a-l-l-o<br />
mi si allarga la pupilla e mi si asciuga la saliva.<br />
sono una mama italiana e sono in para-durissima, fanculo all&#8217;internazionale pediatrica.</p>
<p>entriamo in una stanza di piastrelle bianche dove ci aspetta la dottora con i guanti di lattice.<br />
il nano dorme.<br />
lo stendo sul lettino e faccio per svegliarlo ma dalla sua gola esce un urlo di bestia ferita che mi taglia i tendini e mi scoppia nel torace.<br />
per un attimo si ferma tutto, non vedo, non sento, non so dove sono.<br />
forse non sono neanche io.<br />
quando mi ripiglio alzo la testa: il modello 46xy e&#8217; in ottima forma, corpo perfetto, dito in bocca e sguardo incazzato.<br />
forse era solo un sogno.<br />
la dottora si sfila  i guanti con uno schiocco:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>come e&#8217; successo signora? </em><br />
<em>facendo il bagno, lo stavo lavando e boh, e&#8217; successo qualcosa</em><br />
<em>non lo faccia piu&#8217;</em><br />
<em>le prometto che non ci laveremo mai piu&#8217;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>esco dal pronto soccorso con un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jLQkzcd7htQ" target="_blank">lieto finale</a> e il nano in braccio.<br />
ho capito linea di condotta per il 2k13, me l&#8217;ha detto anche la dottora:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>stay punky, stay beastie</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/2013-stay-punka-stay-bestia/bagno-calvin-04/" rel="attachment wp-att-60670"><img class="aligncenter size-full wp-image-60670" title="bagno calvin 04" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2013/01/bagno-calvin-04.gif" alt="" width="600" height="191" /></a></p>
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		<title>discontrollo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 12:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; sale piano, come l&#8217;acqua alta, come l&#8217;appetito e come il bolero di ravel. non si accende una spia rossa, non suona la sirena. arriva senza preavviso. nessuno se ne accorge tranne te. e&#8217; il discontrollo. si avvicina leggero come un tappeto volante, si carica il nano in groppa e lo porta via, verso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>sale piano, come l&#8217;acqua alta, come l&#8217;appetito e come il bolero di ravel.<br />
non si accende una spia rossa, non suona la sirena.<br />
arriva senza preavviso.<br />
nessuno se ne accorge tranne te.<br />
e&#8217; il discontrollo.<br />
si avvicina leggero come un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7gcTuAkO-og" target="_blank">tappeto volante</a>, si carica il nano in groppa e lo porta via, verso l&#8217;infinito e oltre.<br />
tu stai li a guardare il decollo, lo segui nel viaggio, cerchi di evitare incidenti e soprattutto prepari l&#8217;atterraggio.<br />
perche&#8217; tu hai l&#8217;ultravista, le antenne e anche la bacchetta magica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.milanox.eu/discontrollo/calvin-and-hobbes-calvin-and-hobbes-1395531-800-600/" rel="attachment wp-att-59196"><img class="aligncenter size-medium wp-image-59196" title="calvin-and-hobbes-calvin-and-hobbes-1395531-800-600" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2012/12/calvin-and-hobbes-calvin-and-hobbes-1395531-800-600-575x431.jpg" alt="" width="575" height="431" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>sono le undici, il nano dovrebbe essere gia&#8217; a letto da un pezzo.<br />
gli ho recitato tre libri, abbiamo guardato un chilo di pimpa, ho cantato le ninne nanne ma lui non molla.<br />
e&#8217; gia&#8217; arrivato sulla luna, tra poco comincia la caduta libera.<br />
le sinapsi schizzano a caso per il cervello e urtano contro i pensieri, tipo autoscontri.<br />
collegano idee lontane chilometri che si trasformano in movimenti a caso.<br />
gesti messi in fila senza logica. apparente.<br />
tipo:<br />
aprire un cassetto, prendere tutte le posate che ci sono dentro, sparpagliarle sul pavimento.</p>
<p>pausa.<br />
raccogliere a una a una le posate e metterle nel cassetto. pero&#8217; quello delle mutande.<br />
pausa.<br />
riaprire il cassetto delle mutande, prendere tutte le mutande e qualche posata e sparpagliarle sul pavimento.<br />
pausa.<br />
girare 3 volte su se stessi, prendere a calci mutande e posate e correre via piu&#8217; veloce che si puo&#8217;.<br />
scivolare su una matita abbandonata sul pavimento, cadere culo a terra.<br />
scoppiare a piangere.<br />
chiamare mamma.<br />
chiamare <a href="http://www.milanox.eu/nanna/" target="_blank">nanna</a>.<br />
addormentarsi singhiozzando tra gli smoccioli sulla spalla di mamma abbracciati a nanna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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