news@milanox.eu, eventi@milanox.eu - Milano, martedì 07 febbraio 2012

14 Anni al Generale dei Ros

luglio 15th, 2010  |  by Published in Senza categoria

*di Luca Fazio*

Traffico di droga: pesante condanna per il generale Ganzer, capo dei Ros, le teste di cuoio dei carabinieri; Il pm chiedeva 27 anni

Il verdetto di condanna è clamoroso, e perché nel nostro paese l’arma dei carabinieri ha sempre goduto, diciamo così, di coperture di altissimo livello, e perché il generale Giampaolo Ganzer non è proprio un carabiniere qualunque. È il comandante del Ros dei carabinieri, uomo potentissimo e unanimemente riconosciuto come uno dei più capaci sul fronte della lotta alla droga e al terrorismo. Ieri i giudici di Milano lo hanno condannato a 14 anni di carcere, con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Insieme a Ganzer è stato condannato anche l’ex colonnello del Ros – e attuale membro dell’Aise (servizi segreti) – Mauro Obinu: sette anni e dieci mesi di carcere e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Secondo i giudici, che hanno accolto solo in parte la tesi del pm Luisa Zanetti dopo una complicatissima indagine durata sette anni che ha coinvolto altri ufficiali del Ros, Giampaolo Ganzer avrebbe guidato «un gruppo dedito alla commissione di una serie determinata di illecite importazioni, detenzioni e cessioni di ingenti quantitativi di cocaina, eroina, hashish e pasta di cocaina, utilizzando la struttura, i mezzi, le relazioni e l’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri, abusando della propria qualità di pubblici ufficiali, avvalendosi in modo strumentale delle norme che regolano la consegna controllata, l’acquisto simulato, il ritardato sequestro e arresto da parte degli operatori di polizia giudiziaria».

«Le sentenze non si possono che rispettare. Aspettiamo le motivazioni», ha commentato ieri il generale Ganzer. Detta così, sembra l’anticipazione di una più che doverosa dimissione dai vertici del Ros. Secondo l’accusa, a partire dal 1991 ad alcuni carabinieri schierati sul «fronte antidroga» venne concessa carta bianca per stabilire contatti con narcotrafficanti sudamericani e mediorientali, rapporti molto particolari che sarebbero poi serviti per detenere, spacciare, riciclare e raffinare gli stupefacenti sequestrati. È impressionante constatare la data di istituzione della struttura anticrimine dei Ros, che è piuttosto recente: con decreto legge il 3 dicembre 1990, poi convertito in legge il 12 luglio 1991. Altri capitoli dell’inchiesta sono stati «limati». Uno su tutti: una «brutta storia» di cessione di armi (119 kalashnikov, 2 bazooka e 2 lanciamissili) consegnate, e poi sequestrate, a una cosca calabrese nel maggio ’94.

PS Il ministro degli Interni Maroni ha riconfermato la propria fiducia a Ganzer (!).

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